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Reportage di Viaggio - Yemen - 29 Marzo - 9 Aprile 2005


VIAGGIO NELLO YEMEN (ovvero il pellegrinaggio dentro e fuori) di Alessandra Bernasconi

YemenLo Yemen dentro di me ha sempre avuto una chiara ubicazione benché non conoscessi affatto, fino ad ora, la sua collocazione geo-fisica. Nel mio immaginario rappresentava un paese di ribelli: gente selvaggia. Gente però fiera nella sua povertà, fiera nelle sue tradizioni tribali, con il deserto come compagno. Lo Yemen per me rappresentava la nuova Cuba ormai decaduta ai miei occhi e al mio spirito. Non a caso, poiché nulla, ora so, è casuale e tutto accade per un ottimo scopo, argomento del nostro seminario di nonterapia nello Yemen è il mito.Il mito dell'eroe, il mito del combattente, il mito di chi non scende a compromessi: certamente, oggi, il mito predominante della mia poco eroica esistenza esteriore.
Siamo 4 compagni di viaggio. Selene, mi incute ancora oggi dopo quasi quindici anni, un certo timore, una sorta di piacevole soggezione di quella che tutti abbiamo vissuto all'inizio di un grande amore. Paolo, il fratellone, così bello e allegro che regala al gruppo una ventata di gioconda idiozia. Quel fratello così fragile e così dissimile dal piccolo eroe che conoscevo da bambina. Poi Anna, bella e dolcissima, con un sorriso capace di illuminare la giornata. Una sorta di carro armato che persegue la sua strada fino in fondo, senza deviazioni e sbavature, Non sa neppure lei quanto è forte. E poi la sottoscritta che, come sempre, all'inizio di un seminario è in pieno caos mentale/fisico/emotivo. Come da copione si sente incapace persino di fare il primo passo e vorrebbe essere altrove.


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