Argentina: Itinerario “I Sentieri Spirituali Dei Kapaj Ñan Nuna e degli Inkas”

Un percorso che ci permetterà di entrare in contatto con la spiritualità degli Incas e con antiche cerimonie, tuttora praticate dalla popolazione, legate al profondo rispetto per la Madre Terra, la “Pachamama”, così radicato nella cultura dei popoli andini.

DURATA DEL VIAGGIO: 13 giorni / 11 notti

1° GIORNO: BUENOS AIRES – TUCUMAN
Arrivo a Buenos Aires e trasferimento con Volo Interno a Tucuman.
Incontro con guida locale, sistemazione in Hotel e visita guidata della città.
Nota come il “Giardino della Repubblica” per la sua esuberante bellezza naturale, Tucumán è la porta d’ingresso al Nord Argentino ed è anche la provincia più piccola del paese.

San Miguel de Tucumán, la capitale della provincia, è uno dei siti culturali più notevoli del paese. Il luogo storico dove si dichiarò l’Indipendenza Argentina e dove non manca oggi una vivace, quasi tumultuosa, vita notturna nei ristoranti, cinema, casinò e sale da ballo.
Notte in Tucuman.

2° GIORNO: TUCUMAN – RUINAS DE QUILMES-CAYAFANTE
Dopo la visita alle Rovine di Quilmes, prenderemo parte ad una splendida cerimonia
d’ invocazione all’ Acqua con i nativi della regione: i Diaguitas e i Calchaquies.
Trasferimento e Pernottamento in Cafayate

3° GIORNO: CAFAYATE- SALTA
Cafayate
è una città situata al centro delle Valles Calchaquíes dove avremo modo di attraversare paessaggi unici nel suo genere come la Quebrada de las Flechas, la Recta de Tin Tin in Cachi e la Cuesta del Obispo.
Notte in Salta.

4° GIORNO: SALTA
Tour della città di Salta e scoperta del MAAM il famoso “Museo de Arqueologia de Alta Montana” che ci permetterà di  conoscere la storia, i costumi, l’alimentazioni e i rituali della cultura Inca e la sua influenza nella regione del Nord Argentino. Notte a Salta

5° GIORNO: SALTA- SANTA ROSA DE TASTIL- PURMAMARCA
Da Salta arriveremo a Santa Rosa De Tastil, situata a quota 3000 metri, dove esploreremo alcuni siti archeologici. Con i nativi della regione, i Kollas e gli Atakamas, parteciperemo a uno straordinario rituale rivolto alla Madre Terra, la Pachamama.
Visita a San Antonio de los Cobres e alla “Salinas Grandes”, la più grande Miniera Salata di tutta l’Argentina ad un altezza di 4.200mt. che copre un’ area di circa 8300km quadrati per una lunghezza di quasi 60 km.
Trasferimento a Purmamarca e pernottamento.

6° GIORNO: TINKU con AYLLU.
Giorno dedicato a rito propiziatorio rivolto alla Madre Terra, Pachamama. Il Tinku è un rituale millenario, una danza ancestrale che risale al periodo pre-Incaico. La parola tinku vuol dire incontro, cioè lotta tra le comunità antagoniste, che diventano così protagoniste, effettuato in venerazione alla Dea Pachamama per l’abbondanza nel raccolto.
L’Ayllu era l’unità politica e sociale della civiltà Inca e di altre civiltà precolombiane. Si trattava essenzialmente di un gruppo familiare esteso. L’ayllu aveva il proprio huaca (divinità minore) costituito solitamente da un oggetto fisico come una montagna o una roccia ed erano realtà completamente autosufficienti basati sul formidabile sistema di immagazzinaggio delle derrate dell’ Impero Inca.
Pernottamento a Purmamarca.

7° GIORNO: PURMAMARCA -TILCARA – HUMAHUACA – ABRA PAMPA – LA QUIACA, JAVI (3340 metri di altitudine)
Tinku con Ayllu. Esploreremo le grotte della regione e Visititeremo i caratteristici “Petroglifos”, Rappresentazioni grafiche incise su roccia. Pernottamento in Huacalera.

8° GIORNO : HUACALERA – TILCARA
Visita al Pukara de Tilcara. Assisteremo alla cerimonia JAMPY ÑAKUY, davvero emozionante, un rito per la “Cura delle Emozioni”. Notte a Tilcara.

9° GIORNO: TILCARA – SALTA
Un percorso affascinante riporterà a Salta passando attraverso vari villaggi della regione.
Notte a Salta.

10° GIORNO: Ritorno A BUENOS AIRES in aereo.

11° GIORNO: BUENOS AIRES
Giornata dedicata alla scoperta della città.

12°-13° GIORNO: Volo di rientro.

Durante il Viaggio è prevista l’assistenza dell’Accompagnatore di Voyagesillumination, specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge da interprete e trait d’union con la popolazione autoctona.

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