Spagna: La Regione di Murcia e Caravaca de la Cruz

La Spagna é famosa per le sue spiagge assolate, l’ospitalitá delle persone e da sempre é un’ottima meta per vacanze ed escursioni durante tutto l’anno. Quello che si conosce poco della Spagna é il fatto di essere un incredibile mosaico di popoli, culture e paesaggi, con una storia che ha influenzato tutta la cultura europea e la spiritualitá occidentale, dal medioevo fino ad oggi. Per esempio, ha una tradizione millenaria di Vie di comunicazione e di pellegrinaggio, per esempio sapevate che sono spagnole 3 delle sole 5 cittá occidentali con pellegrinaggio storico?

Oltre a quelli di Santiago di Compostela e di Potes al nord, esiste in particolare quello di Caravaca de la Cruz, nella regione meridionale di Murcia. Nella Regione di Murcia il potente porto di Cartagena (Cartagine) fu la storica rivale di Roma ed é stato un punto fondamentale del commercio antico ed in seguito per tutta l’epoca delle Crociate. Inoltre queste terre sono state per piú di 800 anni sotto dominazione araba, e tutto questo mosaico storico si rispecchia nella lingua, nelle feste, nella cultura, nell’architettura ed in tutte le arti (ceramiche, pitture, vesti tradizionali).

Imperi, eserciti, mercanti, viaggiatori, astronomi hanno solcato queste terre ed acque ed oggi possiamo godere della loro ereditá. Cartagine e Murcia formano un’ importante triangolo storico insieme a Caravaca de la Cruz, a una ventina di km nell’ entroterra.

Fin dalla sua fondazione, questo borgo-fortezza é stato un nodo cruciale per l’impero romano, poi per quello moro ed in seguito per quello cristiano. Un’ antica terra di confine tra l’ Europa e l’ Africa e pure oggi, ancora, segna questa frontiera tra il centro ed il sud di questa Hispania.

 

Caravaca de la Cruz  é stato riconquistato ai mori dall’Ordine Templare con il lasciapassare di Jaume I, il famoso re cristiano della Reconquista ai musulmani di tutta la penisola. La Compagnia del Tempio vi si é installata per secoli, insieme all’Ordine della Vera Cruz, a quello di Santiago, ai  potenti Carmelitani Scalzi ed a molti altri, tutt’oggi presenti con splendidi monasteri.

All’ingresso del borgo, si infrontano simbolicamente le statue del cavaliere moro, nobile e costretto all’esilio con quella di un cavaliere cristiano, dominatore e implacabile. Una volta riconquistata dai cristiani, Caravaca de la Cruz divenne un luogo sicuro dove stabilire ricchezze e organizzare campagne di conquista e le Crociate, per il fatto di essere vicino all’ Africa, sotto possesso cristiano e di avere una terra molto ricca e fertile. Anche l’ Apostolo Santiago entró in Spagna sbarcando a Cartagine e soggiornó un periodo per il borgo. Nonostante questa cittá sia un borgo di modeste dimensioni, al suo interno e nelle terre circostanti, vi sono opere architettoniche degne della capitale di un impero, anzi di molti imperi.

Quello cristiano e musulmano vi hanno investito molto, e proprio li, si sono fronteggiati per secoli. Ma pure i romani conquistarono le sue terre agli iberi dopo una lunga campagna militare. Dalla vicina Cartagine il generale Annibale partí coi suoi famosi elefanti alla volta delle Alpi, quasi duemila anni fa.

Il primo insediamento bizantino in Europa, cosi si dice, é a Begastri, appena fuori Caravaca de la Cruz. Es embra proprio venga da Bisanzio la particolare Croce di Caravaca, a 3 bracci.

Vi sono anche numerosi scavi archeologici neandertaliani e paleolitici che tutt’ora stanno regalando immense scoperte, come quello di Moratalla (a pochi km da Caravaca).

Esistono anche importanti ritrovamenti con gruppi di dinosauri e mammut, al punto che esiste il Sentiero del Dinosaurio (Senda del Dinosauro) nei pressi della frazione de Las Brujas (il cui nome evoca memorie lontane, Las BrujasLe streghe).

Inoltre oggi questa regione, insieme all’ Almeria, é la piú importante produttrice di prodotti agricoli di Spagna, con numerosi prodotti a marchio ecologico e DOC. Stiamo parlando di pomodori, grano, ulivi, olio ed in particolare dei vini, come quelli della zona di Yecla e Bullas: vantano  riconoscimenti internazionali (Campsa, Michelin). Vi sono a percorrere a piedi anche i sentieri per le transumanze di pecore e capre che ancora oggi incrociano le valli ed i paesi dalle montagne, fino alle spiagge della costa.

Il mare di fronte a Cartegine é chiamato Mar Menor, chiuso al Mediterraneo da enormi lembi di costa. Questo mare, naturalmente protetto e con zone riconosciute parco marino, ospita volatili africani e fauna marina protetta, oltre che a speci per il mercato commerciale. Sono presenti diverse terme di origine romana, in cui é possibile baganrsi negli stessi posti che usavano quegli antichi abitanti (ad esempio le belle terme di Fortuna o il Balneario di Archena).

L’offerta di alloggi é ricchissima e per tutte la possibilitá, dai kamping alle Casas Rurales (agriturismi) ad alberghi all’interno di castelli.

In questa regione e soprattutto a Caravaca de la Cruz, la storia passata si rispecchia nelle ereditá paesaggistico-storica, con impressionanti cattedrali romaniche e gotiche, basiliche rinascimentali, fortificazioni titaniche, castelli ed impianti idraulici d’epoca mora che collegano tutta la comarca.

Vi sono numerosissime Vie romane, iberiche e preiberiche, ostelli medievali, caverne con resti preistorici e molti luoghi di culto pagano.

Si possono percorrere decine di escursioni e trekking a tema storico-naturalistico su sentieri ben conservati, con costi piú abbordabili rispetto ad altri paesi europei. Vi sono anche diverse ferrovie di miniere ottocentesche riconvertite in percorsi storico-naturalistici (Vie Verdi) e luoghi in cui sono stati girati molti film western di Sergio Leone ed altri.

Tutta la Spagna ma soprattutto questa terra, mantiene intatte le sue ricorrenze e tradizioni, come forse nessun’altra nazione in Europa.Ancora oggi sono vissuti luoghi e feste che intrecciano culti pagani alla natura ed agli animali, insieme a rituali di un Islam esotico da “mille e una notte” uniti a quelli del cristianesimo antico. Nascono cosi la Fiesta de los Carthagineses y Romanos, la fiesta de Los Caballos Del Vino, la de La Santisima y Vera Cruz, la Fiesta de las Cuadrilla, quella De los Toros Libres e moltissime altre per i borghi della comarca e soprattutto durante tutto l’arco dell’ anno.

Le leggende e ballate che ancora sono rivissute e rappresentate durante le numerose feste danno anche una esotica toponimia ai luoghi.

Ecco per esepio la Cueva del Rey moro, ad un paio di chilometri da Caravaca, dove si narra di un re moro dissidente, che per vivere in pace con la sua amata, si rifiuta di fare la guerra ai cristiani ed abbandona gli sfarzi di corte, per vivere li con lei. Un amore da Divina Commedia di Dante.

Moltissimi borghi mantengono il nome in arabo e persino le effigi comunali dei tipici stendardi.

L’ Ordine Templare ha avuto  il suo splendore in queste ricche terre, e sotto altri nomi continua ad esistere oggi, anche dopo che la Chiesa Cattolica lo sciolse giá nel XIV secolo. Ora l’ Ordine é presente come associazione culturale ed organizza ricorrenze storiche ed artistiche, che é possibile vivere durante tutto l’anno. Vi sono molte revisitazioni storiche di battaglie e mestieri, inoltre  i migliori artisti orafi di Spagna vivono qui: la loro arte e conoscenza si intreccia con le vicende di questi ordini religiosi e sono molte le officine di ori  in tutta la regione, specialmente in Caravaca ed in Murcia.

Caravaca de la Cruz é ricca di leggende e ne esistono decine che narrano di rituali alla luna, combattimenti e vicende di corte. Un luogo molto conosciuto nelle estreme vicinanze é la Fuente del Marqués, dove una fortezza templare presiede uno specchio d’acqua dolce, precedentemente luogo di culto pagano alla sorgente. Oltre ad essere uno splendido parco di interesse regionale é sede del Centro per la Interpretazione della Natura ed organizza eventi didattici riguardanti la natura.

Nelle terre di Caravaca de la Cruz ci sono ben 7 pellegrinaggi, attivi perlomeno dal XIII secolo.

All’ interno della croce conservata nella cappella del castello principale, é presente un frammento della Lignum Christi, appartenente alla Croce della Passione del Cristo. La leggenda narra che venne introdotta in gran segreto a Caravaca da pellegrini in missione o che venne donata alla Diocesi dal Re di Napoli.

Dal 2003 il borgo é stato insignito del titolo di Cittá con Pellegrinaggio Giacobeo, insieme a Roma, Gerusalemme, Santiago e Potes: quest’anno 2010 sará il primo anno “ufficiale” per poterlo praticare ed inizia ad avere presenza nei media nazionali e stranieri.

Da questi 7 cammini, che sono tutti riconosciuti GR ed ognuno dura vari giorni (per arrivare ad un massimo di 10), ne diramano altrettanti per arrivare a quasi 30 GR, solo in questa zona. La comarca é attraversata da Vie Verdi che la uniscono da secoli con le cittá della costa e dell’ interno, passando per boschi, caverne, miniere, uliveti e spiagge di dune.

I 7 Sentieri dei pellegrinaggi attraversano zone bellissime a livello paesaggistico e storico. Si puó partire dal mare della mitica Cartagine, si attraversano spiagge e cale con forti medievali, monti, boschi di macchia mediterranea, prati di erbe medicinali (esportate in tutta Europa), coltivazioni biologiche di oli, frutta e vigneti.

Nei nostri itinerari di viaggio incontreremo borghi medievali, castelli templari, eremite abbandonate, scavi archelogici e moltissimi altri luoghi di interesse storico (miniere, ferrovie, resti della guerra civile degli anni ’30).

E soprattutto spazi aperti di una natura molto variegata, che offre spiagge e cale, monti rocciosi, canyon, boschi, steppe, vulcani spenti, campi in fiore e grotte.

Con l’offerta di ottime cantine vinicole e una gastronomia molto variata tutta da assaggiare a ottimi prezzi.

Inoltre offriamo sessioni di Yoga ed EFT durante l’attraversata e la condivisione del bagaglio culturale e spirituale dell’antropologo Danilo Ratti, guida e appassionato esploratore.

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El Camino del Bajo Guadalentín

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