Mongolia: Itinerario “Lo spirito del Khangai”


1°e 2 ° GIORNO, VOLO PER ULAANBAATAR – ULAANBAATAR- BAYANGOBI – KHARKHORIN
Piazza Sukhbaatar, il Teatro Lirico Nazionale, il Palazzo della Cultura, la Zaisan Hill, la collina che offre un superbo panorama di Ulaanbaatar, il Museo di Storia Naturale, ben conosciuto per i preziosi ritrovamenti di uova e ossa di dinosauro, i canti folk tradizionali dai potenti suoni gutturali, suadenti melodie tratte dai caratteristici violini dalla testa di cavallo.
La nostra guida preparerà l’incontro con gli sciamani e i lama eremiti.
Bayangobi, combinazione unica di dune sabbiose del Gobi, foreste, montagne di roccia. Ci muoveremo a dorso di cammello tra le dune. Poi, riprenderemo il viaggio verso Kharkhorin. Pernotteremo in un campo di ger, le tipiche tende bianche circolari dei pastori nomadi, i rappresentanti più tipici del popolo mongolo.
3° GIORNO, KHARKHORIN – MONASTERO ERDENEZUU
Escursioni nei dintorni di Kharkhorin, l’antica capitale del Grande Impero Mongolo, e al monastero di Erdenezuu, massimo tesoro del buddhismo mongolo. Le fondazioni di Kharkhorin, nella valle dell’Orkhon, risalgono al 1220. Faremo tappa nel leggendario cammino della Via della Seta, a Topsalong, che, per 140 anni, ha giocato un ruolo significativo nella storia del Paese: capitale dell’impero fino all’avvento di Khubilai Khaan, uno dei nipoti di Chinggis Khaan, che trasferì la capitale a Pechino durante la dinastia Yuan. Per quasi 800 anni il popolo ha venerato la Roccia di Tartaruga presso il tempio. Il monastero di Erdenezuu, il primo monastero buddhista in Mongolia, fondato da Avtai Sain Khaan, discendente di Chinggis Khaan, sulle rovine di Kharkhorin nel 1586, è circondato da una candida cinta muraria con 108 stupa. È stato per secoli un centro spirituale e intellettuale nel Paese, ricco di una straordinaria collezione di pitture buddhiste, oggetti religiosi senza prezzo, costumi per le danze religiose e una superba iconografia in autentico stile mongolo e tibetano.
Nel pomeriggio cavalcheremo fino alle rovine di Khar Balgas, capitale dello stato di Uigar nel IX° secolo d.C.; sita sulla riva orientale del fiume Orkhon, copriva un’estensione di cinque ettari. Passeremo la notte in una ger.
4° GIORNO, SORGENTE CALDA DI TSENKHER
In auto arriveremo alle sorgenti calde di Tsenkher, acque sulfuree che zampillano dalla terra a una temperatura di 85 gradi. Potremo fare bagni all’aperto e non, e riposare.
Nel pomeriggio, visiteremo il monastero di Zayan Gegeen. Fondato nel XVII° secolo, prima della chiusura, nel 1930, ospitava oltre un migliaio di monaci. Il tempio principale fu trasformato in una magazzino di viveri dopo la rivoluzione maoista nel 1921. Il museo etnografico di Tsetserleg è stato creato negli antichi edifici che costituivano i corpi secondari del monastero di Zayan Khuree Monastery. Passeremo la notte in una ger.
5° GIORNO, CASCATA DI ORKHON
Alla scoperta degli antichi condottieri, i khan, e dei mongoli illustri. Il fiume Orkhon e le sue valli sono lo sfondo degli antichi misteri e dei secoli gloriosi dell’impero. Sulle montagne Khangai, ci immergeremo nell’esuberanza della flora alpina coi coloratissimi fiori e le foreste di pini. Incontreremo le popolazioni nomadi e moti orsi, yak e gruppi sterminati di bestiame.
Pranzeremo in un campo ger, poi vedremo Ulaan Tsutgalan, la suggestiva cascata creata grazie a una combinazione unica di eruzioni vulcaniche e terremoti risalenti a ventimila anni fa. Il fiume Orkhon coi suoi 1120 chilometri, è il fiume più lungo del Paese. Notte in tenda.
6° GIORNO, FIUME BUTUUN – UURTYN TOKHOI
Inizieremo il nostro trekking con la cucina da campo, i cavalli e gli animali da soma che porteranno viveri e bagaglio. Ogni giorno si copriranno 18-22 chilometri in circa cinque ore. Lungo il percorso, lo sguardo si perde nell’estasi dello scenario del Khangai. Faremo tappa a Uurtiin Tokhoi, sorgente fredda ricca di gas, che sgorga da un canyon con pareti a picco. Un piccolo precipizio e una cascata costituiscono l’imbocco del Khurgan Khurem. Poco distante si trova il sito di Temeen Chuluu, di grande interesse archeologico per le tombe rettangolari risalenti all’ Età del Bronzo. Notte in tenda.
7° GIORNO, LAGO NAIMAN NUUR
Il trekking prosegue lungo le alte vette della catena del Khangai, tra i canyon mozzafiato creati dai terremoti. Percorreremo la regione del lago Naiman Nuur dove si trovano otto magnifici laghetti alpini sopra i 2200 metri, circondati da superbe montagne coperte di foreste di larici. Notte in tenda.
8° GIORNO, LAGO BUGAT
Meta della giornata è il lago Bugat, da raggiungere percorrendo 15-18 chilometri di cammino. Si trova in una remota regione di inebriante natura, selvaggia e purissima, dove non vi sono tracce di presenza umana e si costeggiano crateri di vulcani estinti che amplificano il senso di intatta magnificenza. Notte in tenda.
9° GIORNO, LAGO SHIREET
Escursione attraverso le foreste e i pascoli costellati di enormi massi. Lungo il tragitto, costeggeremo piccoli laghi: lo Shireet, di acqua dolce, è il più grande dell’intera area. Monteremo le tende sulla lunga isola al centro del lago, dove si può pescare e nuotare. Notte in tenda.
10° GIORNO, PASSO DI BAYANGYN
Continueremo a piedi verso il passo di Bayangyn da cui si gode una vista spettacolare. Trascorreremo una giornata piacevole immersi nella vegetazione e nella natura. Notte in tenda presso la Shurankhai Rock.
11° GIORNO, CASCATA DI ORKHON
Continueremo l’escursione alle cascate Orkhon fino al punto fissato per l’incontro con le auto. Notte in tenda vicino alla cascate.
12° GIORNO, MONASTERO DI TUVKHUN
In auto andremo alla volta del monastero di Tuvkhun, costruito dal primo Bogd Gegeen, ossia il capo del buddhismo in Mongolia, equivalente al Dalai Lama, Zanabazar nel 1651, per la propria meditazione. Zanabazar, venerato come un santo in Mongolia, creò qui alcune delle sue opere d’arte. Il monastero si trova a più di duemila metri, circondato da monti coperti di larici. Alle spalle del tempio si trova la grotta detta “della madre”. Pernotteremo al campo ger.
13° GIORNO, BAYANGOBI-ROVINE DEL MONASTERO UVGUN
Ci sposteremo in auto in direzione Bayangobi, luogo unico per la varietà di paesaggi: dune sabbiose del Gobi, foreste, montagne di roccia. Potremo fare un’escursione tra le dune a dorso di cammello. Nel pomeriggio, vedremo il monastero di Erdene Khambyn Khuree, che dista una ventina di chilometri dal campo ger, sulle maestose montagne di Khugnu Khaan. Avremo l’opportunità di fare visita a un pastore e assistere alla produzione dell’airag, bevanda tradizionale fatta con latte di cavalla e, ancora, montare un cavallo con una sella tradizionale in legno. Pernotteremo al campo ger.
14° GIORNO, ULAANBAATAR
In mattinata rientro a Ulaanbaatar dove, nel tardo pomeriggio, vedremo il palazzo del museo Bogd Khaan, noto come Palazzo Verde. Costruito nel 1903 e dedicato all’ottavo Bogd Gegeen, capo della religione Lama e ultimo khan di Mongolia, ospita straordinarie collezioni di oggetti in bronzo, pitture su seta, icone su carta, statue di divinità fatte dallo stesso Zanabazar e dai suoi studenti.
15-16° GIORNO
Volo di rientro.

È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.