Anatolia
Il Mito e la Bellezza
1°e 2° GIORNO, VOLO PER ISTANBUL, ISTANBUL
Città dai mille colori, anello di congiunzione tra l’Europa e
l’Asia, posta sul Corno d’Oro all’ingresso del Bosforo. Vedremo
la Basilica di Santa Sofia, la meraviglia dell’impero
bizantino, l’antico Ippodromo, il palazzo Topkapi, noto con
il nome di serraglio del XV secolo, la moschea Blu con le
bellissime ceramiche azzurre e degli affreschi nella chiesa–
museo di Chora, ovvero di San Salvatore fuori le mura e il il maestoso suggestivo Grand Bazaar.
3° GIORNO, ISTANBUL – KAYSERI – CAPPADOCIA (con volo interno)
I paesaggi della Cappadocia sono unici al mondo, creati dalla lava del vulcano Argeo e modellati dalle piogge e dai venti nel corso di millenni. I villaggi di questa regione sono noti per il loro fascino. La Valle di Goreme con le sue chiese troglodite, il paesaggio lunare di Urgup, i piccoli musei, Avanos e Uchisar, l’antico posto di osservazione di Ortahisar con il suo villaggio, Avcilar con l’agglomerato trogloditico e la città sotterranea di Kaymakli.
4° GIORNO, ANTAKYA
L’antica Antiochia, fondata da Seleuco e poi conquistata da Alessandro Magno. Seleuco ed i suoi successori resero splendida la capitale facendo costruire teatri, terme, ginnasi e perfino uno stadio in cui vennero disputati i giochi olimpici. La città infine si sottomise alla potenza romana, ma rimase un centro importante del pensiero pagano e paleocristiano.
5° GIORNO, ANTAKYA - SANLIURFA
La grotta di San Pietro, in cui secondo la tradizione, l’apostolo istituì la prima chiesa della cristianità. Riconosciuta ufficialmente come, luogo santo dal Vaticano, è stata scoperta dai crociati quando occuparono Antakya nel XI° e XII° secolo. Quindi vedremo il Museo dei Mosaici, che probabilmente non ha eguali al mondo. Questi mosaici, un tempo decoravano le pareti ed i pavimenti delle ville romane a Dafne, raffigurano splendide scene e personaggi tratti dalla mitologia. Particolarmente popolari sono le raffigurazioni del “gobbo fortunato” e i raffinati mosaici di Oceano e Teti. Proseguiremo per Sanliurfa, l’antica Edessa, che ha alle spalle una storia di 3700 anni e che fu, secondo la tradizione, la capitale dell’impero turrita nel 1500 a.C.
6° GIORNO, SANLIURFA – HARRAN - KAHTA
Ci prenderemo il tempo per un’escursione allo splendido bazar, caratteristico della cittadella bizantina, con le moschee e con lo stagno di Abramo che, secondo la tradizione, avrebbe dovuto essere gettato sul rogo per ordine del leggendario re Nimrod. Per volere di Dio nel momento decisivo sgorgò all’improvviso una fonte che spense le fiamme. I tizzoni di brace del rogo si trasformarono in carpe, i cui discendenti nuotano ancor oggi nelle acque dello stagno e vengono adorati. Di seguito saremo ad Harran, la città biblica di Abramo, oggi chiamata Altinbasak, luogo dove avrebbe vissuto al tempo del suo passaggio da Ur, in Caldea, a Canaan. La zona è uno dei più antichi insediamenti umani conosciuti al mondo. Interessante da visitare è la cinta muraria bizantina, passando per la Porta di Aleppo, rimasta immutata nei secoli. Singolari sono le case in argilla a forma di favo che ricordano i trulli pugliesi.
7° GIORNO KAHTA – NEMRUT DAGI – GAZIANTEP – ISTANBUL
Da Kahta raggiungeremo il Nemrut Dagi, un luogo straordinariamente suggestivo che resterà a lungo impresso nella nostra mente. Il massiccio del Tauro a 2100 metri di altitudine offre una grandiosa vista delle magnifiche testimonianze del regno ellenistico della Commagene. Sul lato sinistro appare la collina di Karakus, il sepolcro di tre signore della casa reale, un tempo attorniato da tre coppie di colonne doppie con cui i romani, usandone una parte, costruirono il Ponte di Cendere. Poco lontano c’è la monumentale tomba del re Antioco I°, dove enormi statue fanno da cornice ad un tumulo di 50 metri con una vista spettacolare su tutta la regione. Completeremo l’itinerario con la visita di Arsamela, per ammirare i bellissimi rilievi su pietra del re di Commagene, Mitridate Callinico, padre di Antioco I. Un po’ più in basso si trova un passaggio a scale sulla roccia che scende a 158 metri, probabilmente un luogo di culto di Mitra. Proseguiremo per l’aeroporto di Gaziantep da dove partiremo per rientrare a Istambul.
8° GIORNO
Volo di rientro.
È prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.
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