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Reportage di Viaggio - Tibet - Agosto 2005

Il Kumbun di Gyantse di Selene M. Calloni Williams

La parola kumbun significa 100.000 immagini. Il kumbun è uno stupa, cioè una costruzione a cupola con base e cuspide, che segnala un luogo di potere. Un kumbun contiene innumerevoli immagini e dipinti.

Famosissimo in Tibet é il kumbun di Gyantse. Si può pensare che un kumbun sia una raffigurazione dell'inconscio naturale. Paura/rabbia/volontà/potenza/depressione/euforia/aggressività/amore: eccoli, gli déi, i demoni, le energie inconsce che fanno parte di ciò che siamo, al di là dei confini dell'Io.

Entrare in ciascuna delle innumerevole porte del kumbun e vedere le icone, le statue o i dipinti che vi sono contenuti e che paiono "saltar fuori" dal buio all'improvviso, è veramente come viaggiare per i gironi del mondo interiore.

     

I monaci e i monasteri

Depositari della cultura, della filosofia e della tradizione, i monasteri ospitano molti tibetani che hanno lasciato la vita mondana per indossare l'abito arancione. Esistono sia monasteri maschili che femminili. Ogni monastero è brulicante di monaci che, a tratti, non si notano, tanto silenziosa e discreta è la loro presenza, non si vedono, ma si percepiscono ovunque, al di là dei muri entro i quali è consentito ai viaggiatori camminare, a tratti, invece, si vedono tutti quanti insieme rumorosamente, come nel collegio filosofico, un giardino dove i monaci discutono animatamente di filosofia sotto gli occhi del maestro.

La presenza di ognuno di questi monaci è assolutamente indispensabile per la sacralità stessa del monastero: ciascuno di essi, infatti, rappresenta un aspetto della divinità alla quale il monastero è dedicato, ne è una incarnazione e ne manifesta la potenza. La preghiera è ciò che li unisce e nel momento in cui, al suono del grande gong e dei mulini di preghiera, recitano i mantra , essi paiono veramente un unico essere. Le loro voci, così basse e potenti, paiono il canto di un dio sorto dalle profondità della terra.

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Tibet

Il Ngapka e lo sciamano