Iran
Sulle tracce di Zoroastro
1° 2° e 3° GIORNO, VOLO PER TEHRAN – GORGAN – GONBAD–E–KAVUS
Tehran, la città con l’incantevole Iranbastan, il celebre
museo archeologico dove sono custoditi preziosi reperti
delle antiche civiltà della regione, il museo dei vetri, il museo
dei tappeti e il palazzo reale di Golestan.
Gorgan è un’importante città del popolo turkmeno, di cui
mantiene vivi il folklore dei costumi e le tradizioni. Qui incontreremo
Luis Firuz, americana, che da 45 anni vive in
Iran allevando cavalli di razza iraniana. Dopo cena una festa
con musica turkmena. Passeggeremo tra gli splendidi palazzi
di Gonbad-e-Kavus che risalgono all’anno mille. Oltre che
gioiello architettonico, la città offre l’occasione di entrare in
contatto con costumi e tradizioni popolari.
4° GIORNO, DAMQAN
L'antica capitale dell'impero sassanide, che vanta la prima moschea mai costruita in Iran. Incontro con i sufi.
5° GIORNO, DESERTO DASHT-E KAVIR - YAZD
Da Damqan attraverseremo il deserto roccioso di Dashte Kavir, il più grande dell'Iran, coi suoi duecentomila chilometri quadrati che la pista taglia esattamente a metà. Uno straordinario spettacolo di colori e forme. Arriveremo, poi, a Yazd. Qui, nella Zurkhaneh (letteralmente Casa della Forza), assisteremo alle competizioni sportive tradizionali: Varzesh e Bastani. Uniche nel loro genere, riassumono la ricchezza spirituale del sufismo, i riti esoterici legati al culto di Mithra e l'eroismo nazionale.
6° GIORNO, YAZD
La città fondata dai Sassanidi dove ebbe origine l’antico culto zoroastriano che conta qui oltre un migliaio di fedeli. La sopravvivenza dell'antica religione è garantita dal Fuoco Sacro conservato nei tempio Atashkade, che, secondo i seguaci di Zoroastro, brucia ininterrottamente dal 470. Muoveremo, quindi, a Dakhme dove si trovano alcune tra le più suggestive Torri del Silenzio che si ergono nel deserto e in cima alle quali, secondo la tradizione, gli zoroastriani ponevano i loro defunti per farli divorare dagli avvoltoi. Proseguiremo con la moschea Jame-Mirciakhmaq che si erge in una bellissima piazza medioevale, quindi a passeggio tra i quartieri della città vecchia.
7° GIORNO YAZD – PERSEPOLIS – SHIRAZ
Visiteremo il Palazzo Primavera fatto costruire da Dario I nel 518 a.C. e le tombe dei primi imperatori: Dario il grande, Serse, Artaserse I e Dario II.
8° GIORNO SHIRAZ – ESFAHAN (CON VOLO SERALE)
A Shiraz incontreremo i Qashqai, popolazione nomade tra le più numerose della provincia di Fars e Khuzestan. Pranzeremo con loro nelle tende.
9° GIORNO, ESFAHAN
Un vecchio adagio persiano recita Esfahan é la metà del mondo e i viaggiatori sottoscrivono entusiastici, ammaliati da tanta, traboccante bellezza. Si parte dalla suggestiva piazza centrale dove si affacciano le antiche botteghe del gran Bazar, la Moschea Imam, la Moschea Lotfollah, Ali Qapu, il palazzo reale dei Safanidi (che ressero l'impero tra il 1501 e il 1736) e Chehel-Sotun, il cosiddetto Palazzo delle Quaranta Colonne a causa delle venti sottili colonne lignee che, riflettendosi nelle acque della fontana all'ingresso del padiglione centrale, creano l'illusione di raddoppiarsi. Incontreremo nel pomeriggio un sacerdote zoroastriano con il quale sarà possibile approfondire aspetti di questa straordinaria religione che sembra aver influenzato anche il giudaismo e, indirettamente, il cristianesimo.
10° GIORNO, ESFAHAN – TEHRAN (CON VOLO SERALE)
Ecco un’altra splendida città: il quartiere armeno con le sue chiese e le sue cattedrali, i famosi ponti Sio-se Pol e Khajou con la caratteristica doppia fila di archi sovrapposti, tutti decorati a mosaicoe il piccolo padiglione centrale dove la corte safavide cenava ammirando il panorama sul fiume Zayandeh. Ancora, la moschea del Venerdì e i vari monumenti voluti dallo Scià Abbass e i successori Safavidi.
11° GIORNO
Volo di rientro.
A QUESTO VIAGGIO SI PUÒ AGGIUNGERE:
L'INCANTO DEL DESERTO, due notti in una casa tipica e una giornata a dorso di cammello
Per aggiungere un pizzico di avventura a contatto con la bellezza della natura selvaggia, il viaggio può essere prolungato con una sosta a Garme, nel cuore del Dasht-e Kavir. Da Damqan, dunque, ci si muoverà la mattina del quinto giorno di viaggio, attraverso il deserto alla volta del villaggio che si trova proprio nel centro. La nostra guida ci alloggerà a casa sua e nel pomeriggio visiteremo un grande lago salato vicino. Il giorno seguente sarà dedicato a un'escursione nei paesaggi di dune del suggestivo deserto sabbioso, a dorso di cammello o dromedario. La mattina del settimo giorno di viaggio si parte per Yadz e il tour riprende come da programma.
È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.
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