Bhutan
Alla Fine dell'Arcobaleno
1° e 2° GIORNO, VOLO PER PARO – THIMPHU
Le trombe di femore umano, gli antichi testi tantrici scritti in oro parlano di un’umanità proto-storica, illuminata dalla poesia di antiche rivelazioni e da conoscenze ormai non definibili in altro modo se non “magiche”. Esplorando ipotesi, conosceremo la leggenda delle valli perdute sulle quali grandi maestre tantriche avrebbero gettato incantesimi capaci di renderle invisibili e inaccessibili per secoli.
Escursione al Monastero Taktshang, con partenza dallo Tsatsam Chorten (i chorten sono monumenti buddisti che spesso contengono reliquie) da dove raggiungeremo a piedi il Monastero Taktsang, che significa Nido della Tigre: il monastero è abbarbicato su uno strapiombo di circa 800 metri. Si dice che, nella seconda metà dell’ottavo secolo, Guru Padma Sambbava sia salito fin qui cavalcando una tigre. A Taktsang il lancio dei dadi permetterà a ciascuno di divinare sul proprio futuro, mentre l’incontro con l’alto lama del monastero ci consentirà di conoscere alcune immagini fondamentali della meditazione tantrica.
La camminata per circumambulare il monastero dura circa 4 ore.
3° GIORNO, THIMPHU
Scalata fino al Monastero Tango Goemba. Tango è una delle più importanti scuole di formazione buddhiste del Bhutan. Il suo nome, che significa testa di cavallo, deriva dalla roccia con quella forma che si trova sulla sommità. Si tratta di uno dzong eretto nel 1680 dal quarto Druk Desi, capo dello Stato, Gyaltshen Tenzin Rabgye. Attualmente Tango è sede di un giovane che è la reincarnazione di Gyaltse Tenzin Rabgye.
Incontreremo monaci per ricevere insegnamenti ed avere la possibilità di assistere alla loro vita quotidiana.
Visita al tempio principale di Cheri.
Ritorno a Thimphu.
Colloquio con uno studioso buddhista al Semtokha Dzong sulle pratiche sciamaniche del Bhutan e gli insegnamenti della religione e filosofia buddhiste.
4° GIORNO, THIMPHU-PUNAKHA VIA WANGDUE
Andando a Punakha si passa da un luogo surreale: il Passo Dochula (3150 metri), dove 108 stupa commemorano i morti, sullo sfondo delle montagne della catena Himalayana A Punnakha entreremo nel maestoso Punakha Dzong, residenza invernale del leader spirituale del Bhutan, l’Abate Supremo, e del Corpo Monastico Centrale.
Quindi, nella verde valle di Lobesa ci recheremo al tempio di uno dei maggiori santi del Bhutan, Lama Drukpa Kunley, conosciuto come il Folle Divino. Qui monaci bambini vengono iniziati al canto dei mantra e tutto ispira bellezza e semplicità.
5° GIORNO, PUNAKHA-BUMTHANG
Sulla via verso il Bumthang ci fermeremo a Pele La (3420 metri), dove si trovano un chorten e molte bandiere di preghiera. Si possono ammirare alcune delle vette più alte del Bhutan. Oltre Pele La si trova la Longte Valley, abitata da allevatori di pecore e yak. Visiteremo un accampamento di allevatori di yak e incontreremo una famiglia locale.
Raggiungeremo il villaggio di Chendebji e l’ultimo villaggio prima di raggiungere Trongsa, Tangsibji. Il paesaggio circostante è spettacolare. La vista si estende per molti chilometri e nei tempi antichi nessuno poteva sottrarsi allo sguardo vigile delle guardie del tempio.
Potremo ammirare il Trongsa Dzong, eretto nel 1543, grande fortezza bianca costruita direttamente sulla montagna. Sono presenti 25 lhakhangs, piccoli templi, tra cui il più antico del Bhutan, il Chorten Lhakhang, del 1543.
6° GIORNO, BUMTHANG
Al mattino assisteremo ai rituali di uno sciamano. La sera potremo incontrare Patseling Rimpoche a Jakar per ricevere insegnamenti.
7° GIORNO, BUMTHANG-PHOBJEKHA
Partenza per la valle di Phobjekha. Sosta a Dhomkhar a Chumey per l’incontro con Thuksey Rimpoche. Phobjekha è' una valle glaciale, parco naturale protetto, nei dintorni del Black Mountain National Park. La valle è anche un punto di sosta per le gru dal collo nero che migrano fino a qui ogni anno in inverno dal Tibet e dalla Siberia.
Arrivo a Gangtey e visita al Gangtey Goempa. Incontro con Gangtey Tulku, se Sua Santità è presente.
8° GIORNO PHOBJEKHA-PARO
Viaggio verso Paro attraverso Wangdue e le valli di Punakha.
Visita ad una casa contadina per un bagno tradizionale con pietre calde e incontro con gli sciamani del villaggio.
9°-10° GIORNO
Volo di rientro via Delhi.
È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.
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