Yemen: Itinerario “Ahmed Bin Alwan e Rimbaud, il sufi e il poeta”


1°e 2° GIORNO, VOLO PER SANA’A – SANA’A E DINTORNI
Sana’a è tra le città più antiche del mondo e splendida nei suoi palazzi come nelle sue case di fango e argilla. Vedremo il mercato, la casa dove visse Pasolini.
3° GIORNO, SANA’A – MARIB
Questo è il sito archeologico più importante dello Yemen: i resti della città Marib, mitica capitale del regno di Saba, posta sull’antica Via dell’incenso e dell’oro che dall’oceano Indiano arrivava al mar Mediterraneo. Si parte dalle dighe, costruite nel terzo secolo avanti Cristo, chiavi dello splendore e della potenza dei Sabei, per passare ai templi, quello di Awam dedicato al dio Almaqah, il dio della Luna, e quello di Bar’an dove si trova il trono di Balquis, ovvero di quella che è la regina di Saba per antonomasia. Viene menzionata nella Bibbia così come nel Corano perché volle far visita a re Salomone per mettere alla prova la sua sapienza proverbiale e, sedotta dalla sua saggezza, concepì con lui un figlio, Menelik ovvero figlio dell’uomo saggio.
4° GIORNO, MARIB – SHABWA – SHIBAM – SEIYUN
Viaggeremo attraverso il deserto di Ramlat al Sabatayn in direzione di Shabwa, l’antica capitale del regno di Hadhramaut. Quindi, proseguiremo fino a Shibam Hadhramaut, dichiarata dal’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità e costruita, secondo un antico detto, “da mani di giganti per antichi re simili a dei”. Conta 500 grattacieli costruiti unicamente di paglia e fango, ocra, qualcuno spruzzato di bianco, altri interamente candidi, fitti di finestre con persiane in legno come trine.
5° GIORNO, SEIYUN – TARIM – SEIYUN
Saremo a Seiyun, la città con un milione di palme, splendidi palazzi in mattoni d’argilla, raffinate moschee e minareti e l’imponente palazzo che fu sede del sultanato.
A Tarim visiteremo la moschea di Al Mohdar con il minareto simbolo della città, il più alto del Medio Oriente.
6° GIORNO, SEIYUN – AL HAJJARAIN – AL MUKALLA
Partenza di primo mattino per al Hajjarain, splendido villaggio arroccato sulla cima di una montagna in pieno deserto, nello splendido Uadi Doan, canyon che è il letto di un antico fiume. Tra oasi di palme di datteri, aspre montagne, villaggi immersi nel verde, in un paesaggio di strabilianti colori, continueremo alla volta di Mukalla, città costiera, che, affacciata sul mar Arabico, è capitale della regione di Hadhramaut.
7° GIORNO, AL MUKALLA – BIR ALI
Al Mukalla, la porta dell’Hadhramaut, città di grandi palazzi di architettura indiana, fiorente per il commercio dell’incenso, come testimonia l’antico porto, il Qana. Una nuotata nel mar Arabico e poi muoveremo verso Bir Ali.
8° GIORNO, BIR ALI – ADEN
Da Bir Ali ci muoveremo attraversando la valle dove si trovano i villaggi di Habban e Azzan, caratteristici nelle case di fango, fino a Aden, luogo dalle singolari atmosfere.
9° GIORNO, ADEN – TAIZ
Godremo la spiaggia chiamata Gold Mohur Beach per una piacevolissima giornata.
10° GIORNO, TAIZ – SUQ AL DABAB – YAFRUS – SABER – TAIZ
Vedremo a Suq Al Dabab il mercato settimanale, a Yafrus la bellissima moschea Sufi “Holley Ahmed Bin Alwan” dove l’incontro con il sufismo è forte e magico; quindi il monte Saber, la Moschea Al-Ashrafiyyah e il museo-palazzo dell’ultimo Imam Ahmed.
11° GIORNO, TAIZ-IBLA –IBB – SANA’A
A Jiblat vedremo le rovine del palazzo della regina Arwa, che contava ben 365 stanze e la moschea che ne raccoglie le spoglie. Quindi saremo a Ibb la città vecchia, raggiungibile solo a piedi, con le tipiche architetture di montagna.
12° GIORNO, SANA’A – THULA – SHIBAM – KAWKABAN – AL TAWILAH – AL MAHWEET
Terrazzamenti, piantagioni di caffè, fattorie, villaggi dove il pranzo con gli yemeniti ci proietta in altri modi di interpretare il reale:la mente si perde e si ritrova oltre le sue abitudini, in spazi più vasti. Adesso che conosciamo i sufi e la loro trance, possiamo parlare anche di questo.
13° GIORNO, AL MAHWEET – UADI SAREA – AL HAJJRAH – MANAKHA
Faremo una piacevolissima camminata attraverso una valle rigogliosa, poi raggiungeremo Manakha e quindi a Al Hajjrah vedremo all’Al-Hoteib, meta di pellegrinaggio per i Dawoodi Bohra, comunità musulmana che si richiama alla divisione degli Ismaeliti, il gruppo più numeroso tra gli Sciiti dopo i Duodecimani.
14° GIORNO, MANAKHA – AL HAJJRAH – BAIT AL AMIR-SANA’A
Raggiungeremo il villaggio ismelita di Al Hajjrah, con graziose case decorate, camminando fino a un altro villaggio, Bait Al Amir, sulle montagne.
15° GIORNO
Volo di rientro.

È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.