Voyagesillumination

Santiago de Compostela
A piedi tra arte, storia e spirito

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.
Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.
Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.

Il cammino di Santiago di Compostela non è una strada: è piuttosto un'onda, vibrazione spirituale e movimento possente, magnete che attira a sé, da secoli, milioni di pellegrini, da ogni parte d'Europa. Il pellegrinaggio storico è tornato a esercitare il suo fascino, dolce solitudine del camminare in compagnia di se stessi e insieme condivisione di un tempo unico, quello del silenzio, scandito senza esserne turbato dal ritmo dei passi. Si cammina soli eppure insieme, il pellegrino è sempre in compagnia.
Un viaggio che sceglie la semplicità essenziale. Pochi i comfort, altrimenti che pellegrinaggio sarebbe?
Giornate afose in cui l'estate scoppia, abbacinante, e mattinate fresche, sovente benedette dalla pioggia.
Tanti gli incontri con le persone di ogni nazione che raccontano un po’ di sé, tra una pausa e l’altra, dividendo acqua e panini. Si cammina tra campi e città, attraversando luoghi dove sono visibili le tracce del passato, artistico e storico, ricchissimo, della regione.
Nei pochi giorni a disposizione, non si può certo pensare di compiere l’intero percorso: partiremo da Bilbao e da lì muoveremo a Burgos, per avvicinarci giorno dopo giorno a Santiago, sostando a Castrillo del los Polvares, Rabanal, Ponferrada, Villafranca del Bierzo, O Cabreiro, Sarria, Portomarin, Arzua. Abbiamo scelto posti tranquilli e confortevoli dove dormire e un pulmino è sempre a disposizione per chi volesse riposare o dedicare più tempo alle bellezze artistiche, in cui l’elemento celtico si fonde con quello cristiano in una sorprendente armonia.
Sosteremo a Santiago ma concluderemo il viaggio a Finisterre, la fine del mondo, promontorio che entra nel mare, il punto più ad ovest del vecchio mondo, un luogo che invita a sedersi, meditare, tacere. Un viaggio è sempre fine e inizio e la fine del viaggio è il punto di passaggio: tra la vita e la morte, forse. Rinascita, dunque.

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Santiago de Compostela
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Finisterre