Birmania
A tutta Natura
Dopo la magia delle pagode, dei budo e dei maestri di meditazione il 1° e 2° GIORNO a YANGON e a MANDALAY, saremo
il 3° GIORNO a MINGUN, villaggio di case di bambù posto
sul fiume Ayeyarwady, sospeso come un sogno. I barcaioli sulle
loro lance scivolano sull’acqua, faticosamente trainati dallo loro
mogli che camminano sulla sponda con una lunga corda legata
alla vita, qui è la campana più grande del mondo e una pagoda
incompiuta che, se ultimata, sarebbe, pure, la più grande al
mondo. Ritornati a MANDALAY, ammireremo la città infuocata
al tramonto dalla collina Mandalay,
236
metri e 1729 scalini, da
cui si gode una vista
splendida che si
estende alla campagna circostante.
Il 4° GIORNO saremo a AMAPURA, AVA e SAGAING in un paesaggio meraviglioso alla confluenza di due fiumi, mentre il 5° GIORNO andremo in volo a Kyaingetong una cittadina dove uomini e donne delle tribù si incontrano per scambiare merci.
Da qui, il 6° GIORNO raggiungeremo il villaggio di Pintauk.
Il 7° GIORNO, camminando in un paesaggio che alterna deliziosamente verdi tappeti di risaie a lussureggianti foreste tropicali, ci recheremo presso le tribù Akha e Enn. Gli Enn sono stati soprannominati come la tribù dai denti neri. Arroccati sui pendii più alte, sono differenti per costumi e credenze dalle tribù dei dintorni.
8° GIORNO, volo per Heho, da cui raggiungeremo il fantastico lago Inle.
Il 9° GIORNO è tutto dedicato al lago Inle, la cosiddetta Venezia birmana, dove la gente rema con i piedi, vive in palafitte e gli isolotti galleggianti sono fazzoletti colorati per le tante varietà di verdura.
10°-11° GIORNO
Volo di rientro.
È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.
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