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Un Paese in uno sguardo

Ladakh significa Paese degli alti passi, dall'indiano la, passo e dakh, paese. Ed è un nome meritato: i valichi tra le valli  sono numerosi ma sempre ad altezze notevoli. Si va dallo Zojila, il più basso dei passi himalaiani, ai 5.575 metri del passo del Karakorum. Confederato dell'Unione Indiana e provincia più ampia dello stato del Jammu e Kashmir, il Ladakh è un vasto altipiano desertico interrotto da rare, verdissime oasi. Compresso fra l'Himalaya, a sud-ovest, e il Karakorum, a nord-ovest, il Piccolo Tibet non sembra ancora uscito dal secolare isolamento che ebbe inizio quando il traffico carovaniero terrestre si interruppe a favore di quello marittimo, nel XVII° secolo.
Prima il transito delle merci faceva del Ladakh uno snodo importante del Tibet occidentale, le famiglie imperiali prosperavano, si costruivano monasteri imponenti e si fondavano dinastie. Poi, l'isolamento geografico e la mancanza di scambi culturali ed economici hanno depauperato il Paese che, da ultimo, ha rinunciato all'indipendenza e allo statuto monarchico per entrare a far parte dello stato indiano, nel 1947.
La piccola regione è un crogiuolo di etnie: gli Arya, i Munda e i Dravidi che, mescolandosi, hanno dato origine a una nuova lingua, il sanscrito, e tante tribù di nomadi che, ad altezze vertiginose, vivono di magra pastorizia. Terra di luoghi meravigliosi, è ancora permeato da quella purezza e energia che hanno attratto, nei secoli, grandi mistici: Naropa, il grande yogin tantrico autore del Kalachakra Tantra e ideatore dei famosi sei yoga e Abhinavagupta, filosofo e mistico, il massimo esegeta del tantrismo shivaita, la corrente del tantrismo centrata sulla figura del dio Shiva, per non citare che questi.
Filosofia e psicologia anti-storica per eccellenza, la tradizione tantrica ha raccolto in sé l’eredità delle tradizioni sciamaniche e animiste pre-buddhiste e pre-induiste sviluppandole in un gruppo di testi sacri: i Tantra.
I Tantra sono estranei alla tradizione ortodossa vedica, su cui poggia l’elaborazione della cultura indiana e della religione induista e quelli shivaiti sono anonimi in quanto attribuiti a Shiva stesso. Se proprio in Ladakh il tantrismo si declina nelle forme di matrice più apertamente sessuale -ovvero quelle dello yoga tantrico kashmiriano e dello shaktismo induista- è bene, però, fare chiarezza su un diffuso pregiudizio: l'unione erotica tantrica è una pratica spirituale, la più sublime forma di meditazione sperimentabile.


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Ladakh e Kashmir
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