<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Voyagesillumination &#187; Ladakh e Kashmir</title>
	<atom:link href="http://www.voyagesillumination.com/category/ladakh/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.voyagesillumination.com</link>
	<description>In viaggio nelle emozioni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 18:03:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Nonterapia in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/nonterapia-in-ladakh/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/nonterapia-in-ladakh/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 14:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Voyagesillumination]]></category>
		<category><![CDATA[Ldakh]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo Tibet indiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=2639</guid>
		<description><![CDATA[Nonterapia in Ladakh   di Cecilia Martino Il Ladakh è una regione relativamente turistica che, nell&#8217;offerta tradizionale dei tour operator, brilla come la terra delle grandi vette himalayane, richiamando all&#8217;attenzione soprattutto trekkers e naturalisti che non vogliano perdersi lo stato di grazia in cui la natura sopravvive da queste parti. Poi c&#8217;è l&#8217;aspetto culturale, quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2640  aligncenter" title=" logoviaggi24" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/logoviaggi24.gif" alt=" logoviaggi24" width="245" height="88" /></p>
<h1 style="text-align: center;"><span>Nonterapia in Ladakh</span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span> </span></h1>
<h2 style="text-align: center;">di Cecilia Martino</h2>
<p align="left">
<div><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/ladakh105.jpg"></a></div>
<div><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/ladakh105.jpg"></a></div>
<div><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/ladakh105.jpg"></a></div>
<div><a href="http://www.voyagesillumination.com/destinazioni/ladakh-e-kashmir/ladakh-itinerario-monasteri-trekking-e-natura/"></a></div>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/destinazioni/ladakh-e-kashmir/ladakh-itinerario-monasteri-trekking-e-natura/"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/destinazioni/ladakh-e-kashmir/ladakh-itinerario-monasteri-trekking-e-natura/"><img class="size-full wp-image-2638    aligncenter" title=" ladakh" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/ladakh105.jpg" alt=" ladakh" width="278" height="134" /></a></p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/destinazioni/ladakh-e-kashmir/ladakh-itinerario-monasteri-trekking-e-natura/"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/destinazioni/ladakh-e-kashmir/ladakh-itinerario-monasteri-trekking-e-natura/"><br />
</a></p>
<p align="justify">Il <strong>Ladakh </strong>è una regione relativamente turistica che, nell&#8217;offerta tradizionale dei tour operator, brilla come la terra delle grandi vette himalayane, richiamando all&#8217;attenzione soprattutto trekkers e naturalisti che non vogliano perdersi lo stato di grazia in cui la natura sopravvive da queste parti. Poi c&#8217;è l&#8217;aspetto culturale, quel serbatoio di potenzialità che riserva la &#8220;terra dove è nato il buddismo&#8221;, altra tipica definizione da catalogo. Ma c&#8217;è anche chi osa andare oltre affrontando il Ladakh come un mistero ancora aperto, regno di spiritualità e potenze cosmiche, addentrandosi nei sentieri meno battuti della psicologia naturale che, in questo spicchio d&#8217;India così controverso, ha nome tantrismo.Ad osare è la <strong>nonterapia</strong>, un diverso modo di approcciare al mondo, un programma di vita in grado di suggerire scappatoie nemmeno troppo anguste alla moderna frenesia di vivere, e di viaggiare. Ribaltando i luoghi comuni, ecco come. Ecco come nevrosi, ansie, frustrazioni e malesseri diventano forze, tornando ad essere quello che erano all&#8217;origine: potenze di natura e non malattie da curare. Nessuna terapia, dunque, solo una maggiore consapevolezza, né più né meno del risveglio della coscienza primordiale (e scusate se è poco). Ecco come un viaggio in India, alla ricerca dei simboli vivi del tantrismo, può diventare un esercizio spirituale, una pratica conoscitiva che costringe il viaggiatore ad audaci voli mentali, qualcosa come un salto nel vuoto che necessariamente sconfina da qualsiasi offerta turistica tradizionale.</p>
<p>I cosiddetti <strong>viaggi spirituali</strong>, per la verità, sono un trend in forte crescita, e non c&#8217;è da stupirsi. Il vorticoso ingranaggio in cui la società della fretta costringe qualsiasi umano pensiero a disperdersi nella quantità di cose-da-fare, incoraggia la ricerca di dimensioni dove il tempo torni finalmente a dilatarsi e, con esso, i pensieri dedicati all&#8217;interiorità. L&#8217;offerta turistica risponde a queste rinnovate esigenze non sempre con soluzioni convincenti. Non basta suggerire itinerari che approdino a santuari, conventi o monasteri, lasciando che il resto venga da sé e trattando i luoghi mistici come scenari da cartolina per qualche scatto fotografico in più. E&#8217; necessario, crediamo,<em> fare esperienza</em> dei luoghi, abbracciandoli non solo con gli occhi ma con il corpo nella sua interezza. Ed è questa l&#8217;avventura psicologica in cui si addentra la nonterapia con i suoi viaggi-seminari.</p>
<p>Mi chiedo se il monastero di Lamayuru sarebbe rimasto lo stesso nel mio bagaglio di memoria, senza quel cerchio magico di preghiere e mantra praticato sotto la luna, alla sera, prima di dormire. Naturalmente, la mia risposta ce l&#8217;ho. Molti manuali definiscono il tantrismo come un viaggio nell&#8217;infinito. Ad esplorare l&#8217;infinito un po&#8217; di coraggio ci vuole e Nonterapia questo coraggio ce l&#8217;ha.</p>
<p><a href="http://www.viaggi24.ilsole24ore.com/articoli/nonterapia-in-ladakh.A1011413.php">Leggi l&#8217;articolo e gli approfondimenti su Viaggi 24</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/nonterapia-in-ladakh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un meraviglioso viaggio in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/un-meraviglioso-viaggio-in-ladakh/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/un-meraviglioso-viaggio-in-ladakh/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 18:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ldakh]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo Tibet indiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=2589</guid>
		<description><![CDATA[  Ladakh, monasteri, trekking, natura e poesia 1-14 agosto 2010   Lasciati ispirare dalla bellezza e dalla poesia&#8230; vieni con noi!  Un&#8217;avventura affascinante, un&#8217;immersione nella bellezza della Valle della Nubra, la terra dove hanno meditato grandi yogin come Naropa e poeti come Milarepa.  Leggi l’articolo di Selene Calloni che descrive il viaggio su yoga.it.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="color: #2020a0; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-language: EN-US;" lang="EN-US"><span style="color: #2020a0; text-decoration: none; text-underline: none;"><span style="font-size: small;"><img title="Logo Voyagesillumination" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/logosito.gif" alt="" width="300" height="79" /> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/logosito.gif"></a></strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Ladakh, monasteri, trekking, natura e poesia</h2>
<h2 style="text-align: center;">1-14 agosto 2010</h2>
<h2 style="text-align: center;"> <img class="size-full wp-image-2596   aligncenter" title="Ladakh" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/occhio.jpg" alt="Ladakh" width="450" height="340" /></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title=" alberi1" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi1-682x1024.jpg" alt=" alberi1" width="341" height="512" /></p>
<h3><span style="color: #ffcc00;"><span style="color: #33cccc;"><em>Lasciati ispirare dalla bellezza e dalla poesia&#8230; vieni con noi!</em></span></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ffcc00;"><span style="color: #33cccc;"><em> </em></span><span style="color: #33cccc;"><em>Un&#8217;avventura affascinante,<br />
</em></span></span><span style="color: #33cccc;"><em>un&#8217;immersione nella bellezza della Valle della Nubra,<br />
la terra dove hanno meditato grandi yogin come Naropa e poeti come Milarepa.</em></span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;"> </span><span style="color: #ff0000;"><strong>Leggi l’articolo di Selene Calloni<br />
che descrive il viaggio su </strong></span><a href="http://www.yoga.it/articoli/da-delhi-all-himalaya-un-viaggio-nel-potere-della-poesia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>yoga.it</strong></span></a><span style="color: #ff0000;"><strong>.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: 10pt; color: #2020a0; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; text-decoration: none; text-underline: none;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi3.jpg"><strong><img class="aligncenter" title=" alberi3" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi3.jpg" alt=" alberi3" width="358" height="240" /></strong></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt; color: #2020a0; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; text-decoration: none; text-underline: none;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi4.jpg"><strong><img title=" alberi4" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi4-300x160.jpg" alt=" alberi4" width="300" height="160" /></strong></a><br />
<a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi5.jpg"><strong><img title=" alberi5" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi5-300x267.jpg" alt=" alberi5" width="300" height="267" /></strong></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt; color: #2020a0; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; text-decoration: none; text-underline: none;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi6.jpg"><strong><img title=" alberi6" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi6-300x155.jpg" alt=" alberi6" width="300" height="155" /></strong></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi7.jpg"><strong><img title=" alberi7" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi7-300x246.jpg" alt=" alberi7" width="300" height="246" /></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi8.jpg"><strong><img title=" alberi8" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi8-300x155.jpg" alt=" alberi8" width="300" height="155" /></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi9.jpg"><strong><img title=" alberi9" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi9-300x199.jpg" alt=" alberi9" width="300" height="199" /></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi10.jpg"><strong><img title=" alberi10" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/alberi10-300x199.jpg" alt=" alberi10" width="300" height="199" /></strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="color: #000000;"> ITINERARIO</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">1° GIORNO, VOLO PER DELHI<br />
Arrivo a Delhi e pernottamento in hotel.<br />
2° GIORNO, DELHI &#8211; LEH (3550 Metri)<br />
Arrivo a Leh con volo interno.<br />
Capitale del Ladakh, città ricca di fascino e mistero, Leh si trova in una fertile valle laterale dell&#8217;Indo, a circa 10 km dal fiume. Circondata da montagne maestose e deserti che invitano al silenzio, è un angolo di Tibet in territorio indiano. Situata lungo l&#8217;antica &#8220;via della seta&#8221; è da sempre un luogo d&#8217;incontro di mercanti, esploratori e pellegrini.<br />
Pernottamento e pasti in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">3° GIORNO, LEH<br />
Al mattino presto raggiungeremo Thiksey, uno dei principali <em>Gompa </em>(monasteri) del Ladakh, con i suoi numerosi templi ricchi di immagini sacre, <em>stupa </em>(monumento sacro contenente reliquie) e dipinti murali. Il <em>Gompa </em>ospita una grande statua del Buddha. Parteciperemo ai riti di preghiera del mattino.<br />
Quindi ci sposteremo a Hemis, il <em>Gompa</em> più grande e ricco del Ladakh. Fondato nel 1630, è dedicato a Padmasambhava, o <em>Guru Rimpoche </em>(il Maestro Prezioso), l&#8217;iniziatore del buddhismo in Tibet. Qui assisteremo alle danze dei monaci, avvolti nei loro ricchi abiti multicolori, il volto coperto da maschere dalle sembianze terrifiche, accompagnate dal suono di corni, tamburi e piatti.<br />
Sulla strada del ritorno da Hemis sosteremo a Shey, l&#8217;antica capitale del Ladakh. Il villaggio, circondato da un gran numero di <em>Chorten </em>a testimoniare la sua importanza <em>,</em> è ancor oggi considerato il <em>cuore del Ladakh. </em>Rientro in hotel per il pranzo.<br />
Nel pomeriggio avremo tempo per passeggiare per le vie e i bazar della città, per gustarne l&#8217;atmosfera e lasciarci isipirare dalla bellezza della natura.<br />
Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">4° GIORNO, LEH &#8211; LIKIR<br />
Inizia il nostro viaggio verso Likir.<br />
Lungo il percorso faremo una breve sosta al villaggio di Nimo, per ammirare lo spettacolo della confluenza dei fiumi Indo e Zanskar e quindi raggiungeremo il monastero di Alchi, a 65 Km da Leh. Fondato nell&#8217;11° secolo dal re Atisha, il monastero è stato decorato dai maggiori artisti del Kashmir e del Tibet ed è famoso per la colossale raccolta di statue del Buddha realizzate in terracotta dipinta. Proseguiremo superando il <em>Likir Pass </em>per arrivare al monastero di Likir, con la sua collezione di dipinti sacri e <em>Tangkhas, </em>pari in bellezza a quelli di Alchi.<br />
Pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">5° GIORNO, LIKIR – YANGTHANG<br />
Inizio del trekking verso Yangthang, attraverso il passo Pobe-La a 3600 metri fino al villaggio di Sumdo. Il trekking prosegue verso Chartse La, situato a quota 3650 metri, per arrivare aYangthang.<br />
Pasti e pernottamento in un campo di tende.<br />
</span><span style="color: #000000;">6° GIORNO, YANGTHANG – RIZONG – ULEYTOKPO<br />
Inizio del trekking verso Rizong, attraverso piantagioni di mele e albicocche. Lungo il percorso vedremo il monastero di Rizong, arroccato sulle pendici della montagna e immerso in un paesaggio incantevole. Il <em>Gompa</em> ospita una comunità di monache. Dopo pranzo si prosegue lungo il corso del torrente Uley per raggiungere Uleytokpo. Cena e pernottamento all&#8217;Uley Ethnic Resort.<br />
</span><span style="color: #000000;">7° GIORNO, ULEYTOKPO – LAMAYURU – ULEYTOKPO<br />
Giornata dedicata all&#8217;escursione a Lamayuru, situato a 55 km da Uleytokpo. Il monastero di Lamayuru, datato 10° secolo, ospita il colleggio monastico più antico del Ladakh. Il cuore del monastero è la grotta dove visse e meditò il mistico e yogin Naropa, l&#8217;autore degli insegnamenti esoterici conosciuti come i &#8220;Sei Yoga di Naropa&#8221;.<br />
Dopo il pranzo nel ristorante locale, faremo ritorno al campo dove avremo tempo per meditare e godere della bellezza del paesaggio. In serata con una breve passeggiata raggiungeremo il villaggio di Gera lungo le rive dell&#8217;Indo.<br />
Cena e pernottamento all&#8217;Uley Ethnic Resort.<br />
8° GIORNO, ULEYTOKPO – LEH<br />
Al mattino partenza per Leh, lungo un percorso di 70 km sulle rive dell&#8217;Indo.<br />
Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">9° GIORNO, LEH<br />
Al mattino visiteremo i monasteri di Samker, Spituk e Phyang . Il <em>Gompa</em> di Samker, situato nei pressi di Leh e datato 18° secolo, appartiene alla scuola dei <em>Berretti Gialli, </em>fondata da Tson-Ka-pa. Le mura del tempio sono affrescate con immagini di Sakyamuni, Avalokiteshwara, Padmasambhava, Tson-Ka-pa e Tara verde.<br />
Il monastero di Spituk sorge maestoso su una collina che domina la valle dell&#8217;Indo. Datato 15 ° secolo, ospita una collezione di preziosissime <em>Tangkhas,</em> oltre a armi, maschere e immagini sacre. Ilvolto di <em>Mahakala</em> (Kali), la divinità protettrice del monastero, è tenuto sempre coperto e viene svelato soltanto ogni due anni durante le cerimonie sacre che si svolgono in gennaio. Quindi vedremo il monastero di Phyang, costruito da Tashi Namgyal nel 16° secolo e appartenente alla scuola buddhista dei <em>Berretti Rossi</em>, famoso per le cerimonie sacre vi si svolgono annulmente in luglio.<br />
Dopo pranzo visiteremo Stok, il Palazzo della famiglia reale in esilio, con l&#8217;annesso museo ricco di <em>Tangkhas</em> che rappresentano la vita del Buddha, gioelli, armi e altri oggetti di importanza storica.<br />
Ritorno a Leh. Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">10° GIORNO, LEH &#8211; NUBRA<br />
Partiremo da Leh per un&#8217;escursione di 3 giorni nella valle della Nubra. Superati i villaggi di Horzei e Gangles raggiungeremo Khardungla (5602 metri) lungo la strada carozzabile più alta del mondo, da dove godremo una stupenda vista di Leh. Pranzeremo al sacco nel villaggio di Khardong e proseguendo entreremo nella valle della Nubra. Costeggiando il fiume arriveremo a Kyegar. Nel pomeriggio ci muoveremo verso Panamik Hot Springs, sorgenti sulfuree dalle proprietà curative. Cena e pernottamento in un campo di tende a Tirith.<br />
</span><span style="color: #000000;">11° GIORNO, NUBRA<br />
Al mattino vedremo Deskit, capoluogo della Nubra Valley, con l&#8217;antico monastero che domina la città.<br />
Quindi proseguiremo per Hunder, immersa in un paesaggio desertico, costellato di dune sabbiose con dune sabbiose tra cui riposano cammelli e dromedari,<br />
Cena e pernottamento in un campo di tende a Tirith.<br />
</span><span style="color: #000000;">12° GIORNO, NUBRA &#8211; LEH<br />
Visita al monastero di Samstenling e ritorno a Leh. Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">13° GIORNO, LEH &#8211; DELHI &#8211; <span style="color: #000000;">Arrivo</span> a Delhi con volo interno. Pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;">14° GIORNO Volo di rientro.</span><span style="color: #ffff00;"> </span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff00;"><br />
<strong> </strong></span><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2><a href="http://www.voyagesillumination.com">www.voyagesillumination.com</a> &#8211; <a href="mailto:info@voyagesillumination.com">info@voyagesillumination.com</a></h2>
<p align="center"><strong>Voyagesillumination<br />
</strong>Contrada Busi 2 – 6816 Bissone (Svizzera)<br />
tel/fax (+41) (0)91 6495850, oppure (+41)793130404</p>
<p align="center">numero per info dall’Italia (+39) 349-8595625</p>
<p align="center">Sede UK:16/5 Albert Terrace – Edinburgh EH10 5EA<br />
tel. (+44) (0)1314470935 – (+44)(0)7503261300</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2009/07/un-meraviglioso-viaggio-in-ladakh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monasteri, trekking e natura in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2009/04/monasteri-trekking-e-natura-in-ladakh/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2009/04/monasteri-trekking-e-natura-in-ladakh/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Monasteri]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=2358</guid>
		<description><![CDATA[Ladakh, monasteri, trekking, natura e poesia 1-14 agosto 2010 Lasciati ispirare dalla bellezza e dalla poesia&#8230; vieni con noi!  Un&#8217;avventura affascinante, un&#8217;immersione nella bellezza della Valle della Nubra, la terra dove hanno meditato grandi yogin come Naropa e poeti come Milarepa.   Leggi l’articolo di Selene Calloni che descrive il viaggio su yoga.it.         [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/logosito.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-340" title="Logo Voyagesillumination" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/logosito.gif" alt="" width="300" height="79" /></a></strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Ladakh, monasteri, trekking, natura e poesia</h2>
<h2 style="text-align: center;">1-14 agosto 2010</h2>
<h3><span style="color: #ffcc00;"><span style="color: #33cccc;"><em>Lasciati ispirare dalla bellezza e dalla poesia&#8230; vieni con noi!</em></span></span></h3>
<h3><span style="color: #ffcc00;"><span style="color: #33cccc;"><em> </em></span><span style="color: #33cccc;"><em>Un&#8217;avventura affascinante,<br />
</em></span></span><span style="color: #33cccc;"><em>un&#8217;immersione nella bellezza della Valle della Nubra,<br />
la terra dove hanno meditato grandi yogin come Naropa e poeti come Milarepa.</em></span></h3>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ffff00;">  </span><span style="color: #ff0000;">Leggi l’articolo di Selene Calloni<br />
che descrive il viaggio su </span><a href="http://www.yoga.it/articoli/da-delhi-all-himalaya-un-viaggio-nel-potere-della-poesia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">yoga.it</span></a><span style="color: #ff0000;">.</span></h1>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ffff00;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/p_ladakh11.jpg"><img class="size-full wp-image-391  aligncenter" title="Ladakh" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/p_ladakh11.jpg" alt="Ladakh" width="250" height="167" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<div><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;"><strong></strong></span></div>
<p> </p>
<p><span style="color: #000000;"><strong></p>
<div id="attachment_400" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a href="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/p_ladakh71.jpg"><img class="size-full wp-image-400" title="Ladakh: la grotta di Naropa" src="http://www.voyagesillumination.com/wp-content/uploads/p_ladakh71.jpg" alt="Ladakh: la grotta di Naropa" width="250" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Ladakh: la grotta di Naropa</p></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>1° GIORNO, VOLO PER DELHI<br />
</strong>Arrivo a Delhi e pernottamento in hotel.<br />
<strong>2° GIORNO, DELHI &#8211; LEH</strong> (3550 Metri)<br />
Arrivo a Leh con volo interno.<br />
Capitale del Ladakh, città ricca di fascino e mistero, Leh si trova in una fertile valle laterale dell&#8217;Indo, a circa 10 km dal fiume. Circondata da montagne maestose e deserti che invitano al silenzio, è un angolo di Tibet in territorio indiano. Situata lungo l&#8217;antica &#8220;via della seta&#8221; è da sempre un luogo d&#8217;incontro di mercanti, esploratori e pellegrini.<br />
Pernottamento e pasti in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>3° GIORNO, LEH<br />
</strong>Al mattino presto raggiungeremo <strong>Thiksey</strong>, uno dei principali <em>Gompa </em>(monasteri) del Ladakh,  con i suoi numerosi templi ricchi di immagini sacre, <em>stupa </em>(monumento sacro contenente reliquie) e dipinti murali. Il <em>Gompa </em>ospita una grande statua del Buddha. Parteciperemo ai riti di preghiera del mattino.<br />
Quindi ci sposteremo a <strong>Hemis, </strong>il <em>Gompa</em> più grande e ricco del Ladakh. Fondato nel 1630, è  dedicato a  Padmasambhava, o <em>Guru Rimpoche </em>(il Maestro Prezioso), l&#8217;iniziatore del buddhismo in Tibet. Qui  assisteremo alle danze dei monaci, avvolti nei loro ricchi abiti multicolori, il volto coperto da  maschere dalle sembianze  terrifiche, accompagnate dal suono di corni, tamburi e piatti.<br />
Sulla strada del ritorno da Hemis sosteremo a  <strong>Shey</strong>, l&#8217;antica capitale del Ladakh. Il villaggio, circondato da un gran numero di <em>Chorten </em>a testimoniare la sua importanza <em>,</em> è ancor oggi considerato il <em>cuore del Ladakh. </em> Rientro in hotel per il pranzo.<br />
Nel pomeriggio avremo tempo per passeggiare per le vie e i bazar della città, per gustarne l&#8217;atmosfera e lasciarci isipirare dalla bellezza della natura. <br />
Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>4° GIORNO, LEH &#8211; LIKIR<br />
</strong>Inizia il nostro viaggio verso Likir.<br />
Lungo il percorso faremo una breve sosta al villaggio  di Nimo, per ammirare lo spettacolo della confluenza dei fiumi Indo e Zanskar e quindi raggiungeremo il monastero di <strong>Alchi, </strong>a 65 Km da Leh. Fondato nell&#8217;11°  secolo dal re Atisha, il monastero è stato decorato dai  maggiori artisti del Kashmir e del Tibet ed è famoso per la colossale raccolta di statue del Buddha realizzate in terracotta dipinta. Proseguiremo superando il <em>Likir Pass </em>per arrivare al monastero di Likir, con la sua collezione di dipinti sacri e <em>Tangkhas, </em>pari in bellezza a quelli di Alchi.<br />
Pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>5° GIORNO, LIKIR – YANGTHANG<br />
</strong>Inizio del trekking verso Yangthang, attraverso il passo Pobe-La a 3600 metri fino al villaggio di Sumdo. Il trekking prosegue verso Chartse La, situato a quota  3650 metri, per arrivare aYangthang.<br />
Pasti e pernottamento in un campo di tende.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>6° GIORNO, YANGTHANG – RIZONG – ULEYTOKPO<br />
</strong>Inizio del trekking verso  Rizong, attraverso piantagioni di mele e albicocche. Lungo il percorso vedremo il monastero di <strong>Rizong,</strong> arroccato sulle pendici della montagna e immerso in un paesaggio incantevole. Il <em>Gompa</em> ospita una comunità di monache. Dopo pranzo si prosegue lungo il corso del torrente Uley per raggiungere Uleytokpo. Cena e pernottamento all&#8217;Uley Ethnic Resort.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>7° GIORNO, ULEYTOKPO – LAMAYURU – ULEYTOKPO<br />
</strong>Giornata dedicata all&#8217;escursione a Lamayuru, situato a 55 km da Uleytokpo. Il monastero di <strong>Lamayuru,</strong>  datato 10°  secolo, ospita il colleggio monastico più antico del Ladakh. Il cuore del monastero è la grotta dove visse e meditò il mistico e yogin Naropa, l&#8217;autore degli insegnamenti esoterici conosciuti come i &#8220;Sei Yoga di Naropa&#8221;.<br />
Dopo il pranzo nel ristorante locale, faremo ritorno al campo dove avremo tempo per meditare e godere della bellezza del paesaggio. In serata con una breve passeggiata raggiungeremo il villaggio di Gera lungo le rive dell&#8217;Indo. <br />
Cena e pernottamento all&#8217;Uley Ethnic Resort.<br />
<strong>8° GIORNO, ULEYTOKPO – LEH</strong><br />
Al mattino partenza per Leh, lungo un percorso di 70 km sulle rive dell&#8217;Indo.<br />
Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>9° GIORNO, LEH<br />
</strong>Al mattino visiteremo i monasteri di <strong>Samker, Spituk e Phyang</strong> . Il <em>Gompa</em> di Samker, situato nei pressi di Leh e datato 18° secolo, appartiene alla scuola dei <em>Berretti Gialli, </em>fondata da Tson-Ka-pa. Le mura del tempio sono affrescate con immagini di Sakyamuni, Avalokiteshwara, Padmasambhava, Tson-Ka-pa e Tara verde.<br />
Il monastero di Spituk sorge maestoso su una collina che domina la valle dell&#8217;Indo. Datato 15 ° secolo, ospita una collezione di preziosissime <em>Tangkhas,</em> oltre a armi, maschere e immagini sacre. Ilvolto di <em>Mahakala</em> (Kali), la divinità protettrice del monastero, è tenuto sempre coperto e viene svelato soltanto ogni due anni durante le cerimonie sacre che si svolgono in gennaio. Quindi vedremo il monastero di Phyang, costruito da Tashi Namgyal nel 16° secolo e appartenente alla scuola buddhista dei <em>Berretti Rossi</em>, famoso per le cerimonie sacre vi si svolgono annulmente in luglio.<br />
Dopo pranzo visiteremo Stok, il Palazzo della famiglia reale in esilio, con l&#8217;annesso museo ricco di <em>Tangkhas</em> che rappresentano la vita del Buddha, gioelli, armi e altri oggetti di importanza storica.<br />
Ritorno a Leh. Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>10° GIORNO, LEH &#8211; NUBRA<br />
</strong>Partiremo da Leh per un&#8217;escursione di 3 giorni nella valle della Nubra.  Superati i villaggi di Horzei e Gangles raggiungeremo Khardungla (5602 metri) lungo la strada carozzabile più alta del mondo, da dove godremo una stupenda vista di Leh. Pranzeremo al sacco nel villaggio di  Khardong e proseguendo entreremo nella valle della Nubra. Costeggiando il fiume arriveremo a  Kyegar. Nel pomeriggio ci muoveremo verso Panamik Hot Springs, sorgenti sulfuree dalle proprietà curative. Cena e pernottamento in un campo di tende a Tirith.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>11° GIORNO, NUBRA<br />
</strong>Al mattino vedremo  <strong>Deskit,</strong> capoluogo della Nubra Valley, con l&#8217;antico monastero che domina la città. <br />
Quindi proseguiremo per Hunder, immersa in un paesaggio desertico, costellato di dune sabbiose  con dune sabbiose tra cui riposano cammelli e dromedari,<br />
Cena e pernottamento in un campo di tende a Tirith.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>12° GIORNO, NUBRA &#8211; LEH<br />
</strong> Visita al monastero di <strong>Samstenling</strong> e  ritorno a Leh. Cena e pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>13° GIORNO, LEH &#8211; DELHI &#8211; </strong><span style="color: #000000;">Arrivo</span> a Delhi con volo interno. Pernottamento in hotel.<br />
</span><span style="color: #000000;"><strong>14° GIORNO </strong>Volo di rientro.</span><span style="color: #ffff00;"> </span></p>
<p><span style="color: #ffff00;"></p>
<hr /></span></p>
<h2>Per informazioni:</h2>
<h2><a href="http://www.voyagesillumination.com">www.voyagesillumination.com</a> &#8211; <a href="mailto:info@voyagesillumination.com">info@voyagesillumination.com</a></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ITINERARIO</strong></span></p>
<p></strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2009/04/monasteri-trekking-e-natura-in-ladakh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nonterapia in Ladakh, quando la bellezza ti sovrasta</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/nonterapia-in-ladakh-quando-la-bellezza-ti-sovrasta/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/nonterapia-in-ladakh-quando-la-bellezza-ti-sovrasta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 11:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[diari di viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=1644</guid>
		<description><![CDATA[Reportage di Viaggio &#8211; Ladakh &#8211; Settembre 2006 di Paola Bertoldi Sono partita per questo viaggio nello spazio e nell&#8217;anima con una fiducia totale, con una tranquillità che di solito non mi appartiene. Il viaggio aereo non mi è parso né lungo, né pesante, potrei dire che è volato sulle ali della mia voglia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Reportage di Viaggio &#8211; Ladakh &#8211; Settembre 2006 </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Paola Bertoldi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/092.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/092.jpg" alt="Ladakh" width="150" height="200" align="left" /></a>Sono partita per questo viaggio nello spazio e nell&#8217;anima con una fiducia totale, con una tranquillità che di solito non mi appartiene. Il viaggio aereo non mi è parso né lungo, né pesante, potrei dire che è volato sulle ali della mia voglia di andare, di tornare in una terra che sapevo così simile al Tibet, dove per due anni di seguito ho lasciato il mio cuore e le mie membra.  Siamo arrivati a Delhi in piena notte: ho rivisto quella città dopo ben ventotto anni e stranamente mi è parso di non averla mai lasciata, di essere sempre stata lì. A Delhi poco è cambiato in così tanti anni: il caldo umido e soffocante continua a farla da padrone, il frastuono incessante dei clacson, &#8211; supremi strumenti di comunicazione nel traffico convulso di una città che scoppia, ma nella quale si verificano pochissimi incidenti, &#8211; devasta il silenzio e un brulicare di incredibile umanità ci ricorda le infinite contraddizioni dell&#8217;esistenza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">A Delhi, nel nostro albergo, lottando strenuamente con l&#8217;aria condizionata che ci regala temperature polari in un paese tropicale, inizia il seminario di nonterapia con le pratiche del metodo simboloimmaginale, il metodo per recuperare il nostro diritto ad immaginare la realtà, per divenire nuovamente padroni del nostro potere creativo. Il gruppo di compagni di viaggio si dimostra da subito fantastico e un&#8217;armonia spontanea, naturale, come quella che regna tra vecchi amici, ci accompagna per tutto il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1644"></span></p>
<p style="text-align: justify;">ll giorno successivo alle tre del mattino &#8211; davvero il sonno è il grande assente in questo viaggio &#8211; prendiamo l&#8217;areo per Leh, un <a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/119.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/119.jpg" alt="" width="200" height="150" align="right" /></a>volo di quarantacinque minuti, definito il volo più bello del mondo per la vista panoramica di cui si gode (letteralmente!) sulla catena himalayana: montagne dorate illuminate dal sole, cime innevate che parlano d&#8217;infinito, montagne nere che ci ricordano da vicino la nostra Ombra: il tutto di una bellezza sconvolgente, impossibile a descriversi, una bellezza che ti rimane intrecciata nelle cellule. Dovendo definire l&#8217;intero nostro viaggio con pochissime parole potrei definirlo come un &#8220;tuffo nella bellezza&#8221;, da stare attenti a non affogare!</p>
<p style="text-align: justify;">La capitale del Ladakh, Leh, si trova sull&#8217;altopiano tibetano a circa 3500 metri di altezza e già dal piazzale antistante l&#8217;aereoporto si può vedere che la città è completamente circondata dalle stesse montagne che abbiamo conosciuto dall&#8217;alto: la prima cosa che mi viene da pensare ammirando il paesaggio è: &#8220;davvero un mandala stupendo!&#8221;. I colori, gli odori e l&#8217;umanità qui sono molto diversi da quelli di Delhi, i volti sembrano scolpiti come le montagne e la gente sorride, anche a noi stranieri dalla pelle bianca.</p>
<p style="text-align: justify;">La mancanza di sonno, l&#8217;altitudine e le pratiche che facciamo ci portano naturalmente in uno stato ampliato in cui la distinzione tra realtà interiore ed esteriore non è più così granitica: comincia a crearsi lo spazio per altre possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Arriviamo al Mahabodi Eco Resort dove avremmo dormito varie notti: un campo di &#8220;tende&#8221; dotate di ogni comodità, immerso in un paesaggio desertico, con le montagne dorate che creano un cerchio magico intorno a noi: davvero non ci sono parole di fronte a un tale spettacolo. Quello che più mi colpisce è la limpidezza dell&#8217;aria, la nitidezza dei colori che si stagliano contro il cielo azzurro e la potenza di questa natura che sa ancora parlare all&#8217;anima dell&#8217;uomo fino a commuoverla in un abbraccio infinito. L&#8217;incontro con tanta bellezza mi porta spontaneamente in una dimensione che sta oltre l&#8217;io, quel regno in cui ogni uomo è mistico, poeta e veggente, quella dimensione che sola può dare senso al vivere umano. Decido di inspirare bellezza, riempirmene fino a scoppiare ed espirare per contribuire a tale splendore. Ogni stanchezza è sparita e non c&#8217;è spazio, almeno per ora, per la paura. Tutto è perfetto così com&#8217;è&#8230; Sono felice.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni che seguono inizia, a Leh e dintorni, la nostra ricerca degli oracoli: siamo venuti fin qui anche per conoscere e sperimentare di persona questa realtà che ha radici antiche nella cultura del luogo. Gli oracoli, o meglio nel nostro caso le oracolesse, donne che in stato di trance divengono veicolo di uno spirito potente in grado di curare il corpo e l&#8217;anima, e che una volta uscite dallo stato di trance non ricordano nulla di quanto è accaduto, almeno questo è ciò che loro affermano.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il giorno, nel corso degli spostamenti meditiamo con le pratiche del metodo simboloimmaginale e così ogni azione diviene meditazione e ogni meditazione un&#8217;azione potente. Inspiriamo ed espiriamo lasciando andare le nostre speranze e i nostri timori, pratichiamo al fine di uscire dall&#8217;illusione, di vedere oltre il velo di maya, come bambini giochiamo a fare i maghi e trasformiamo la realtà dentro e intorno a noi. La sera nella mia tenda, pratichiamo insieme, ci scambiamo impressioni, ridiamo e scherziamo fino ad arrenderci di al richiamo del sonno, sempre troppo poco!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/244.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/244.jpg" alt="" width="150" height="113" align="right" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="bodyText"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/oracolessa1.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/oracolessa1.jpg" border="0" alt="Oracolessa in Ladakh" width="150" height="155" align="left" /></a>Incontriamo la prima oracolessa in un villaggio vicino a Leh: arriviamo che è già entrata in trance e sta già curando le persone che si sono rivolte a lei. Purtroppo non comprendiamo la lingua nella quale si esprime ma possiamo intuire dall&#8217;espressione del viso, dai gesti, dal tono della voce, che l&#8217;oracolessa sa essere dolce con chi di questo ha bisogno e molto dura con coloro &#8220;il cui cuore non è puro&#8221;. Stiamo a guardare, chi con un misto di curiosità, chi di timore, ma tutti con il senso di una sacralità profonda, naturale, fino a quando lo spirito inizia a pronunciare parole rivolte a noi, messaggi che ci vengono tradotti in inglese dalla nostra guida. </span></p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;">Le parole che più colpiscono sono quelle rivolte a Selene , l&#8217;ideatrice di questo viaggio, parole che incoraggiano lei e quindi tutti noi a continuare sulla strada che abbiamo scelto di percorrere, incuranti della mole di lavoro da compiere e fiduciosi nella riuscita di ciò in cui crediamo profondamente.</p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;">Assistiamo quindi alla fase in cui lo spirito lascia il suo veicolo e l&#8217;oracolessa ridiventa una donna comune. Ci viene spiegato che ha ottant&#8217;anni, ne dimostra molti meno, e che fa questo &#8220;lavoro&#8221; da molto tempo, da quando un membro della sua famiglia le ha passato questo dono. Lo spirito che l&#8217;oracolessa incarna, ci viene detto, è Mahakala, la Grande Kali: questa rivelazione fa fremere alcuni di noi da tempo abituati a meditare su MahaKali, l&#8217;aspetto &#8220;guerriero&#8221; della Madre Divina, che distrugge tutti gli ostacoli alla realizzazione spirituale di coloro che la invocano. Quando è in trance l&#8217;oracolessa parla in tibetano perfetto e quando ridiventa una donna comune non è più in grado di esprimersi in tibetano, conosce solo il dialetto del ladakh.</p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/156.html"><img class="fotodx_reportage" style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/156.jpg" border="0" alt="Ladakh - Oracolesse e Misticismo" width="150" height="113" align="right" /></a>Incontriamo la seconda oracolessa due giorni dopo. E&#8217; una donna più giovane, sulla cinquantina, con una storia completamente diversa. Non ha ricevuto il dono da un membro della famiglia ma è stata istruita da un alto Lama perché soffriva di disturbi psichici dato che era in grado di percepire le &#8220;voci degli spiriti&#8221;. Questa sua capacità l&#8217;ha portata sull&#8217;orlo della follia, spingendola a comportamenti strani e pazzeschi, quando è intervenuto il Lama insegnandole a distinguere il bene dal male e a non essere dominata dagli spiriti: ora proprio in virtù della sua saggia follia è in grado di farsi canale per aiutare altre persone.</p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;">Ad un certo punto, mentre è in trance, l&#8217;oracolessa, che incarna uno spirito dal nome impronunciabile e che non ricordo, mi guarda e si tocca le gambe facendomi capire che mi sta dicendo che io ho problemi alle gambe. Credo che non mi abbia vista entrare e ora mi vede seduta, per cui come può sapere che fin dalla nascita ho una lesione cerebrale, almeno così hanno sempre detto i medici, che rende difficile la deambulazione? Poco dopo mi fa segno di togliermi i pantaloni: io indosso calzamaglia, pantaloni, calze per niente eleganti e subito provo una sensazione di grande imbarazzo ma immediatamente decido di lasciarla andare e mi spoglio. L&#8217;oracolessa mette in bocca una cannuccia e inizia a succhiare del liquido da alcune punti delle mie gambe: in un vaso di vetro sputa del liquido bianco, quasi trasparente, come a &#8220;succhiare fuori il male&#8221;. Poi con la bocca inizia a succhiare alcuni punti della mia schiena.</p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;">Io osservo con un misto di curiosità, senso di nausea e senso del sacro allo stesso tempo ma sento che ciò che avviene è la cosa giusta, ciò che deve avvenire in quel momento. Non sono a disagio e quello che sta accadendo non mi dà fastidio, non scatena in me la reazione di rabbia che sempre mi viene quando un medico cerca di curarmi, di rendermi normale, di cambiare quello che c&#8217;è in me, secondo lui, di sbagliato (dopo essere stata visitata da centinaia di medici impotenti è il minimo che possa accadere). Questa volta sento in me una disponibilità a lasciar fare, a lasciare che gli eventi accadano, sicuramente sorretta dall&#8217;energia potente che informa questi eventi e dalla presenza rassicurante dei miei amici.</p>
<p class="bodyText" style="text-align: justify;">Infine mi rivesto e torno al mio posto tra i partecipanti al rito. Provo immediatamente una sensazione di leggerezza e di grande felicità, Selene dice che il &#8220;succhiamento&#8221; mi ha fatto bene e che ciò si vede dalla luce che emana dai miei occhi. Mi sento più leggera, più sicura, come se avessi lasciato andare pesi molto antichi, vecchi dolori e impossibilità. Anche a livello fisico e muscolare mi sento più sciolta: è come se il corpo si concedesse una grande risata, liberato da zavorre antiche.Il resto del viaggio continuerà in questo &#8220;stato di grazia&#8221; e di amore.</p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/216.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/216.jpg" alt="La grotta in cui meditò Naropa" width="150" height="113" align="left" /></a>Visitiamo vari monasteri ma quello che ricordo meglio è il monastero di Lamayuru, circondato da una natura stupenda, così bella da essere sicuramente magica. Qui si trova la grotta dove visse e meditò Naropa, il creatore dei sei yoga, una figura importantissima per me e altri tra noi che da anni praticano i suoi yoga e studiano ogni sua parola. Alla vista della grotta di Naropa Selene viene presa da una felicità incontenibile, che trabocca contagiando tutti noi: ci sentiamo onorati e fortunati di essere in quel luogo che rappresenta le radici di uno degli insegnamenti a noi più cari.<a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/219.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/219.jpg" alt="La grotta in cui meditò Naropa" width="100" height="133" align="right" /></a></p>
<p>Le chiavi di un luogo così sacro e importante sono in mano ad un monaco bambino di dieci anni, che come ogni bambino degno di tale nome si diverte a fare un po&#8217; il monello e a scherzare con noi. Ancora una volta capisco l&#8217;importanza del non prendersi mai troppo sul serio!</p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/273.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/273.jpg" alt="La grotta in cui meditò Naropa" width="113" height="150" align="left" /></a>Visitiamo anche un villaggio locale e per arrivarci camminiamo per un po&#8217; su un sentiero stretto e scosceso, sul limitare di un burrone, con il fiume che scorre sotto di noi, ma non ho paura, anzi sono in uno stato di leggera euforia: Paolo, che stringo a braccetto per avere un aiuto, è un ottimo accompagnatore ed entrambi proviamo una grande sensazione di allegria, ridiamo e scherziamo anche davanti ai passaggi più impegnativi. Arrivati nel villaggio ci pare di essere appena scesi dalla macchina del tempo: non c&#8217;è il rumore del traffico, solo i suoni della natura e la vita qui è veramente di un&#8217;essenzialità quasi totale. Ma gli abitanti del villaggio sorridono e ci accolgo con calore: non sembrano affatto infelici per la mancanza di tutte le &#8220;comodità&#8221; a noi tanto care. Forse il loro rapporto con la natura li ripaga di ogni scomodità. <a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/298.html"><img class="fotodx_reportage" style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/298.jpg" alt="La grotta in cui meditò Naropa" width="150" height="102" align="right" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima sera prima di ripartire per Delhi, nella cornice delle montagne del nostro albergo di tende, pratichiamo la &#8220;meditazione camminata&#8221; quella meditazione che chiede di camminare lentamente, con consapevolezza, immaginando di essere uno scheletro che cammina e ripetendo mentalmente ad ogni passo: &#8220;sollevo, avanzo, abbasso&#8221; in sincronia con il movimento del piede. Per me, da sola, questa meditazione è impossibile: camminare lentamente mi riesce sempre difficile perché richiede maggiore equilibrio, cosa di cui qualcuno ha dimenticato di fornirmi fin dalla nascita. Per cui, come al solito, la mia prima reazione è quella di dire: &#8220;io mi siedo e vi aspetto qui&#8221; ma Selene mi propone di fare la meditazione camminata insieme a lei e così partiamo.</p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/178.html"><img style="margin: 10px; border: 0px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/178b.jpg" border="0" alt="La grotta in cui meditò Naropa" width="151" height="113" align="right" /></a>Da questo momento in poi viviamo un&#8217;esperienza indimenticabile: la sintonia che si instaura tra noi è perfetta e io mi affido, mi lascio andare anche se so che Selene sta camminando ad occhi chiusi e perciò, dice la mia mente razionale, potremmo cadere. Ma in questo momento non ha importanza, c&#8217;è solo una grande pace, una sensazione di grande potere e un grande amore, quello stesso amore che ci permette di volare.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/134.html"><img class="fotodx_reportage" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/134.jpg" alt="scritture sacre" width="113" height="150" align="left" /></a></td>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/166.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/166.jpg" alt="scritture sacre" width="113" height="150" align="left" /></a></td>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/189.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/189.jpg" alt="scritture sacre" width="113" height="150" align="left" /></a></td>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhp/136.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhp/136.jpg" alt="scritture sacre" width="113" height="150" align="left" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/nonterapia-in-ladakh-quando-la-bellezza-ti-sovrasta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ladakh. Ultimo Shangri-la</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/ladakh-ultimo-shangri-la/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/ladakh-ultimo-shangri-la/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 14:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimo Shangri-la]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=1527</guid>
		<description><![CDATA[Articoli di Cecila Martino: 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.voyagesillumination.com/media_db/ladakh2.jpg" alt=" Ladakh" hspace="5" vspace="5" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Articoli di Cecila Martino:<br />
<a href="http://www.fastweb.it/portale/magazine/viaggi/grandi_viaggi/articolo/?id=1695936" target="_blank"><span style="color: #0033ff;">1</span></a> &#8211; <a href="http://www.fastweb.it/portale/magazine/viaggi/grandi_viaggi/articolo/?id=1695934" target="_blank"><span style="color: #0033ff;">2</span></a> &#8211; <a href="http://www.fastweb.it/portale/magazine/viaggi/grandi_viaggi/articolo/?id=1695935" target="_blank"><span style="color: #0033ff;">3</span></a> &#8211; <a href="http://www.fastweb.it/portale/magazine/viaggi/grandi_viaggi/articolo/?id=1695935" target="_blank"><span style="color: #0033ff;">4</span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/ladakh-ultimo-shangri-la/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le oracolesse tantriche in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 14:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[oracolesse]]></category>
		<category><![CDATA[sciamani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=1523</guid>
		<description><![CDATA[Sonam Zangmo vive a Sabu, un piccolo villaggio del Ladakh, il cosiddetto “Piccolo Tibet”indiano. Il suo nome iniziatico è Ayu Iamo. Ha ottanta anni ed è ritenuta un’oracolessa di enorme potere. La facoltà sciamanica le è giunta dai suoi avi, tramandata all’interno della sua famiglia da nonni a nipoti. Ayu Iamo riceve coloro che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.voyagesillumination.com/media_db/oracolessa1.jpg" alt="Oracolessa in Ladakh" hspace="5" vspace="5" width="200" height="206" /></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sonam Zangmo vive a Sabu, un piccolo villaggio del Ladakh, il cosiddetto “Piccolo Tibet”indiano. Il suo nome iniziatico è Ayu Iamo. Ha ottanta anni ed è ritenuta un’oracolessa di enorme potere.<br />
La facoltà sciamanica le è giunta dai suoi avi, tramandata all’interno della sua famiglia da nonni a nipoti.<br />
Ayu Iamo riceve coloro che hanno bisogno di lei ogni mattina, nella sua casa nel villaggio di Sabu, a non molta distanza dalla città di Lhe, la capitale del Ladakh, situata a 3.500 metri d’altitudine. Tutt’intorno alla dimora dell’oracolessa, le montagne himalayane danno l’emozione della sconfinata potenza della natura.<br />
Ponendo sul proprio capo il cappello dalle cinque punte, che allude al potere dei cinque elementi fondamentali che, nella tradizione tibetana, sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, Ayu Iamo inizia la cerimonia che la condurrà nella trance. Compie offerte agli spiriti gettando nell’aria chicchi di riso, acqua e bruciando incenso. Poi al suono ossessivo di una campana e di un tamburello, la trance ha inizio.<br />
Ayu Iamo prende a parlare perfettamente la lingua tibetana nella quale canta melodiosi mantra. Impugna il dorje, l’oggetto simbolo del potere spirituale dei lama tantrici, tutto avvolto, a guisa di rocchetto, da un filo di cotone di grosso spessore.<br />
Saskia Rimpoche è l’alto lama che le ha conferito il permesso di esercitare la professione di oracolessa. Insieme a quel permesso il lama le ha impartito un insegnamento che è durato molti anni, durante il quale ad Ayu Iamo è stato insegnato a distinguere il bene dal male, a proteggersi dalle forze e dalle entità malvagie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1523"></span><br />
Ayu Iamo incarna, in effetti, il potere di uno spirito di straordinaria efficacia immaginativa: Maha-Kala, la Grande Kala. Kala, o Kali, è percepita dai tantrici buddisti e induisti come la rappresentazione dell’energia cosmica, la forza esecutrice del Supremo. Come tutte le divinità tantriche, ha due aspetti: quello pacifico e quello adirato. La Kala Nera, detta anche la Guerriera dei Mondi, è una rappresentazione fortemente vitale della Grande Madre, la divinità di natura che precede l’avvento delle religioni cosiddette storiche o sociali.<br />
Incarnare una simile potenza non è cosa facile e soprattutto non è cosa di per sé innocua nei confronti della società civile. La grande Kali è la pura forza naturale, al di là dei concetti di bene e di male imposti dai valori religiosi e civili delle società.<br />
Bisogna, dunque, che chi incarna la potenza della dea all’interno della società conosca innanzitutto i modi per governarla in base ai criteri di bene e male che sono comuni. Di qui il significato del “permesso” rilasciato dall’alto lama all’oracolessa.<br />
Nella sua trance Ayu Iamo ha messaggi e gesti da elargire, da parte di Mahakala, a tutti i presenti. L’oracolessa svolge una funzione taumaturgica sulla psiche dei presenti, secondo il metodo tantrico, il sistema della grande dea, il quale consiste nell’aggravare il peso, anziché ricorrere ad antidoti rasserenanti e piacevoli.</p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.voyagesillumination.com/media_db/ladakh3.jpg" alt=" Ladakh" hspace="5" vspace="5" width="300" height="225" /></em></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8230; il metodo segreto sta proprio nell’aggravare il peso.<br />
Se tutta la realtà non viene aggravata<br />
non si può ottenere la liberazione<br />
con l’uso di antidoti rasserenanti e piacevoli.<br />
(Da Ma gcig Canti Spirituali, ed. Adelphi. Pp. 76, 77.)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p style="text-align: justify;">Quando Mahakala decide di lasciarla, Ayu Iamo, con burro, riso, acqua e incenso compie le offerte che pongono fine al rito mentre il suo corpo prende ad agitarsi come scosso da improvvise convulsioni. Terminato il rito torna ad essere un’esile vecchietta dallo sguardo dolcissimo e sorridente. Dice di non ricordare nulla di ciò che successo durante la trance e sostiene di non essere più in grado di parlare la lingua tibetana, che pure padroneggiava perfettamente nella trance, dice che quando è una donna comune sa parlare solo il ladakhi, la lingua della sua terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Camminando tra i coloratissimi fiori del suo giardino si presta a rispondere ad alcune domande. È in questa occasione che racconta del permesso rilasciatole da Saskia Rimpoche. Inoltre parla della distinzione tra gli oracoli ufficialmente accreditati dall’istituzione religiosa e tutti gli altri. Il problema per gli oracoli che non sono stati istruiti ad usare la forza che si manifesta attraverso loro è grave, può portarli alla malattia, alla follia.<br />
Vi è poi un’altra distinzione da fare, ci spiega ancora Ayu Iamo, e questa riguarda la forma pacifica e la forma arrabbiata delle divinità che si manifestano attraverso gli oracoli.<br />
<em></em>Ayu Iamo si proclama veicolo della forma pacifica di Mahakala. Ma, ci spiega, una volta l’anno, nel monastero o gompa detto Matho, non distante dalla città di Lhe, si svolge il festival degli oracoli. In questa occasione uno o più monaci incarnano la forma arrabbiata della divinità di natura e nella trance, che si protrae per una settimana o più, essi possono compiere veri prodigi come, per esempio, quello di correre bendati sulle mura del Matho gompa o di viaggiare sulle montagne che circondano il monastero a una velocità incredibile, al punto che, agli occhi degli spettatori, sembrano volare.<br />
Il festival viene preparato di anno in anno. Ogni volta vengono estratti a sorte i nomi dei monaci che l’anno successivo incarneranno la forma adirata della divinità, dopodichè essi si preparano per un anno interno compiendo ritiri ed esercizi spirituali. Durante il festival i monaci-oracoli sono in grado di predire il futuro del loro popolo e persino i principali eventi mondiali che accadranno nell’anno successivo.</p>
<p>Tratto dal Diario di Viaggio in Ladakh di Selene Calloni Williams.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le oracolesse tantriche in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh-2/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 10:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Selene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[oracolesse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=1636</guid>
		<description><![CDATA[Reportage di Viaggio &#8211; Ladakh &#8211; Settembre 2006 di Selene M. Calloni Williams Sonam Zangmo vive a Sabu, un piccolo villaggio del Ladakh, il cosiddetto &#8220;Piccolo Tibet&#8221; indiano. Il suo nome iniziatico è Ayu Iamo. Ha ottanta anni. È ritenuta un&#8217;oracolessa di enorme potere. La facoltà sciamanica è giunta a lei dai suoi avi, tramandata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Reportage di Viaggio &#8211; Ladakh &#8211; Settembre 2006</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di Selene M. Calloni Williams</p>
<p style="text-align: justify;">Sonam Zangmo vive a Sabu, un piccolo villaggio del Ladakh, il cosiddetto &#8220;Piccolo Tibet&#8221; <a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/151.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/151.jpg" alt="Un'oracolessa tantrica in Ladakh" width="150" height="113" align="right" /></a>indiano. Il suo nome iniziatico è Ayu Iamo. Ha ottanta anni. È ritenuta un&#8217;oracolessa di enorme potere. La facoltà sciamanica è giunta a lei dai suoi avi, tramandata all&#8217;interno della sua famiglia da nonni a nipoti, saltando sempre una generazione. Lei sta istruendo il nipote che è colui che diverrà oracolo alla sua morte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/118.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/118.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a>Ayu Iamo riceve coloro che hanno bisogno di lei ogni mattina, nella sua casa semplice e pulita, al centro di uno stupendo giardino pieno di fiori profumati attraversati da un piccolo rivolo d&#8217;acqua limpida, nel villaggio di Sabu, a non molta distanza dalla città di Lhe, la capitale del Ladakh, situata a 3.500 metri d&#8217;altitudine. Tutt&#8217;intorno alla dimora dell&#8217;oracolessa, le montagne himalayane danno l&#8217;emozione della sconfinata potenza della natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1636"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ponendo sul proprio capo il cappello dalle cinque punte, che allude al potere dei cinque elementi fondamentali che, nella tradizione tibetana, sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, Ayu Iamo inizia la cerimonia che la condurrà nella <em>trance </em>. Compie offerte agli spiriti gettando nell&#8217;aria chicchi di riso, acqua e bruciando incenso. Poi al suono ossessivo di una campana e di un tamburello, la <em>trance </em>ha inizio. <a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/oracolessa1.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/oracolessa1.jpg" alt="" width="150" height="155" align="right" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ayu Iamo prende a parlare perfettamente la lingua tibetana nella quale canta melodiosi <em>mantra. </em>Impugna il <em>dorje </em>, l&#8217;oggetto simbolo del potere spirituale dei lama tantrici, tutto avvolto, a guisa di rocchetto, da un filo di cotone di grosso spessore.</p>
<p style="text-align: justify;">Saskia Rimpoche è l&#8217;alto lama che le ha conferito il permesso di esercitare la professione di oracolessa. Insieme a quel permesso il lama le ha impartito un insegnamento che è durato molti anni durante il quale ad Ayu Iamo è stato insegnato a distinguere il bene dal male, a proteggersi dalle forze e dalle entità malvagie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/oracolessa1a.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/oracolessa1a.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a>Ayu Iamo incarna, in effetti, il potere di uno spirito di straordinaria efficacia immaginativa: Maha-Kala, la Grande Kala. Kala, o Kali, è percepita dai tantrici buddisti e induisti come la rappresentazione dell&#8217;energia cosmica, la forza esecutrice del Supremo. Come tutte le divinità tantriche, ha due aspetti: quello pacifico e quello adirato. La Kala Nera , detta anche la Guerriera dei Mondi, è una rappresentazione fortemente vitale della Grande Madre, la divinità di natura che precede l&#8217;avvento delle religioni cosiddette storiche o sociali. Incarnare una simile potenza non è cosa facile e soprattutto non è cosa di per sé innocua nei confronti della società civile. La grande Kali è la pura forza naturale, al di là dei concetti di bene e di male imposti dai valori religiosi e civili delle società. La grande dea precede l&#8217;avvento della mente umana e delle discriminazioni. Bisogna, dunque, che chi incarna la potenza della dea all&#8217;interno della società conosca innanzitutto i modi per governarla in base ai criteri di bene e male che sono comuni. Di qui il significato del &#8220;permesso&#8221; rilasciato dall&#8217;alto lama all&#8217;oracolessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua <em>trance </em>Ayu Iamo ha messaggi e gesti da elargire, da parte di Mahakala, a tutti i presenti. Ognuno rimane profondamente colpito dall&#8217;acutezza e dalla pertinenza di ogni messaggio e ne farà tesoro. L&#8217;oracolessa svolge una funzione taumaturgica sulla psiche dei presenti, secondo il metodo tantrico, il sistema della grande dea, il quale consiste nell&#8217; <em>aggravare il peso </em>, anziché ricorrere ad <em>antidoti rasserenanti e piacevoli. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>. il metodo segreto sta proprio nell&#8217;aggravare il peso.<em><em><em><em><em><em><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/074.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/074.jpg" alt="" width="150" height="113" align="right" /></a></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Se tutta la realtà non viene aggravata non si può ottenere la liberazione con l&#8217;uso di antidoti rasserenanti e piacevoli. </em></p>
<p style="text-align: justify;">(Da Ma gcig <em>Canti Spirituali </em>, ed. Adelphi. Pp. 76, 77.)</p>
<p style="text-align: justify;">Così Ayu Iamo nella <em>trance </em>si comporta come una folle di fronte ai folli, come una depressa di fronte ai depressi. Mette in scena l&#8217; <em>anima nera </em>sputando, urlando, percuotendo con il <em>dorje </em>di pesante metallo le persone che si inchinano dinnanzi a lei, spettinandosi i capelli &#8211; quasi pare spulciarsi &#8211; estroflettendo la lingua ed emettendo suoni gutturali profondi. Tassativamente proibisce ai presenti di filmare e di fotografare.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine le sue parole e i suoi gesti sono illuminanti per tutti, anche per i più scettici. Non è necessario fare domande, interrogando l&#8217;oracolo: Mahakala sa cosa dire e conosce a chi dire, non ha bisogno di domande.</p>
<p style="text-align: justify;">I &#8220;pazienti&#8221; più bisognosi ottengono da lei talismani fatti con il filo che avvolge il <em>dorje. </em>Questi medicamenti dell&#8217;anima hanno efficacia immediata a giudicare dall&#8217;espressione di sollievo di chi li riceve.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando Mahakala decide di lasciarla, poiché non ha più nulla da dire e da dare ai presenti, Ayu Iamo vede riflesso nel vetro della credenza l&#8217;immagine di un animale che lei chiama <em>belungpa </em>, una specie di orsetto panda, uno degli animali che la tradizione lega alle raffigurazioni della grande dea. Allora l&#8217;oracolessa sa di poter uscire dalla <em>trance </em>. Con burro, riso, acqua e incenso compie le offerte che pongono fine al rito mentre il suo corpo prende ad agitarsi come scosso da improvvise convulsioni. Dopo che tutto è avvenuto, Ayu Iamo torna ad essere una <em>donna normale </em>, un&#8217;esile vecchietta dallo sguardo dolcissimo e sorridente. Dice di non ricordare nulla di ciò che successo durante la <em>trance </em>e sostiene di non essere più in grado di parlare la lingua tibetana, che pure padroneggiava perfettamente nella <em>trance </em>, dice che quando è <em>una donna comune </em>sa parlare solo il ladakhi, la lingua della sua terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Camminando tra i coloratissimi fiori del suo giardino si presta a rispondere ad alcune domande. È in questa occasione che racconta del <em>permesso </em>rilasciatole da Saskia Rimpoche. Inoltre parla della distinzione tra gli oracoli ufficialmente accreditati dall&#8217;istituzione religiosa e tutti gli altri. Il problema per gli oracoli che non sono stati istruiti ad usare la forza che si manifesta attraverso loro è grave, può portarli alla malattia, alla follia. L&#8217;alto lama Saskia Rimpoche non solo istruisce gli oracoli che poi verranno ufficialmente accreditati come tali, ma è anche in grado di togliere i poteri agli oracoli selvaggi, quelli che sfuggono alle regole e al controllo dell&#8217;istituzione, e può fare questo, garantisce Ayu Iamo, anche a distanza operando su di una loro fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è poi un&#8217;altra distinzione da fare, ci spiega ancora Ayu Iamo, e questa riguarda la forma pacifica e la forma arrabbiata delle divinità che si manifestano attraverso gli oracoli. Ayu Iamo si proclama veicolo della forma pacifica di Mahakala. Ma, ci spiega, una volta l&#8217;anno, nel monastero o <em>gompa </em>detto Matho <em>, </em>non distante dalla città di Lhe, si svolge il <em>festival degli oracoli </em>. In questa occasione uno o più monaci incarnano la forma arrabbiata della divinità di natura e nella <em>trance, </em>che si protrae per una settimana o più, essi possono compiere veri prodigi come, per esempio, quello di correre bendati sulle mura del Matho gompa o di viaggiare sulle montagne che circondano il monastero a una velocità incredibile, al punto che, agli occhi degli spettatori, sembrano volare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival viene preparato di anno in anno. Ogni volta vengono estratti a sorte i nomi dei monaci che l&#8217;anno successivo incarneranno la forma adirata della divinità, dopodichè essi si preparano per un anno interno compiendo ritiri ed esercizi spirituali. Durante il festival i monaci-oracoli sono in grado di predire il futuro del loro popolo e persino i principali eventi mondiali che accadranno nell&#8217;anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/158.html"><img style="margin: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/158.jpg" alt="Un'oracolessa in Ladakh" width="200" height="195" align="left" /></a>A Zangsti, un quartiere di Lhe, vive un&#8217;altra famosa oracolessa, il suo nome è Tsewang Dolma Agupa, il dio che la pervade nella <em>trance </em>è Manla Gyampo, una divinità dai particolari poteri taumaturgici.<a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/161.html"><img style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/161.jpg" alt="Un'oracolessa in Ladakh" width="150" height="113" align="right" /></a></p>
<p>L&#8217;oracolessa opera guarigioni succhiando dal corpo della persona malata le forze nocive. A volte sugge mettendo direttamente le labbra a contatto con la parte malata del corpo del paziente, a volte sugge a mezzo di una lunga cannuccia trasparente.</p>
<p>Stakna Rimpoche è l&#8217;alto lama che ha dato a Tsewang Dolma Agupa il permesso di operare come oracolessa e guaritrice. Lo spettacolo della guarigione a mezzo del succhiamento è molto forte: l&#8217;oracolessa sugge e sputa in un contenitore grandi quantità di liquido schiumoso.</p>
<p>Tsewang Dolma Agupa non ha ricevuto i poteri dalla famiglia. A ventiquattro anni ha dato segni di squilibrio mentale, perciò è stata portate dal lama Stakna Rimpoche il quale l&#8217;ha avviata ad un addestramento spirituale durato più di dieci anni al termine del quale Tsewang Dolma Agupa ha fatto ritorno a casa nei panni dell&#8217;oracolessa.</p>
<p>Storia straordinaria quella della donna oracolo di Zangsti, che dimostra come nella malattia si nasconda una forza al di sopra delle possibilità razionali e sociali di comprensione e di gestione.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/090.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/090.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a></td>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/089.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/089.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a></td>
<td class="bodyText" width="20%"><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/095.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/095.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a></td>
<td><a href="http://www.voyagesillumination.com/reportage/pagine/ladakhs/249.html"><img src="http://www.voyagesillumination.com/reportage/ico/ladakhs/249.jpg" alt="" width="150" height="113" align="left" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/le-oracolesse-tantriche-in-ladakh-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bon in Ladakh</title>
		<link>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/il-bon-in-ladakh/</link>
		<comments>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/il-bon-in-ladakh/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ladakh e Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Bon]]></category>
		<category><![CDATA[diari di viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.voyagesillumination.com/?p=1529</guid>
		<description><![CDATA[Con Voyagesillumination in LADAKH, nella splendida &#8220;Valle della Luna&#8221; come esplorazione di un mondo &#8220;altro&#8221;, come viaggio onirico in un altro pianeta, come esperienza interiore meditativa dell’infinito potenziale umano. Il Bon in Ladakh È la religione autoctona dei alcune regioni della fascia Himalayana ed è sopravvissuta – con le sue tradizioni arcaiche sciamanico-animistiche – fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Con Voyagesillumination in LADAKH, nella splendida &#8220;Valle della Luna&#8221;<br />
<strong>come esplorazione di un mondo &#8220;altro&#8221;,<br />
come viaggio onirico in un altro pianeta,<br />
come esperienza interiore meditativa dell’infinito potenziale umano.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.voyagesillumination.com/media_db/ladakh2.jpg" alt=" Ladakh" hspace="5" vspace="5" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Il Bon in Ladakh</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È la religione autoctona dei alcune regioni della fascia Himalayana ed è sopravvissuta – con le sue tradizioni arcaiche sciamanico-animistiche – fino ai nostri giorni.<br />
In Ladakh la scoperta dei tulku (reincarnati) degli oracoli e delle oracolesse, dei monaci e degli yogin di stampo bon è straordinaria, ci proietta in un mondo &#8220;altro&#8221;, in una visione dell’uomo e della sua psiche che ha molto da darci: è paragonabile al viaggio in un altro pianeta alla scoperta di una stirpe aliena da tutti i modi di concepire l’individuo a cui siamo abituati. La possibilità di ampliamento dei confini mentali che ne segue è un arricchimento straordinario.<br />
Nel Bon come nel Buddhismo tantrico la filosofia mistica e la psicologia naturale hanno un carattere magico e animistico di straordinario valore antropologico. L’elemento filosofico e speculativo si intreccia con una visione magica della vita che si fonda sul senso dell’impermanenza &#8211; cioè della contemporaneità di morte e vita &#8211; e della non oggettività delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1529"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://www.voyagesillumination.com/media_db/ladakh3.jpg" alt=" Ladakh" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le principali dottrine bonpo sono quelle che fanno riferimento al post-mortem. I sacerdoti bonpo sono degli sciamani psicopompi (conoscitori del post-mortem) ai quali la tradizione attribuisce la facoltà di volare nell’aria al suono del tamburo e di muoversi a piacimento tra i vari mondi. La leggenda li vuole diretti discendenti di saggi abitatori della mitica terra di Shambhala.<br />
Alcuni studiosi considerano il Bon la forma più antica del buddhismo. Di fatto Bon e Buddhismo tantrico risultano profondamente uniti. Oggi è quasi impossibile per un profano distinguere tra seguaci del bon e seguaci del buddhismo tantrico tanto i monasteri, i rituali, le tecniche meditative sono così simili.<br />
Il termine Bonpo è riferito ai seguaci del Bon. Il Bon e le sue influenze nel buddhismo sono presenti ai nostri giorni in Ladakh, Tibet, Nepal, Bhutan e nelle comunità dei monaci bonpo in esilio in India. Monasteri e santuari Bon sono diffusi e attivi in queste regioni.</p>
<div><em></em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<p><em> </p>
<p></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.voyagesillumination.com/2008/12/il-bon-in-ladakh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
