«

»

gen
27

In Sri Lanka tra devil dance, scuola di meditazione e scalate

Lo Sri Lanka è una meta classica di Voyagesillumination.

Viaggiamo in Sri Lanka da oltre quindici anni e abbiamo una straordinaria conoscenza dell’isola e dei suoi meravigliosi personaggi.

Tuttavia il viaggio di quest’anno ci ha richiesto una programmazione più approfondita del solito per riuscire a portarvi in luoghi davvero insoliti e significativi.
Luoghi incontaminati e ricchi di potere naturale, pellegrinaggi sacri e leggendari eremi nella foresta ci attendono.
Il reverendo Gothatuwe Sumanaloka Thero, monaco eremita della tradizione buddhista theravada, maestro di meditazione Vipassana, ci accoglierà ed accompagnerà personalmente.

Insieme a lui ci sarà, fin dall’Italia, con il gruppo, Selene Calloni Williams, che ha vissuto per sei anni nell’isola portando avanti le sue ricerche sullo yoga e lo sciamanismo.
Insieme al reverendo Sumanaloka e alla dott.ssa Calloni conosceremo i luoghi più “sacri” di una terra magica dove mito e leggenda si incrociano con la magia della meditazione e dell’esperienza.
Il pellegrinaggio sull’Adam’s Peak nel corso di un’intera notte ci permetterà di sperimentare, all’alba, uno dei più straordinari fenomeni atmosferici al mondo e poi ci rilasseremo in riva all’oceano, potendo soddisfare tutte le nostre curiosità sulla tradizione buddhista dell’isola, sullo yoga che vi si pratica e sulle tradizioni sciamaniche che ancora la popolano. Solo così si conosce veramente un luogo.


 

Il viaggio è dall’ 1 all’11 Aprile 2009

Per conoscere i dettagli dell’itinerario fai riferimento al nostro sito www.voyagesillumination.com alla  seguente pagina:
In Sri Lanka tra devil dance, scuola di meditazione e scalate

Per conoscere tutti gli altri dettagli scrivi a info@voyagesillumination.com

PER SAPERNE DI PIÙ

  

Karma. Nella filosofia buddhista, la parola karma significa azione. Il karma designa la legge della causa e dell’effetto. Applicata alla sfera morale è la legge della “Causazione etica”, attraverso cui l’uomo “raccoglie ciò che semina”.

La dottrina della rinascita buddhista  è un corollario necessario di quella del karma: è l’entrata nella vita fisica individuale con un carattere e un ambiente che sono conseguenti alle proprie azioni del passato.

La rinuncia all’azione è dunque vista positivamente, poiché, liberandoci dall’obbligo di vivere i frutti (positivi o negativi) dell’azione ci consente l’avvicinamento allo stato del nirvana, che è la condizione alla quale ogni buddhista tende.

Nirvana, la meta suprema del cammino buddista, è la liberazione dai limiti dell’esistenza. La parola deriva da una radice che significa estinto per mancanza di combustibile, è poiché la rinascita è dovuta al desiderio personale del frutto dell’azione, la libertà dalla rinascita è ottenuta attraverso l’estinzione di questo desiderio. Il Nirvana è la cessazione dell’esistenza. Il Buddha lo definisce stato “non-nato, non-originato, non-creato, non-formato”, in contrasto con il mondo fenomenico, nato, originato, creato, formato.

Samsara è, invece, la Ruota del Divenire o ciclo incessante delle morti e rinascite dal quale ci si libera entrando nel Nirvana.

Le tre scuole tradizionali del buddhismo.

Il buddhismo è diffuso in tre forme principali. Esse sono:

Theravada

Mahayana

Vajrayana o tantrico

Mentre nel buddismo theravada – che si definisce il più antico e ortodosso – il nirvana e il samsara sono due cammini divisi e distinti, nel buddismo mahayana e vajrayana il samsara e il nirvana coincidono, in questo caso il nirvana non comporta necessariamente l’estinzione dell’esistenza ordinaria, ma ne costituisce una sorta di sublimazione o perfezionamento.

Bodhisattva, mentre nel buddhismo theravada il bodhisattva è un aspirante alla buddhità, nel mahayana e nel vajrayana è colui il quale, avendo raggiunto la buddhità, rinuncia al nirvana e, permanendo nel samara, vi conduce vita perfetta al fine di aiutare, a mezzo dell’azione ispirata dalla saggezza, tutti gli esseri senzienti nel raggiungimento dello stato del nirvana.

Gotatuwe Sumanaloka Thero è un monaco buddhista theravada. Nella tradizione del buddhismo theravada è conosciuta ed assai praticata la meditazione camminata.

I monaci eremiti, come Sumanaloka, vivono in quello che essi stessi definiscono Jungle Temple o Forest Hermitage, ovvero un luogo selvaggio reso sacro dalla loro stessa presenza. Generalmente dormono in una grotta all’esterno della quale è visibile una sorta di passerella fatta in terra battuta sulla quale più volte al giorno essi praticano la meditazione camminando avanti e indietro, anche per ore e ore.

Reverendo Gotatuwe Sumanaloka Thero:

Quando medita camminando il monaco sa che sta camminando e quando medita nell’immobilità e nella dignità della postura seduta, il monaco è consapevole dell’unico movimento percettibile: il proprio respiro. Allora, ad ogni inspiro, egli ripete a se stesso: so che sto inspirando e ad ogni espiro: so che sto espirando.

Condividi
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn