Archive for dicembre, 2008

dic 17 2008

Voyagesillumination è online il nuovo sito

Published by Paola under Newsletter

Online il nuovo sito web voyagesillumination.com

Nuovo sito di voyagesillumination.com l’opificio dei viaggi nelle emozioni. Cambia la grafica, si arricchiscono i contenuti.

17/12/08 – È da oggi on-line il nuovo sito voyagesillumination.com l’opificio dei viaggi nelle emozioni, dove si creano viaggi a partire da un interesse antropologico e antroposofico per capire i popoli, le culture, i riti e sentire l’anima.

I viaggilluminazione sono esperienze di immersione nelle tradizioni e nei metodi naturali, spedizioni nel corpo e nell’anima, oltre che in luoghi fantastici del mondo, là dove il “turista” non arriva facilmente, ma dove si spinge il “ricercatore”.

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dic 12 2008

Patagonia: VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO

Published by Paola under Argentina e Patagonia

Patagonia: VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO,sulle tracce di Yagan e Mapuche
Dal 26 Dicembre 2010 al 7 Gennaio 2011

Voyagesillumination in Patagonia

 

Un viaggio di 13 giorni ai confini del mondo in Argentina, a contatto con le tradizioni e i costumi degli indios Yagan e Mapuche, tra gli scenari sconvolgenti della Terra del Fuoco: lo propone Voyagesillumination, insieme ad altri itinerari sempre ispirati da uno stesso approccio al viaggio di tipo antropologico e antroposofico.
Da Buenos Aires, dove la musica si fa sensuale poesia nel tango,  ci lasceremo poi sprofondare nell’infinito, negli immensi spazi silenziosi della Patagonia dove la presenza umana è rara e la bellezza ti inonda a ogni respiro. Proseguiremo verso il Sud,  fino alla Tierra del Fuego, l’incontro di due Oceani, il mare di Capitan Cook, il mondo alla fine del mondo.
Fin dall’inizio del viaggio entreremo nel vivo delle tradizioni naturali argentine. Nei primi giorni, nei dintorni di Buenos Aires è previsto l’incontro con la cultura dei gaucho, i cavalieri nomadi delle grandi pianure sudamericane, ancora viva nelle periferie. Nei giorni seguenti, che prevedono gli spostamenti a Ushuaia, Isla Navarino, Punta Rosales e Puerto Williams, conosceremo alcuni membri della comunità Yagan, oltre a visitare i luoghi più tipici e meno noti dove ancora vive la maggior parte dei discendenti degli Yagan. Proseguendo verso Bariloche e Pilcaniyeu, sarà invece l’incontro con la cultura Mapuche a pilotare itinerari e spostamenti: faremo la conoscenza dell’india Mapuche Cristina Marin, sosteremo come ospiti in una scuola di Chacay Huarraca e pranzeremo insieme ad alcuni membri della comunità waiteca.
Durante tutto il viaggio è prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.

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dic 11 2008

Il Myanmar, la Birmania, terra di spiriti e di dèi

Published by Selene under Birmania, Diari di Viaggio

Reportage di un Viaggio in Birmania di Selene M. Calloni Williams

Bagan, dove apprendere l’equilibrio fra gli opposti, e i sobborghi di Yangon, dove aspiranti costruttori commissionano un rito magico ed eremiti tantrici fissano il sole a occhio nudo.

Chiamato “Pagan”, “il luogo dei Pagani”, dagli inglesi, durante l’epoca della colonizzazione, Bagan è la città antica più affascinante della Birmania.
A Bagan pare scoperta, o mai perduta, l’arte di non subire l’andamento polare della vita, il moto del pendolo, che incessantemente oscilla tra luce e ombra, tra mente razionale e mente mistica, tra, eccitazione e depressione, tra il calcolo logico del vantaggio/svantaggio e l’urgenza incosciente del sacro, del “sacrificio”, del bisogno di darsi.
A Bagan sembra così semplice l’arte di cavalcare il pendolo, anziché venirne trascinati, così naturale la capacità di essere al centro tra i concetti e gli spiriti, tra la logica e l’irrazionale, tra i valori della società civile e le irrazionali potenze della natura, tra i significati creati dalle culture e dalle religioni sociali e quelli dati dall’istintivo sapere della spiritualità naturale.

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dic 11 2008

Nonterapia in Ladakh, quando la bellezza ti sovrasta

Reportage di Viaggio – Ladakh – Settembre 2006

di Paola Bertoldi

LadakhSono partita per questo viaggio nello spazio e nell’anima con una fiducia totale, con una tranquillità che di solito non mi appartiene. Il viaggio aereo non mi è parso né lungo, né pesante, potrei dire che è volato sulle ali della mia voglia di andare, di tornare in una terra che sapevo così simile al Tibet, dove per due anni di seguito ho lasciato il mio cuore e le mie membra.  Siamo arrivati a Delhi in piena notte: ho rivisto quella città dopo ben ventotto anni e stranamente mi è parso di non averla mai lasciata, di essere sempre stata lì. A Delhi poco è cambiato in così tanti anni: il caldo umido e soffocante continua a farla da padrone, il frastuono incessante dei clacson, – supremi strumenti di comunicazione nel traffico convulso di una città che scoppia, ma nella quale si verificano pochissimi incidenti, – devasta il silenzio e un brulicare di incredibile umanità ci ricorda le infinite contraddizioni dell’esistenza umana.

A Delhi, nel nostro albergo, lottando strenuamente con l’aria condizionata che ci regala temperature polari in un paese tropicale, inizia il seminario di nonterapia con le pratiche del metodo simboloimmaginale, il metodo per recuperare il nostro diritto ad immaginare la realtà, per divenire nuovamente padroni del nostro potere creativo. Il gruppo di compagni di viaggio si dimostra da subito fantastico e un’armonia spontanea, naturale, come quella che regna tra vecchi amici, ci accompagna per tutto il tempo.

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dic 10 2008

Ladakh. Ultimo Shangri-la

Published by Paola under Ladakh e Kashmir

 Ladakh

Articoli di Cecila Martino:
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dic 10 2008

Le oracolesse tantriche in Ladakh

Published by Selene under Ladakh e Kashmir

Oracolessa in Ladakh

Sonam Zangmo vive a Sabu, un piccolo villaggio del Ladakh, il cosiddetto “Piccolo Tibet”indiano. Il suo nome iniziatico è Ayu Iamo. Ha ottanta anni ed è ritenuta un’oracolessa di enorme potere.
La facoltà sciamanica le è giunta dai suoi avi, tramandata all’interno della sua famiglia da nonni a nipoti.
Ayu Iamo riceve coloro che hanno bisogno di lei ogni mattina, nella sua casa nel villaggio di Sabu, a non molta distanza dalla città di Lhe, la capitale del Ladakh, situata a 3.500 metri d’altitudine. Tutt’intorno alla dimora dell’oracolessa, le montagne himalayane danno l’emozione della sconfinata potenza della natura.
Ponendo sul proprio capo il cappello dalle cinque punte, che allude al potere dei cinque elementi fondamentali che, nella tradizione tibetana, sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, Ayu Iamo inizia la cerimonia che la condurrà nella trance. Compie offerte agli spiriti gettando nell’aria chicchi di riso, acqua e bruciando incenso. Poi al suono ossessivo di una campana e di un tamburello, la trance ha inizio.
Ayu Iamo prende a parlare perfettamente la lingua tibetana nella quale canta melodiosi mantra. Impugna il dorje, l’oggetto simbolo del potere spirituale dei lama tantrici, tutto avvolto, a guisa di rocchetto, da un filo di cotone di grosso spessore.
Saskia Rimpoche è l’alto lama che le ha conferito il permesso di esercitare la professione di oracolessa. Insieme a quel permesso il lama le ha impartito un insegnamento che è durato molti anni, durante il quale ad Ayu Iamo è stato insegnato a distinguere il bene dal male, a proteggersi dalle forze e dalle entità malvagie.

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dic 10 2008

Bhutan, il paese della felicità interna lorda

Published by Selene under Bhutan

 Raggiungi il lago del puro piacere.
dove i pesci dagli occhi dorati dell’acuta percezione si moltiplicano,
dove gli uccellini apprendono a volare,
e tutto è imperturbabile rilassamento, al di là di ogni limite
.
Yeshe Tsogyel, poetessa tantrica.

 Yeshe Tsogyel, poetessa tantrica

 

In un discorso del 21 Giugno 2005 del primo ministro bhutanese, Jigmi Y. Thinley si legge: «La felicità può essere realizzata come un traguardo sociale, essa non può venire conseguita come obiettivo personale, come fosse una merce, parimenti non può essere perseguita come uno scopo della competizione individuale. La felicità non può venir distribuita agli individui come una merce o un servizio. Tuttavia essa è troppo importante perché venga lasciata al puro sforzo e alla ricerca individuale, senza un impegno collettivo o di governo. [...] Nelle società comuni, a mezzo dell’apprendimento culturale, dell’educazione, dell’insegnamento psicologico, molti sforzi vengono profusi per far sì che le persone cerchino la libertà partendo da una attitudine che nega loro la felicità. Portare alla luce ciò che assilla l’uomo, scoprire ciò che inganna la sua vera natura e rivelare il suo Sé interiore, è un compito assai più elevato che domare la natura e conquistare il mondo esterno.»

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dic 10 2008

L’Ayurveda

Published by Selene under Ayurveda, India

La Medicina Tradizionale dell’India

L’ayurveda o “scienza della vita” è la medicina indiana esposta in forma di trattati a partire dal II sec. d.C. fino al VII sec. d.C. da tre autori: Carata, Susruta, Vagbhata.
Il Carakasamita è considerato il testo fondamentale.
L’ayurveda propone un modello olistico dell’essere umano, cioè vede l’uomo come un insieme inscindibile di corpo, mente e spirito. Mentre lo spirito non è soggetto a degenerazione, il corpo e la mente possono incorrere in squilibri.

India

Il metodo di diagnosi principale del medico ayurvedico è l’ascolto del polso. Il medico esamina il polso del paziente esercitandovi una leggera pressione delle dita, per mezzo della quale egli evince lo stato di equilibrio dei dosha. Se il battito nel polso è irregolare vi è un eccesso di vata, se il battito è saltellante significa che pitta prevale sugli altri dosha, mentre se il battito è troppo lento vi è un aumento di kapha.
Vata, pitta, kapha sono i tre “umori” o “principi metabolici” dal cui equilibrio dipende la salute del corpo.

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dic 10 2008

Nell’Himalaya, respirando il mito

Published by Paola under Tibet

Shambhala, la favolosa terra degli illuminati

Secondo la leggenda, Shambhala è una mondo di esseri illuminati, nascosto in un punto impreciso dell’Himalaya.
Questo mondo mitico è divenuto famoso in Occidente grazie al movimento Teosofico.
Nella seconda metà del ‘900, la Società Teosofica venne fondata da una russa, Madame Blavatsky. Fecero parte del movimento Krisnamurti, Steiner e altri grandi pensatori. Madame Blavatsky sosteneva di ricevere i propri insegnamenti da un maestro che risiedeva nell’invisibile terra di Shambhala.

Tibet

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dic 10 2008

Tibet, il Paese delle Nevi

Published by Selene under Diari di Viaggio, Tibet

Reportage di Viaggio – Tibet – Agosto 2005
di Selene M. Calloni Williams


Dicono che qui, nelle montagne dell’Himalaya, vi sia il mitico regno di Shamballa, la terra degli illuminati, e dicono che esista veramente e che per accedervi si debba trovare un passaggio che é simultaneamente dentro e fuori di noi, nel nostro corpo e tra questi monti, i più alti del mondo. Forse la chiave per trovare Shamballa è nei testi che parlano del Tibet mistico, è nei canti dei poeti, degli eremiti, degli yogin tantrici che vissero e meditarono in questi luoghi: Guru Rimpoche e la sua sposa Yeche Tsogyel, la Danzatrice del Cielo, la poetessa Ma gcig Labrong, il magico Naropa e il suo mitico maestro Tilopa, e i loro diretti discepoli: Marpa e il poeta eremita Milarepa.

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