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Reportage di Viaggio - Yemen - 29 Marzo - 9 Aprile 2005


VIAGGIO NELLO YEMEN (ovvero il pellegrinaggio dentro e fuori) di Alessandra Bernasconi

Diario di Viaggio - Martedì 29 marzo 2005

...Comunque, dopo un viaggio perfetto, arriviamo a Sana'a, capitale dello Yemen.

..Conosciamo la nostra guida dello Yemen, Ali, un vecchietto chiacchierone che potrebbe essere nostro nonno. Ahimè, un bel beduino dagli occhi di fuoco mi avrebbe stimolato di più, ma accontentiamoci, data l'età, potrebbe magari morire durante il viaggio..

. Uno per uno nei due giorni successivi snoccioliamo la nostra "essenza famigliare" e i relativi miti da essa ereditati. Si tratta di, una volta individuato il mito assorbito, recitare via via il demone opposto configurandolo e finalmente accogliendolo come nostra divinità.

Comprendo che la presenza del mito produce necessariamente il terrore nei confronti del suo opposto che diventa il demone da temere: il povero demone, reietto, è costretto a manifestarsi come può, spesso con violenza. Mi viene l'immagine di un bambino respinto che, per poter essere visto ed amato, compie atti dissennati.

Diario di Viaggio - Mercoledì 30 marzo 2005

Visitiamo Sana'a.: bellissima, antica. La vecchia città ci si presenta accogliente. Cerchiamo, con l'aiuto del vecchio Ali, gli antichi guaritori di antica cultura.

.Entriamo in una porticina al pian terreno di una vecchia casa di Sana'a : è lo studio del vampiro. In pratica è un guaritore che succhia il sangue del paziente utilizzando dei vecchi (e sporchissimi) imbutini di metallo. Paolo si offre volontario per il trattamento (?) e noi documentiamo ampiamente la terapia con foto e commenti. Siamo molto divertiti e un po' schifati. Dopo la cura Paolo si sente bene (stava già bene prima) e Ali gli somministra una bella aranciata coloratissima per "tirarlo su".

Diario di Viaggio - Giovedì 31 marzo 2005

Si va a Marib in Toyota. L'autista Abdul mastica il Qat, una droga leggermente euforizzante considerata dalle nazioni unite la quarta per pericolosità. Dicono che il Qat, utilizzato da quasi tutti gli yemeniti uomini e donne, sia una sorta di viagra rilassante dagli effetti sconcertanti: per l'uomo è un forte inibitore sessuale e per la donna è un eccitante. E' perciò che l'uomo lo assume tutti i giorni ma lo interrompe il giovedì e il venerdì mentre la donna lo assume preferibilmente il venerdì: la notte di venerdì quindi, con l'uomo disintossicato e la donna intossicata si fa festa.

Visitiamo il tempio del sole e della luna: la fortuna ci assiste. Queste magnifiche opere monumentali sono in mano agli archeologi occidentali: e quindi normalmente chiuse al pubblico: ma è Pasqua e gli archeologi sono a casa propria. Una mancia di Ali ai custodi armati di Kalashnikov ci permette di visitare gli scavi.

Siamo in pieno Regno della Regina di Saba, il 3.000 a .C. , contemporaneo alla civiltà egizia che abbiamo conosciuto in precedenti pellegrinaggi...

Il Tempio del Sole e della Luna, il Tempio di Awwan e soprattutto il Tempio della regina di Saba. L'atrmosfera è sacra, l'energia è forte in questi luoghi antichi quando ancora la natura era la divinità. Non strutture di fango e paglia ma immensi blocchi di granito portati là da chissà dove e chissà come per erigere monumenti alle divinità eterne. L'eleganza e la purezza dello stile ricordano l'antica Grecia, l'Egitto, quando l'uomo era ancora un tutt'uno con la natura.

Ci fermiamo per la notte all'hotel Bilquis Mareb.

La meditazione sui miti ci ha consentito di conoscere i nostri dèmoni e di imparare a recitare noi stessi. Ognuno di noi durante il giorno ha interpretato un proprio demone; l'ha riconosciuto nel paesaggio brullo, negli imponenti colonnati in granito, nelle piccole e grandi vicende del viaggio.


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