La Siberia degli sciamani della Luna e Ukok a cavallo. Dal 15 luglio al 1 Agosto 2017


 VIAGGIO E SEMINARIO ITINERANTE

Condotto da Selene Calloni Williams e Michelangelo Chini

Ecco finalmente l’itinerario che da anni stiamo sognando. C’è l’abbiamo fatta! L’abbiamo realizzato. L’incontro con gli sciamani e poi una grande, magnifica meditazione a cavallo attraverso il magico altipiano di Ukok, il “Pascolo Celeste”, uno dei luoghi più mistici al mondo. Se hai un vero spirito d’avventura e ami l’anima selvaggia, questo è il tuo momento con noi!

 

La partecipazione è strettamente subordinata ad un colloquio individuale!

Ed ecco, per quel che è possibile descrivere, l’itinerario.

Primo giorno.

Arrivo a Barnaul. Trasferimento a Gorno-Altajsk. Sistemazione in albergo. Visita del Museo Nazionale della Repubblica degli Altaj. Pernottamento in albergo.

Secondo giorno.

Trasferimento a Kosh-Agach. Pernottamento in albergo.

Terzo – settimo giorno.

Incontri e rituali con sciamani nella regione di Kosh-Agach e seminario con Selene. Pernottamento in albergo.

Ottavo giorno. 

Trasferimento a Giazator. Preparazione per la parte a cavallo del viaggio. Pernottamento in capanna.

Nono giorno. Giazator fiume Gizator torrente Sudobaj (2-3 ore in sella)

Al mattino verranno assegnati i cavalli e fornite le istruzioni necessarie per cavalcare in modo sicuro. Ognuno dovrà portare parte delle provviste e equipaggiamento del gruppo nelle proprie bisacce. Si parte dal villaggio kazako di Giazator per poi attraversare l’omonimo fiume e lasciare la sua ampia valle per la stretta gola del torrente Sudobaj. Più avanti la vista si aprirà sull’intera catena montuosa Juzhno-Chujskij con il suo picco più alto, l’Iktu (3936 metri). Sulle sponde del torrente Sudobaj metteremo campo. Ci sarà poi la possibilità di salire, a piedi, su una delle cime più vicine per godere di una meravigliosa vista sul villaggio di Giazator e la sua valle. Pernottamento in tenda.

Decimo giorno. Torrente Sudobaj passo Kara-Bulak (2800 metri) fiume Kara-Bulak (6-7 ore in sella)

Si arriverà in mattinata alla sorgente del torrente Sudobaj per poi affrontare la ripida salita al passo Kara-Bulak, alto 2800 metri. Sulla cima del passo vi si aprirà una vista mozzafiato: davanti a voi il misterioso altipiano di Ukok delimitato dalle cinque cime del massiccio Tabyn-Bogdo-Ola, mentre dietro alla schiena vedrete gli alti picchi della catena Juzhno-Chujskij, con la possibilità di vedere, nella distanza, si diradassero le nuvole, i tre picchi del monte Belukha, il più alto della catena Katunskij e di tutti gli Altaj. Scendiamo dal passo lungo le pittoresche sponde del fiume Kara-Bulak, con la loro flora estremamene ricca di fiori. Il lago alla sorgente del fiume Kara-Bulak si presenta con una curiosa forma e colore. Metteremo campo sulle sponde del fiume, non lontano da una meravigliosa cascata. Pernottamento in tenda.

Undicesimo giorno. Fiume Kara-Bulak fiume Akkol fiume Ak-Alakha Kyzyltash fiume Kalguty fiume Ak-Alakha (7-8 ore in sella)

Giornata piena ed emozionante. Continueremo il percorso lungo la valle del fiume Kara-Bulak fino alla sua immissione nel fiume Ak-Alakha. Sulle sponde di quest’ultimo incontreremo i primi resti archeologici. Per godere di una vista sull’alto di tutto l’altipiano di Ukok ci manterremo ad un’altezza di 2600 metri. Vi si presenterà alla vista una pianura cosparsa di innumerevoli laghetti alpini di colore scuro tra i quali serpeggiano torrenti di colore bianco-latte. Si aprirà una vista ancor più spettacolare sul massiccio Tabyn-Bogdo-Ola (le Cinque Cime Sacre, come furono battezzate dallo stesso Gengis Khan), che formano il limite sud dell’altipiano. Una di queste cime, Najramdal (4374 metri), è la più alta in Siberia dopo il Belukha. Tanti pensano che proprio questo massiccio montuoso formi la porta d’entrata per la leggendaria Shambala. Da sempre l’altipiano è stato considerato sacro dalle popolazioni dell’Altaj. Qui sono stati effettuati importanti ritrovi archeologici che attestano la presenza di popolazioni turciche, scite, unne e sarmate. Nella zona di Kyzyltash sarà possibile osservare petroglifi raffigurati animali e risalenti a 4700 anni fa.  Nella valle del fiume Kalguta potrete invece vedere i resti di un cimitero kazako della fine dell’ottocento. Seguiremo gli stessi sentieri percorsi nei secoli da guerrieri, nomadi, mercanti e dello stesso Gengis Khan. Ci accamperemo presso il ponte sull’Ak-Alakha. Pernottamento in tenda.

Dodicesimo giorno Fiume Ak-Alakha – tomba della “Principessa degli Altaj” – caserma di Bertek – lago Kalgin-Kul (6-7 ore in sella)

Continueremo la nostra escursione per l’altipiano che costituisce un vero museo all’aria aperta. Incontreremo per la via resti archeologici di varie epoche, inclusi kurgan, menhir, steli altri tipi di monumento funebre. Arriveremo finalmente al luogo dove avvenne uno degli più sensazionali ritrovamenti archeologici in Russia, quello della mummia della “Principessa degli Altaj”, una giovane donna scita sepolta in una tomba monumentale. Passeremo poi da una caserma delle guardie di confine per il controllo dei documenti, per poi procedere fino al lago Kalgin-Kul, sulle quali acque azzurre volano i gabbiani, a migliaia di chilometri dal mare! Opzionalmente, si può poi salire su un vicino colle (2624 metri) per ammirare i laghi e le montagne circostanti dall’alto. Pernottamento in tenda.

Tredicesimo giorno. Lago Kalgin-Kul – fiume Akkol (6-7 ore in sella)

Attraversamento dell’altipiano di Ukok, salita fino al passo Karsulu (2500 metri). Dal passo si potrà godere di una vista mozzafiato sul massiccio Tabyn-Bogdo-Ola e tutto l’altipiano, l’ultima, infatti, prima di lasciare Ukok. Da lì cominceremo a scendere verso il fiume Akkol. Pernottamento in tenda.

Quattordicesimo giorno. Fiume Akkol – passo Bugymuiz – fiume Ildeghem (6-7 in sella)

Per la steppa saliremo fino al passo Bugymuiz (2843 metri). La salita non è ripida e offre ampie vedute sulla catena Juzhno-Chujskij e sul massiccio Shenelju. Incominceremo a scendere prima di accamparci in un bosco sulle sponde del fiume Ildeghem.

Quindicesimo giorno. Fiume Ildeghem – Giazator (4-5 ore in sella)

Attraverso i boschi scenderemo per la valle del fiume Gizator per poi attraversare il fiume stesso e tornare al villaggio di partenza. Fine del tragitto a cavallo. Sauna russa. Pernottamento in capanna.

Sedicesimo giorno.

Trasferimento a Barangol. Visita di siti storici e attrazioni naturali sulla strada. Cena d’addio. Trasferimento a Barnaul (850 chilometri). Pernottamento in albergo.

Diciassettesimo giorno. 

Rientro.

N.b. In virtù del fatto che, oltre al visto per la Russia, avremo necessità di un visto speciale per le zone di confine, che richiede almeno un paio di mesi per essere ottenuto, vi preghiamo di iscrivervi al più presto.