La porta di Santiago
di Selene M. Calloni Williams
Bello fu fare insieme pratiche tratte dallo Yoga Tibetano del Calore nei prati di O Cebreiro, ammirando il mosaico della campagne che si estende lontano, molto al di sotto di dove noi ci trovammo, e poi mangiare formaggini di capra nella rustica trattoria, quasi introvabile, perché del tutto anonima, priva di insegne, o di qualsiasi segno di riconoscimento. Lo Yoga del Calore è una meditazione visionaria abbinata a una pratica di controllo del respiro. La respirazione che scende nel corpo attraverso le narici, secondo una tecnica precisa, alimenta il fuoco del Dumo , il fuoco della concupiscenza , il quale nutre l'energia inconscia di ogni essere e ne rappresenta la potenza. Il fuoco scioglie una perla di luce collocata all'interno della fronte, in corrispondenza del centro tra le sopracciglia. La perla di luce prende a gocciolare, profondendo amrita , il nettare degli dèi, in ogni cavità corporea. Il corpo sperimenta, a mezzo della pratica dello Yoga del Calore , intensi stati di piacere che aprono la consapevolezza a una più ampia visione.
Ed infine, passando da Tricastella Samos, Samos e Monte Gozo, arrivammo alla porta di Santiago de Compostela. Ce l'abbiamo fatta! A modo nostro, naturalmente! Impossibile non sentirsi cristiani a Santiago.
Santiago di Compostela è fatta di strade piene di negozi e di ristoranti. In una via del centro, le statue che riproducono a grandezza naturale le due Marie , due anziane signore che solevano passeggiare per le vie di Santiago enormemente truccate e vistosamente abbigliate, sono un monumento alla vita mondana della città.asciammo Santiago per Finisterre, ansiosi di incontrare l'oceano, dopo molta terra e tante montagne. La scogliera battuta dalle onde impetuose e il faro, che sorge sulla punta estrema ove il territorio spagnolo finisce e comincia l'Atlantico, ci ricordarono le scogliere e i fari di Ouessant e Belle Ile en-Mer. Inoltre, anche se là non vi è l'oceano, ci riportarono in Sri Lanka, a World's End" ("la fine del mondo"), il precipizio di oltre 700 metri con cui l'altipiano di Horton Plains finisce improvvisamente, offrendo un panorama sconcertante.
Un po' ovunque su questo pianeta esiste un luogo dove il mondo improvvisamente ha fine.
Tornammo a Santiago carichi, pieni di oceano, quasi sfiniti dalla sua forza. Città esonerata dalla logica, la santa Santiago è eccezionalmente mondana, città di pellegrini, monache e santi, risulta straordinariamente vivace e quasi sfacciata nell'ostentazione dei piaceri della carne a mezzo dei suoi ristoranti e delle donne formose e vistosamente abbigliate. Ma ci può aspettare altro da una città che è nata sulla base di una storia quasi incredibile, la quale racconta che il corpo decapitato dell'apostolo San Giacomo fu trasportato su di una barca di pietra da due discepoli che lo portarono dalla Terra Santa e, una volta raggiunte le coste della Spagna, fecero diversi chilometri prima di seppellirlo Ma non finisce qui. La tomba di San Giacomo fu scoperta nell'813 da un eremita a cui una stella svelò il luogo della sepoltura: il termine Compostela, infatti, viene fatto risalire al latino campus stellae...San Giacomo, poi, comparve, ai cristiani impegnati nella lotta per la cacciata degli arabi come un condottiero valoroso definito "il flagello di mori" e in queste vesti ispirò forza e atti eroici ai soldati cristiani.
Così Santiago di Composta divenne un simbolo di riunificazione della Spagna cristiana e nei secoli la leggenda di Santiago acquistò sempre più importanza e popolarità , mentre la città di Santiago divenne un'importante meta dei pellegrini cristiani provenienti da tutta l'Europa occidentale.
Nell'epoca della venerazione della tecnologia, la quale trasforma in dogmi i parametri della ragione, l'irrazionalità su cui la tradizione cristiana si fonda la rende seducente. Forse proprio oggi come non mai, la tradizione cristiana rivela la bellezza dell'irrazionalità e mostra l'importanza del fascino del mistero. Nella tradizione simbolica della religione cristiana la bellezza profonde i suoi tesori.
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