Anatolia


Il Mito e la Bellezza

Se cerchi perle, sii un nuotatore.
Il nuotatore deve avere molte virtù:
deve mettere la sua corda nelle mani dell’Amico
e così pure la sua vita,
e senza respirare gettarsi a capofitto.

Regione della Turchia, affascinante e misteriosa, l’Anatolia è un altopiano percorso da numerosi fiumi, tra i quali i famosi Tigri ed Eufrate; vi si trovano molti laghi, alcuni dei quali, ad esempio quello di Van, sono grandi come mari interni. Un’immersione nella bellezza ci porterà fino alla Cappadocia, col suo paesaggio lunare unico al mondo, creato dalla lava del vulcano Argeo e modellato dalle piogge e dai venti nel corso di millenni.
Ad Antakya, l’antica Antiochia, si trova la grotta di San Pietro dove, come vuole la tradizione, l’apostolo istituì la prima chiesa della cristianità e il Museo dei Mosaici che non ha eguali al mondo.
Sanlirfa, l’antica Edessa, ci parlerà con la sua storia di 3700 anni: è qui che si trovava, nel 1500 a.C. la capitale dell’impero hurrita. Harran, la città di Abramo, è uno tra i più antichi insediamenti umani conosciuti al mondo.

Un Paese in uno sguardo

L’Anatolia è stata definita “la culla della civiltà”: è un paese ricco di storia immerso in una natura forte e selvaggia. Si trova qui una tra le più antiche città del mondo, la città neolitica di Catalhöyük, che risale al 6500 a. C.
Un paesaggio fiabesco, fatto di torri, crepacci, canyon, pinnacoli e castelli, accoglie chi raggiunge la Cappadocia, una regione magica, che sembra appartenere a un mondo fatato, con i suoi enormi funghi di pietra che gli abitanti del luogo chiamano, non a caso, camini delle fate.
Da sempre rifugio di eremiti, la zona conta moltissime chiese rupestri e cappelle decorate con suggestivi affreschi di epoca bizantina; si dice che le chiese siano circa tremila: tra le più famose la chiesa del Serpente e quella di Santa Barbara. Per secoli le popolazio locali, per sfuggire a persecuzioni, saccheggi e pericoli di ogni genere, scavarono nel sottosuolo le loro città, fornite di pozzi di aerazione, zone dormitorio, depositi di grano, magazzini, stalle, cucine e luoghi di incontro: un vero mondo sotterraneo.

Itinerario:  “Il Mito e la Bellezza”

Durata del Viaggio: 8 giorni / 7 notti

Durante il Viaggio è  prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge da interprete e trait d’union con la popolazione autoctona.

 

ITINERARIO

1° e 2° GIORNO: VOLO PER ISTANBUL, ISTANBUL
Città dai mille colori, anello di congiunzione tra l’Europa e l’Asia, posta sul Corno d’Oro all’ingresso del Bosforo. Vedremo la Basilica di Santa Sofia, la meraviglia dell’Impero Bizantino, l’antico ippodromo, il palazzo Topkapi noto con il nome di serraglio del XV secolo, la Moschea Blu con le bellissime ceramiche azzurre e gli affreschi della chiesa – museo di Chora, di San Salvatore fuori le mura e il maestoso suggestivo Grand Bazaar.

3° GIORNO: ISTANBUL – KAYSERI – CAPPADOCIA (con volo interno)
I paesaggi della Cappadocia sono unici al mondo, creati dalla lava del vulcano Argeo e modellati dalle piogge e dai venti nel corso di millenni. I villaggi di questa regione sono noti per il loro fascino. La Valle di Goreme con le sue chiese troglodite, il paesaggio lunare di Urgup, i piccoli musei, Avanos e Uchisar, l’antico posto di osservazione di Ortahisar con il suo villaggio, Avcilar con l’agglomerato trogloditico e la città sotterranea di Kaymakli.

4° GIORNO: ANTAKYA
L’antica Antiochia, fondata da Seleuco e poi conquistata da Alessandro Magno. Seleuco e i suoi successori resero splendida la capitale facendo costruire teatri, terme, ginnasi e perfino uno stadio in cui vennero disputati i giochi olimpici. La città infine si sottomise alla potenza romana, ma rimase un centro importante del pensiero pagano e paleocristiano.

5° GIORNO: ANTAKYA – SANLIURFA
La grotta di San Pietro, in cui secondo la tradizione, l’apostolo istituì la prima chiesa della cristianità. Riconosciuta ufficialmente come, luogo santo dal Vaticano, è stata scoperta dai crociati quando occuparono Antakya nel XI e XII secolo. Quindi vedremo il Museo dei Mosaici, che probabilmente non ha eguali al mondo. Questi mosaici, un tempo decoravano le pareti ed i pavimenti delle ville romane a Dafne, raffigurano splendide scene e personaggi tratti dalla mitologia. Particolarmente popolari sono le raffigurazioni del “gobbo fortunato” e i raffinati mosaici di Oceano e Teti. Proseguiremo per Sanliurfa, l’antica Edessa, che ha alle spalle una storia di 3700 anni e che fu, secondo la tradizione, la capitale dell’Impero Turrita nel 1500 a.C.

6° GIORNO: SANLIURFA – HARRAN – KAHTA
Ci prenderemo il tempo per un’escursione allo splendido bazar, caratteristico della cittadella bizantina con le moschee e con lo stagno di Abramo che, secondo la tradizione, avrebbe dovuto essere gettato sul rogo per ordine del leggendario Re Nimrod. Per volere di Dio nel momento decisivo sgorgò all’improvviso una fonte che spense le fiamme. I tizzoni di brace del rogo si trasformarono in carpe, i cui discendenti nuotano ancor oggi nelle acque dello stagno e vengono adorati. Di seguito saremo ad Harran, la città di Abramo, oggi chiamata Altinbasak, luogo dove il personaggio biblico avrebbe vissuto al tempo del suo passaggio da Ur, in Caldea, a Canaan. La zona è uno dei più antichi insediamenti umani conosciuti al mondo. Interessante da visitare è la cinta muraria bizantina, passando per la Porta di Aleppo, rimasta immutata nei secoli. Singolari sono le case in argilla a forma di favo che ricordano i trulli pugliesi.

7° GIORNO: KAHTA – NEMRUT DAGI – GAZIANTEP – ISTANBUL
Da Kahta raggiungeremo il Nemrut Dagi, un luogo straordinariamente suggestivo che resterà a lungo impresso nella nostra mente. Il massiccio del Tauro a 2100 metri di altitudine offre una grandiosa vista delle magnifiche testimonianze del regno ellenistico della Commagene. Sul lato sinistro appare la collina di Karakus, il sepolcro di tre signore della casa reale, un tempo attorniato da tre coppie di colonne doppie con cui i romani, usandone una parte, costruirono il Ponte di Cendere. Poco lontano c’è la monumentale tomba del Re Antioco I, dove enormi statue fanno da cornice ad un tumulo di 50 metri con una vista spettacolare su tutta la regione. Completeremo l’itinerario con la visita di Arsamela, per ammirare i bellissimi rilievi su pietra del Re di Commagene, Mitridate Callinico, padre di Antioco I. Un po’ più in basso si trova un passaggio a scale sulla roccia che scende a 158 metri, probabilmente un luogo di culto di Mitra. Proseguiremo per l’aeroporto di Gaziantep da dove partiremo per rientrare ad Istambul.

8° GIORNO: Volo di rientro