Mongolia: Itinerario “Nomadi, sciamani e natura selvaggia”


DURATA DEL VIAGGIO: 20 giorni / 18 notti

1° GIORNO: PARTENZA DALL’ITALIA

2° GIORNO: ULAANBAATAR
Arrivo, trasferimento e sistemazione presso l’ Hotel Sant Asar, 3*. Incontro con le guide e presentazione del programma di viaggio.
Dedicheremo l’intero giorno alla scoperta della città. Visiteremo il Monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla Collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha.

3° GIORNO: ULAANBAATAR – MONASTERO DI ERDENE KHAMBA – KHARAKHORIN
Al mattino si parte presto proseguendo in direzione ovest per Kharkhorin.
Lungo il percorso si sosta alle pendici del monte Khogno Khaan (1967 mt) dove si trova il Monastero Erdene Khamba, che ha trovato nuova vita dal 1992 dopo secoli di abbandono seguiti alla distruzione avvenuta nel XVII secolo.
Pernottameno in gher, le tipiche tende bianche circolari dei pastori nomadi

4° GIORNO: KHARAKHORIN – INCONTRO CON SCIAMANO ETNIA KHALKH – MONASTERO DI SHANK
La mattina visita dell’antica Karakorum, capitale dell’impero mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città e si visiterà il più antico monastero della Mongolia Erdene Zuu,seguirà incontro con uno sciamano di Etnia Khalkh la principale presente in Mongolia. Si prosegue quindi per il Monastero di Shank dove saremo graditi ospiti della comunità monastica. Shank è un piccolo e antico monastero che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan; trascorreremo con i monaci parte della giornata.
Pernottamento nel gher del monastero. Sarà questa l’occasione per dare un contributo concreto a questa piccola comunità monastica e sperimentare la semplicità tipica del popolo che ci ospita.

5 ° GIORNO: MONASTERO DI SHANK – MONASTERO DI TUVKHUN – TERME DI TSENKHER
Il viaggio continua verso il Monastero di Tuvkhun , situato in una zona di grande rilevanza storica, creata dalla combinazione di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Il monastero di Tuvkhun, recentemente restaurato, si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la Valle dell’Orkhon. Il paesaggio che si gode dal monastero fa capire perché questo eremo fosse molto amato dalla figura mistica più importante della storia mongola, Bogd Khan Zanabazar, che qui visse e studiò per quasi trent’anni. La visita richiede una facile salita a piedi di circa un’ora in mezzo nella foresta. Dal monastero ci si sposta verso verso Tsenkher famosa località termale dove si soggiornerà in gher.

6° GIORNO: TERME DI TSENKHER – CITTÀ DI TSETSERLEG – LAGO TERKHIN TSAGAAN
L’itinerario prosegue verso ovest transitando per la città di Tsetserleg, che ospita un piacevole museo etnografico collocato all’interno di un antico monastero. Nel pomeriggio si raggiunge il lago di Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più “giovane” dei quali è il Khorgo. Il percorso si snoda tra monti e vallate e dai punti più alti si godono panorami d’inimmaginabile bellezza. Pernottamento in gher.

7° GIORNO: LAGO TERKHIN TSAAGAN
Visita del vulcano Khorgo, dove in pochi minuti di cammino si raggiunge la sommità del cratere e scendendo si arriva alle grotte di Shar Nokhoi (trad: cane giallo). Si prosegue l’esplorazione con una passeggiata attorno al lago e si rientra al campo gher. Se il gruppo vorrà sarà possibile nel pomeriggio una visita ad una famiglia nomade allevatori di yak, con i quali sarà possibile provare per cena lo Khorkhog, il piatto a base di carne cotta sia dal esterno che dall’interno con pietre arroventate (importante prenotare in anticipo!!!)

8° GIORNO: LAGO TERKHIN TSAAGAN – LAGO OGII
Partenza per il Lago Ogii con i suoi 25 kmq di superficie, è uno dei più grandi laghi della Mongolia Centrale. Situato a 1.387 metri sopra livello mare, è un paradiso faunistico ricco di uccelli e di pesci.  Qui si posizionerà il primo campo tendato.

9° GIORNO: LAGO OGII – PARCO NAZIONALE di KHUSTAI
Partenza per il Parco Nazionale di Khustai, posto ad ovest della capitale, dove si trovano i cavalli selvatici di Przewalski, noti anche Takhi o Pony della Mongolia. Questo animale è il parente più prossimo del cavallo domestico; negli anni ‘60 erano scomparsi ma grazie ad un programma di reinserimento ora è possibile ammirarli. E’ prevista un’escursione nel parco dove, oltre ai cavalli selvatici, sono presenti diverse specie animali come il cervo rosso asiatico, le gazzelle della steppa, i gatti selvatici manul ed altri.
Escursione a cavallo con guida locale e nomade che affitta i cavalli (opzionale). Pernottamento in gher.

10° GIORNO : PARCO DI HUSTAI – ULAANBAATAR, SCIAMANO DI CITTÀ’
La mattina si raggiungerà la capitale per incontrare uno sciamano urbano e per avere del tempo libero o visitare un laboratorio artigianale di creazione e lavorazione del feltro con metodi tradizionali. Pernottamento in Hotel.

11° GIORNO : ULAANBAATAR – EEJ KHAD LA PIETRA MADRE – MONASTERO DI MANZUSHIR
Partenza per Eej Khad la Pietra Madre. In questo luogo sacro si va a rendere omaggio allo spirito della terra, invocando la sua protezione e la sua fertilità La Roccia Madre o Eej Khad è tuttavia oggigiorno anche una meta di visita per i poteri curativi attribuitile. Tuttavia nel clima di caccia alle streghe instauratosi durante gli anni più bui del passato periodo comunista, la visita alla roccia era considerata un reato politico e nel tentativo di estirpare qualsivoglia manifestazione religiosa o ispirata alla devozione popolare, si era cercato di distruggere con dell’esplosivo questa “Roccia” ritenuta reazionaria, ma invano, tant’è che alcuni artefici di tale progetto scomparvero improvvisamente e misteriosamente o furono colpiti da sventure.
Dalla Roccia madre ci si sposta la città Zuunmod, a circa 80 km da Ulaanbaatar, un parco naturale dove sorge  il monastero di Manzushir, fondato nel 1773, che ospitava trecento monaci prima di essere distrutto nel 1937 ed è stato recentemente restaurato. Dell’arredo originale resta una grande stufa di bronzo di due tonnellate in cui si potevano cucinare dieci pecore e due mucche contemporaneamente; il museo del monastero ospita fotografie, maschere religiose e sculture sacre realizzate con tibie umane. Splendido il contesto ambientale, immerso nell’area protetta del Bogdkhan Uul: qui si possono avvistare cervi e altri animali e, dal crinale dove si trovano i resti del monastero originale, è possibile godere di una panorama mozzafiato. Pernottamento in campo gher.

12° GIORNO : MONASTERO DI MANZUSHIR – LAGO KHUKH
Partenza per il Lago Khukh, il cui nome significa “azzurro”, il luogo dove Temujin è stato incoronato con il titolo Genghis Khan, imperatore dei vasti domini mongoli. Il luogo presenta un incantevole insieme di steppa e foresta boreale; si visita il monumento ligneo composto da circa 20 totem raffiguranti i volti degli imperatori mongoli. Pernottamento in gher.

13° GIORNO: LAGO KHUKH – MONASTERO DI BALDAN BEREVEN
Continuando verso est si arriva alle rovine del monastero di Baldan Bereeven, costruito nel 1700 era uno dei più grandi della Mongolia. Si trascorre la giornata visitando le colline circostanti ricche di grotte dove i monaci si ritiravano in meditazione, non lontano dal monastero. Pernottamento in tenda.

14° GIORNO: MONASTERO DI BALDAN BEREVEN – BINDER
Proseguendo per il paesino di Binder si passa da un antico sito militare di Gengis Khan, Tulgyn Gurvan Chuluu. A Binder ci sarà la possibilità d’incontrare un vero sciamano mongolo, che non eseguirà uno spettacolo su commissione, ma sarà disposto a condividere la sua esperienza e visione del mondo con i viaggiatori. Cena e pernottamento in gher per 2 notti.

15° GIORNO: BINDER
Incontro con sciamano di etnia Buriata. Escursione a cavallo con guida locale e nomade che affitta i cavalli (opzionale).

16° GIORNO: BINDER- DADAL
Partenza verso Dadal, sempre verso est, una zona ricca di laghi e fiumi, di cui i più grandi sono i fiumi Onon e Balj. Si raggiunge Dadal da dove si piega verso sud proseguendo verso il monte Deluun Boldog, il luogo natale di Temuujin, il futuro Genghis Khan, il punto più orientale del percorso. Escursione a cavallo con guida locale e nomade che affitta i cavalli (opzionale). Cena e pernottamento in gher.

17° GIORNO: DADAL- ONDOR KHAAN
Inizia il percorso verso ovest, seguendo la vallata di Genghis Khan fino a Ondurkhaan, capoluogo della regione del Khentii dove si visita il museo e ci si accomoda in un semplice hotel locale, molto spartano ma pulito!

18° GIORNO: UNDUR KHAAN- ULAANBAATAR
Giornata dedicate al rientro nella capitale.
Nel tardo pomeriggio si assisterà ad uno spettacolo folcloristico di musica, danza e canto tradizionali, ascoltando le dolci melodie del Morin Khuur, il leggendario strumento mongolo. Pernottamento in Hotel.

19° GIORNO: ULAANBAATAR CITY TOUR
In mattinata visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi monasteri rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul. Pernottamento in Hotel.

20° GIORNO: PARTENZA PER L’ITALIA