set
30
2008
Viaggio e seminario di yoga e nonterapia
dal 31 ottobre al 12 novembre 2008
Un voyageillumination attraverso le città sante dell’India del Nord è un’avventura straordinaria non solo per i luoghi magnifici che si visitano ma anche per gli incontri unici che si fanno – non per caso – e che dischiudono alla conoscenza di mondi così sostanzialmente diversi da quello noto, da poter arricchire la mente e ristorare lo spirito.
Persino la grande e caotica Delhi svela di sé aspetti insospettati, raccontati con voce dolce e serena dalla persona che ci accompagna, la quale ha vissuto nei luoghi che ora visitiamo coltivando lo yoga.
A Varanasi, l’antica città dedicata a Shiva, il dio ascetico ed erotico definito il Beato Tremendo fin da tempi preistorici, conosciamo gli agori. L’agorismo è una forma antica dello yoga tantrico. Visitiamo un ashram agori che sorge sul Gange nei pressi di Varanasi dove facciamo amicizia con due italiani che vivono qui, avendo deciso di dedicare la loro vita allo yoga e al volontariato.
Poi la sera, salutiamo il tramonto sul fiume sacro dalla barca vedendo in lontananza le luci della città mentre un danzatore di kathak, una delle forme classiche della danza indiana, ci parla dello yoga come arte del movimento e di Shiva come del dio della danza.
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set
01
2008
Il Sufismo è abbandonarsi all’attimo fuggente (waqt)
Abu Sa’id Kharraz
Il nome Sufismo si può riferire alla parola greca Sofia che significa “saggezza” e alla parola araba Saf, “purezza”. Sufismo è dunque espressione di “pura saggezza”, che è “amore per la saggezza”, ma soprattutto “saggezza dell’amore”.
La lingua araba, prima dell’avvento dell’Islam e della rivelazione del Corano, era una lingua solo ed esclusivamente parlata; non ne esisteva una forma scritta.
I beduini del deserto avevano una predisposizione verso la poetica, dovuta soprattutto al loro stile di vita. il continuo mutamento dell’ambiente circostante portò sicuramente queste genti a un senso etereo dell’essere.
I Sufi sono maestri del velamento e dello svelamento, del simbolismo e della metafora, velano l’essenza ed al tempo stesso la svelano (da www.sufi.it).

La Nonterapia è un nuovo approccio non-diagonstico alla cura dell’anima, che considera disturbi e diversità come autentici patrimoni: la nozione base risiede nel trasformare i disagi e le difficoltà in forza, energia e capacità creativa, lasciando piena libertà ai propri limiti e fragilità, rilassando ansie e bisogni per guadagnare serenità. In tutti i viaggi l’esplorazione delle tradizioni del mondo non è affrontata solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto attraverso l’esperienza. Dal 15 al 22 Ottobre 2008 Nonterapia sarà in Egitto.
Il viaggio prevede la presenza di un anziano maestro sufi. Si trascorrerà la prima notte al Cairo, nella quale i partecipanti raggiungeranno a cavallo le Piramidi e la Sfinge, poi si vagherà in jeep per il deserto. La sera ci si accamperà intorno a un fuoco, mentre i beduini faranno musica con i loro antichi strumenti etnici. Di giorno si visiteranno zone generalmente al di fuori dei percorsi turistici, ma piene di segreti e misteri. Sarà un vero e proprio seminario itinerante che vedrà come animatrice Selene Calloni Williams.