Viaggio in Egitto con un maestro sufi


Il Sufismo è abbandonarsi all’attimo fuggente (waqt)
Abu Sa’id Kharraz

Il nome Sufismo si può riferire alla parola greca Sofia che significa “saggezza” e alla parola araba Saf, “purezza”. Sufismo è dunque espressione di “pura saggezza”, che è “amore per la saggezza”, ma soprattutto “saggezza dell’amore”.
La lingua araba, prima dell’avvento dell’Islam e della rivelazione del Corano, era una lingua solo ed esclusivamente parlata; non ne esisteva una forma scritta.
I beduini del deserto avevano una predisposizione verso la poetica, dovuta soprattutto al loro stile di vita. il continuo mutamento dell’ambiente circostante portò sicuramente queste genti a un senso etereo dell’essere.
I Sufi sono maestri del velamento e dello svelamento, del simbolismo e della metafora, velano l’essenza ed al tempo stesso la svelano (da www.sufi.it).

Egitto

  

La Nonterapia è un nuovo approccio non-diagonstico alla cura dell’anima, che considera disturbi e diversità come autentici patrimoni: la nozione base risiede nel trasformare i disagi e le difficoltà in forza, energia e capacità creativa, lasciando piena libertà ai propri limiti e fragilità, rilassando ansie e bisogni per guadagnare serenità. In tutti i viaggi l’esplorazione delle tradizioni del mondo non è affrontata solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto attraverso l’esperienza. Dal 15 al 22 Ottobre 2008 Nonterapia sarà  in Egitto.

Il viaggio prevede la presenza di  un anziano maestro sufi. Si trascorrerà la prima notte al Cairo, nella quale i partecipanti raggiungeranno a cavallo le Piramidi e la Sfinge,  poi si vagherà in jeep per il deserto. La sera ci si accamperà intorno a un fuoco, mentre i beduini faranno musica con i loro antichi strumenti etnici. Di giorno si visiteranno zone generalmente al di fuori dei percorsi turistici, ma piene di segreti e misteri. Sarà un vero e proprio seminario itinerante che vedrà come animatrice Selene Calloni Williams.

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