Tibet: Itinerario “La culla della cultura tibetana”


Un itinerario che si snoda tra i santuari della cultura tibetana, dove antichi monasteri custodiscono libri che rivelano segreti all’umanità iniziata e le terre mutano a ogni viaggio, come presenze viventi, si rinnovano nobilitando il trascorrere del tempo. Combinati con maestria, sebbene mai assolutamente certi, come ogni incontro umano autentico, i nostri più probabili ritrovi saranno con lama, tulku, yogin tantrici, guaritori esperti in medicina tibetana, psicopompi, conoscitori del post mortem, ispirati dal Bardo Todöl, il Libro Tibetano dei Morti.
L’altipiano tibetano era visto dai grandi maestri tantrici come il corpo di una gigantesca demonessa adagiato sulla terra. Viaggiando lungo questo corpo, i maestri compivano prodigi, conquistando terre che erano, in verità, traguardi interiori, mete dell’anima.
Viaggiando in questi luoghi, dove ogni montagna, ogni lago, ogni fiume è sacro, così la Danzatrice del Cielo cantava:

Il mondo è un’idea, è ciò che pensiamo, e non ha sostanza.
Non c’è motivo di abbattimento, non siate depressi, amici; abbiate coraggio.
Il mio corpo danza nel cielo e con destrezza si muove nella materia.
Viaggiando ovunque, non ho trovato nulla che in definitiva sia reale
Voi, non riconoscendomi, mi considerate un’entità esterna.
Ma quando mi riconoscerete…
sbattendo le ali con una forza nascosta,
superando persino i venti taglienti,
potrete giungere a qualunque destinazione.

1° e 2° GIORNO, VOLO PER KATHMANDU – KATHMANDU
Kathmandu. Fondata nel 723, con il nome di Kantipur. La tradizione dice che il bodhisattva Manjushri bonificò la zona, allora lacustre, attraverso il taglio di una collina grazie alla sua spada, permettendo il deflusso dell’acqua. Il centro storico fa parte dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Incredibile crogiolo di genti, di culti, di canti, di vita e di morte, Kathmandu trasuda spiritualità e bisbiglia alle orecchie dei viandanti gli immortali segreti delle felicità di cui è solo, invincibile custode, l’Himalaya.
3° GIORNO, KATHMANDU
La mattina ci dedicheremo all’area di di Pashupathinath, dove si trova il più importante tempio Indù del Nepal e di Bhoudanath, lo stupa (monumento che spesso contiene reliquie di maestri venerati) più grande della valle.
Nel pomeriggio Patan e il centro storico di Kathmandu con la piazza Durbar e la Stupa di Swoyambhunath, da dove si gode di un meraviglioso panorama sulla capitale del Nepal.
4° GIORNO, KATHMANDU – TSEDANG
Trasferimento a Tsedang con un volo panoramico oltre la catena himalayana, dove l’altopiano tibetano sembra unirsi alla cima dell’Everest. Lungo la strada per raggiungere Tsedang, posta a quota 3500 , visiteremo il monastero di
Mindroling, risalente al 1671, formato da quattro edifici principali, uno dei quali contiene una pregevole statua del Buddha Sakyamuni.
5° GIORNO, TSEDANG- SAMYE- LHASA
In mattinata visiteremo la città, il monastero di Tandrukil e il castello-monastero di Jumbulakhang, l’edifico più antico del Tibet. Ci dirigeremo a Samye, dove si potrà visitare un monastero molto particolare, costruito tra il 763 e il 775 si dice sia stato ispirato all’università di Otantapuri in India e progettato come rappresentazione dell’universo. Al centro il tempio principale rappresentava il monte Rirab come centro del cosmo, le quattro pagode (bianca, nera, verde e rossa) invece erano l’emblema dei quattro mondi del nord, sud, est e ovest.
Nel pomeriggio proseguimento per Lhasa.
6° GIORNO, LHASA
Giornata dedicata alla scoperta della capitale del Tibet. Lhasa, in tibetano trono di Dio, raggiunge i 3590 metri di altitudine. Vedremo il Potala Palace e il Palazzo del Norbulingka, residenze invernali ed estive del Dalai Lama fino al 1959. Nel pomeriggio i monasteri di Pabonka e Sera, dove potremo assistere ai famosi dibattiti filosofici in cui i monaci dissertando sulla dottrina del Buddha sembrano danzare, in una totale partecipazione di corpo, voce e mente.
7° GIORNO, LHASA
L’antico monastero di Deprung, fondato nel 1416. Questo monastero buddista prima del 1959, era il più grande e ricco del Tibet con i suoi diecimila monaci. Nel pomeriggio tappa all’Istituto della Medicina Tibetana e al quartiere vecchio del Barkhor, con lo splendido monastero-tempio del Jokhang, fondato nel 700, il tempio più sacro in Tibet.
8° GIORNO, LHASA
Giornata a disposizione per camminare nel centro storico (Barkhor) e “esplorare” il mercato.
9° GIORNO, LHASA – GYANTSE
Giungeremo al passo Khamba (4900 metri), dove godremo di una vista impagabile del Lago sacro Yamdrok Tso (4450 metri). Lungo la strada ci fermeremo al monastero di Drolma Lakhang con il suo bel giardino e il porticato con le grandi statue dei protettori e al monastero di Samding. Ci dirigeremo poi verso il valico del Karo La, a quota 5015 metri. Concluderemo la giornata nella cittadina di Gyantse (3990 metri) un tempo centro di controllo delle carovane dirette in Bhutan e Sikkin.
10° GIORNO, GYANTSE – SHIGATSE
Lo stupa di Khumbum, il più grande “chorten” esistente in Tibet con le sue magnifiche 73 camere affrescate da 27.000 figure dell’iconografia buddista, il monastero di Palkor Chode e lo Dzong di Gyantse.
Partiremo per Shigatse (3860 metri) seguendo la valle del Ra Chu. Llungo la strada ci fermeremo al Tsechen Dzong. Giunti a Shigatse e faremo tappa al complesso di Tashilumpo, l’unica città monastica del Tibet completamente preservata.
11° GIORNO, SHIGATSE – SAKYA – SHEGAR
In mattinata partiremo per Sakya, con l’imponente monastero, edificato tra il 1268 e il 1365, tra i più interessanti delTibet. Proseguiremo il viaggio verso il passo di Gyatso La (5220 metri), una delle porte d’accesso
alla catena himalaiana. In serata arrivo a Shegar (4300 metri).
12° GIORNO, SHEGAR – ZHANGMU – KATHMANDU
In mattinata saremo al monastero di Shegar Dzong. Toccheremo gli ultimi due passi di Lalung La (4900 metri) e Tang La (5050 metri) e lungo la strada faremo tappa al monastero sorto sulla grotta in cui meditò il grande yogin, mistico e poeta, Milarepa. Giungeremo quindi alla frontiera di Zhangmu (2400 metri) e rientreremo in Nepal seguendo la valle del Bothe Koshi. Raggiungeremo Dolaghat e infine Kathamndu.
13°-14° GIORNO
Volo di rientro.

È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.