Dall’1 al 20 agosto
Mongolia,
itinerario “Nomadi, sciamani e natura selvaggia”
con Selene Calloni Williams
Prima parte.
Gli uomini renna e il sentimento sciamanico:
dove terra e psiche sono due dimensioni distinte ma non separate.
Care amiche e cari amici,
vi mando alcuni spunti riguardo al viaggio in Mongolia che faremo questa estate. Se avete domande, suggerimenti, proposte, contattatemi al mio indirizzo e-mail: selene@ticino.com o alla mia pagina face book: Selene Calloni Williams.
Khatgal (in mongolo: Хатгал)é un villaggio nella parte Sud del lago Khövsgöl. Oltre ad essere una località affascinante è la base ideale per raggiungere in jeep e/o a cavallo le tribù nomadi.
Quella dei Tsaatan è una delle tribù che vive in totale simbiosi con gli animali che allevano, le renne rosse, tanto che il loro nome significa letteralmente “uomini renna” (Tsaa significa renna e tsang gente). I Tsaatan praticano lo sciamanismo di cui hanno conservato la tradizione ancestrale. Il termine sciamano deriva dal manciù saman che significa essere eccitato. Lo sciamano è colui che è in grado di entrare ed uscire a piacimento da stati di estasi (la trance sciamanica) nei quali può parlare con gli spiriti. Nel panteon degli spiriti sciamanici grande importanza viene attribuita agli avi. Gli antenati morti non sono scomparsi, sono solo invisibili negli stati ordinari di coscienza. Essi rappresentano la memoria della tribù e ne custodiscono la saggezza. Si tratta di un sapere naturale, una conoscenza istintiva che è un tutt’uno con il respiro della Grande Madre, la natura, i paesaggi sconfinati della steppa, nella cui vastità lo sguardo si perde e la mente è spinta all’interiorizzazione.
Il nomadismo degli uomini renna non è dovuto a necessità legate alla sopravvivenza, non vi è, infatti, per loro l’esigenza di andare alla ricerca di pascoli, poiché nella steppa i prati, ovviamente, non mancano. Il nomadismo ha un significato spirituale. Nel sentimento sciamanico viaggiare sulla terra e viaggiare all’interno della psiche sono una medesima avventura, poiché la psiche è terra, terra che pensa.
Malgrado il governo abbia ripetutamente proposto agli uomini renna la stanzialità presso la città di Tsagan Nur, essi si sono sempre rifiutati di modificare le loro tradizioni nomadi. In tempi recenti è stato vietato loro di far pascolare le mandrie al confine con la Siberia e questo ha aggravato una epidemia ciclica, la brucellosi, che decima le renne e colpisce anche gli uomini. Se non si prenderanno provvedimenti, tra pochi anni non rimarrà più nulla di questa straordinaria tribù che ad oggi conta poco più di 150 individui.
Le capanne in cui abitano i Tsaatan son simili a quelle degli indiani d’America. In agosto sono raggiungibili da Tsagan Nur in uno o due giorni di cavallo.
Tsaagan Nur Sun è una località sperduta, quasi al confine con la Siberia, anche in agosto può fare freddo, specialmente di notte a causa della forte escursione termica.
Consiglio di portare abiti pesanti e adatti per andare a cavallo. L’ideale è vestirsi a strati così da essere preparati per ogni cambiamento climatico.
Non è indispensabile sapere andare a cavallo per venire con noi in questo viaggio, tuttavia noi useremo i cavalli e sarà bellissimo. Se avrai paura, una guida locale ti ospiterà sul suo cavallo, non temere! Tuttavia, se prendi una lezione o due di cavallo prima di partire ti godrai di più l’avventura.
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Seconda parte.
Nella steppa tra cavalli selvaggi, orsi e lupi.
Care amiche e cari amici,
eccoci alla seconda parte della breve descrizione del nostro viaggio in Mongolia. Quello che veramente conta, però, non si più dire … ci devi essere!
Per tutto il resto, se avete domande, suggerimenti, proposte, contattatemi al mio indirizzo e-mail: selene@ticino.com o alla mia pagina face book: Selene Calloni Williams.
Il piacere che si sprigiona dalla contemplazione della bellezza è un’energia taumaturgica, capace di guarire l’uomo da tutti i mali e di elevare l’animo verso l’illuminazione. Il Piacere è figlio della Bellezza e la Bellezza è figlia dell’agire artistico. Coloro che conosco il metodo di Piacere e Bellezza, antico quanto il mondo, sono detti sciamani. Michael Williams.
Il Khustain Nuruu è uno dei posti belli della Mongolia: qui vivono l’orso Thai e le ultime specie di cavalli selvaggi rimaste sulla terra. Esploreremo la riserva naturale nella quale è possibile vedere i bellissimi orsi selvaggi e i cervi rossi nel loro ambiente naturale, la marmotta asiatica, varie specie di uccelli acquatici e rapaci e persino i lupi. Passeremo due notti nel campo ger della riserva.
Ogni mattina e ogni sera praticheremo insieme i rituali sciamanici, in parte descritti nei miei libri (Iniziazione allo Yoga Sciamanico, Edizioni Mediterranee, e Yogin e Sciamano, Edizioni Promolibri). Ma anche quelli non descritti in alcun libro, come le “formule psiche della creazione immaginale”. Sarà con noi uno sciamano mongolo.
Sarà la Bellezza stessa dei luoghi a trasportarci nell’estasi.
Il posto dove ci troveremo è uno degli ultimi luoghi rimasti sul pianeta dove si possono ancora vedere cavali selvaggi, orsi e lupi.
Immaginati la vastità delle steppe … un branco di cavalli di Przewalski passa nei pressi del tuo campo
tendato mentre tu stai dolcemente inalando ed esalando per prepararti al rito della “Canoa Sciamanica”; è quasi il tramonto e la luminosità straordinaria mette in risalto ogni forma nell’aria tersa. Tra poco sarà notte e l’ululare dei lupi sembrerà fare da eco ai battiti del tamburo dello sciamano. È LA TUA NOTTE; la notte in cui incontrerai i tuoi avi viaggiando ai confini tra lo spazio e il nulla.
Ecco la voce di chi l’ha vissuto.
Laura, Caserta. “Se dovessi tornare in Mongolia lo rifarei solo con Selene e Voyagesillumination, perché certi luoghi sono uno stato d’essere e se non sei con le persone giuste rischi di perderti il più bello”.
Alice, Lugano. “Se hai una lista delle cose che devi assolutamente fare prima di morire, questo viaggio è da mettere nelle prime due posizioni!”
Rocco, Milano. “Che cosa ti saresti perso se non ci fossi andato lo capisci davvero solo dopo che ci sei stato … prima non te lo potevi nemmeno immaginare!”.
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