Dal 4 al 17 agostoMongolia, itinerario “Nomadi, sciamani e natura selvaggia” con Selene Calloni Williams LEGGI GLI SPUNTI E LE RIFLESSIONI SUL VIAGGIO A CURA DI SELENE |
Dal 7 al 22 agostoCina, itinerario “Minoranze Etniche, Natura e Monti Celesti” con Marzia Gambini |
Dal 27 settembre al 09 ottobre Argentina, itinerario “I Sentieri Spirituali Dei Kapaj Ñan Nuna e degli Inkas” con Paolo Bernasconi |
I prossimi viaggi in compagnia di guide d’eccezione
Calendario
Alcune proposte di viaggio.
Altri viaggi a richiesta in luglio, agosto e settembre!
| Agosto 2010 | |
| In Ladakh tra monasteri, trekking e natura | dall’1 al 14 |
| Bhutan: alla fine dell’arcobaleno | dall’1 al 10 |
| Yemen: “”Ahmed Bin Alwan e Rimbaud, il sufi e il poeta” | dall’1 al 15 |
| Cina: minoranze etniche, natura e monti celesti | dal 7 al 22 |
| Cina: dietro la modernità il volto inedito e spirituale | dal 7 al 22 |
| dal 9 al 24
dal 14 al 29 |
|
| Settembre 2010 | |
| Anatolia: il mito e la bellezza | dal 4 all’11 |
| Languedoc: viaggio nel medioevo tra catari e cristiani | dal 3 all’11 |
| Santiago: a piedi tra arte, storia e spiritualità | dal 3 al 12 |
| Ladak e Kashmir: “Oracolesse, grotte sacre e Gondole” | dal 4 al 16 |
| Ottobre 2010 | |
| Argentina: i Sentieri Spirituali Dei Kapaj Ñan Nuna e degli Inkas | dal 9 al 21 |
| Argentina: incontro con gli ultimi Indios | dal 9 al 23 |
| Egitto: in cerchio con i Sufi e i fuochi dei beduini | dal 23 al 30 |
| Dicembre 2010 | |
| India: le città sante del nord, dove eros e ascetismo si incontrano | dal 26 dic al 7 gennaio 2011 |
| Birmania: con gli sciamani sul divino Popa | dal 27 dic al 7 gennaio 2011 |
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Sri Lanka “Meditazione, parchi naturali e Ayurveda nell’isola splendente”
Dal 12 al 22 luglio 2010
Lo Sri Lanka è una meta classica di Voyagesillumination.
Viaggiamo in Sri Lanka da oltre quindici anni e abbiamo una straordinaria conoscenza dell’isola e dei suoi meravigliosi personaggi. Vi porteremo in luoghi davvero insoliti e significativi.
Luoghi incontaminati e ricchi di potere naturale, pellegrinaggi sacri e leggendari eremi nella foresta ci attendono.
Il reverendo Gothatuwe Sumanaloka Thero, monaco eremita della tradizione buddhista theravada, maestro di meditazione Vipassana, ci accoglierà ed accompagnerà personalmente.
Conosceremo i luoghi più “sacri” di una terra magica dove mito e leggenda si incrociano con la magia della meditazione e dell’esperienza.
Il pellegrinaggio sull’Adam’s Peak nel corso di un’intera notte ci permetterà di sperimentare, all’alba, uno dei più straordinari fenomeni atmosferici al mondo e poi ci rilasseremo in riva all’oceano, potendo soddisfare tutte le nostre curiosità sulla tradizione buddhista dell’isola, sullo yoga che vi si pratica e sulle tradizioni sciamaniche che ancora la popolano. Solo così si conosce veramente un luogo.
Per conoscere i dettagli dell’itinerario consulta la pagina:
In Sri Lanka tra devil dance, scuola di meditazione e scalate
Per conoscere tutti gli altri dettagli scrivi a info@voyagesillumination.com
Nonterapia in Ladakh

Nonterapia in Ladakh
di Cecilia Martino
Il Ladakh è una regione relativamente turistica che, nell’offerta tradizionale dei tour operator, brilla come la terra delle grandi vette himalayane, richiamando all’attenzione soprattutto trekkers e naturalisti che non vogliano perdersi lo stato di grazia in cui la natura sopravvive da queste parti. Poi c’è l’aspetto culturale, quel serbatoio di potenzialità che riserva la “terra dove è nato il buddismo”, altra tipica definizione da catalogo. Ma c’è anche chi osa andare oltre affrontando il Ladakh come un mistero ancora aperto, regno di spiritualità e potenze cosmiche, addentrandosi nei sentieri meno battuti della psicologia naturale che, in questo spicchio d’India così controverso, ha nome tantrismo.Ad osare è la nonterapia, un diverso modo di approcciare al mondo, un programma di vita in grado di suggerire scappatoie nemmeno troppo anguste alla moderna frenesia di vivere, e di viaggiare. Ribaltando i luoghi comuni, ecco come. Ecco come nevrosi, ansie, frustrazioni e malesseri diventano forze, tornando ad essere quello che erano all’origine: potenze di natura e non malattie da curare. Nessuna terapia, dunque, solo una maggiore consapevolezza, né più né meno del risveglio della coscienza primordiale (e scusate se è poco). Ecco come un viaggio in India, alla ricerca dei simboli vivi del tantrismo, può diventare un esercizio spirituale, una pratica conoscitiva che costringe il viaggiatore ad audaci voli mentali, qualcosa come un salto nel vuoto che necessariamente sconfina da qualsiasi offerta turistica tradizionale.
I cosiddetti viaggi spirituali, per la verità, sono un trend in forte crescita, e non c’è da stupirsi. Il vorticoso ingranaggio in cui la società della fretta costringe qualsiasi umano pensiero a disperdersi nella quantità di cose-da-fare, incoraggia la ricerca di dimensioni dove il tempo torni finalmente a dilatarsi e, con esso, i pensieri dedicati all’interiorità. L’offerta turistica risponde a queste rinnovate esigenze non sempre con soluzioni convincenti. Non basta suggerire itinerari che approdino a santuari, conventi o monasteri, lasciando che il resto venga da sé e trattando i luoghi mistici come scenari da cartolina per qualche scatto fotografico in più. E’ necessario, crediamo, fare esperienza dei luoghi, abbracciandoli non solo con gli occhi ma con il corpo nella sua interezza. Ed è questa l’avventura psicologica in cui si addentra la nonterapia con i suoi viaggi-seminari.
Mi chiedo se il monastero di Lamayuru sarebbe rimasto lo stesso nel mio bagaglio di memoria, senza quel cerchio magico di preghiere e mantra praticato sotto la luna, alla sera, prima di dormire. Naturalmente, la mia risposta ce l’ho. Molti manuali definiscono il tantrismo come un viaggio nell’infinito. Ad esplorare l’infinito un po’ di coraggio ci vuole e Nonterapia questo coraggio ce l’ha.
Pensieri nomadi sulla via del tantrismo
Un articolo sui Voyagesillumination,
nonterapia, la filosofia e la ricerca….
di Cecilia Martino

Leggi l’articolo completo:
philosophema_-_anno_6_n_8_-_10_-_il_viaggio
Per chi fosse interessato riportiamo le indicazioni per acquistare la rivista:
Redazione:
c/o Colafranceschi
Via delle Sette Chiese, 88 – 00145 Roma
Tel. 06.5138607 – e-mail: philosophema@libero.it
Prezzi: ordinario : 4 numeri Euro 48,- sostenitore: 4 numeri + 2 arretrati Euro 60,-
CCP : 42376004 intestato a Philosophema.
Scozia: Edimburgo e Highlands – Writers retreat – dicembre 2010 – gennaio 2011
lo yoga della mente in luoghi che ispirano
Pensa alle parole relax e creatività e mettile insieme. Poi pensa a persone che si incontrano piacevolmente, alla magia di un workshop in cui i partecipanti possono ispirarsi vicendevolmente e godere di luoghi magnifici. Tutto ciò è quanto realmente accade con noi.
Il corso è tenuto da una creativa d’hoc: Selene Calloni Williams.
Writing retreats
Yoga for the mind in the inspiring cities
Think of words like relaxation and creativity and also think about meeting people, about the magic of the workshop where people can inspire each other and enjoy wonderful places
All that is what actually happens with us. You stay in a beautiful house and we cook a great food. Each day, the workshop are in the morning and in the afternoon you either write, swim, relax or go into town or playing golf.
You can do what you want, but the most important thing is that you have a balance. So, if you are serious, there’s space for that. But if you want to be stimulated, we want that as well. What we promise you is total relaxation a fantastic food, lovable friends and good conversations.
Adoro la pace e la quiete, gli scenari aperti, il buon cibo e la compagnia intelligente. Che cosa voglio? Scrivere un nuovo poema ogni giorno. Ispirazioni e nuove visioni per dare un seguito alle mie novelle. Allontanarmi dalla normale esistenza, incapsulare la magia di un nuovo luogo fantastico e stare con persone ispirate è ciò che voglio.
E tu hai un progetto nel cassetto? Poesie, novelle, romanzo o saggio? Questa è l’occasione per portarlo a compimento.
Un ritiro sulla scrittura per conoscersi dando seguito all’ispirazione.
Chi non volesse prendere parte al seminario di scrittura creativa farà delle escursioni e visite aggiuntive in sostituzione del seminario.
Ecco il programma dell’itinerario che accompagna il nostro seminario.
Sabato 26 dicembre 2010 - Primo giorno - Arrivo a Edimburgo.
Alloggiamo nel cuore del centro città in una casa vittoriana dagli alti soffitti decorati e le ampie vetrate, un alloggio suntuoso, elegante.
È qui che ha inizio il nostro seminario sulla scrittura creativa; la Bellezza è fondamento dell’ispirazione. Edimburgo è la capitale mondiale della letteratura. È talmente bella da essersi guadagnata nel tempo l’appellativo di Atene del nord. Le parti storiche della città sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Dopo Londra è la città più visitata della Gran Bretagna.
Alla sera ci addentriamo nella Mary King’s Close, la città sotterranea, dimora di fantasmi. Per anni gli stretti vicoli (closes) sotterranei sono stati avvolti da leggende legate all’epoca della peste che avrebbe lasciato dietro di sé fantasmi e misteri. In seguito possiamo andare a teatro (c’é solo l’imbarazzo della scelta) o passeggiare per le strade del centro ricche di pub e caffè “d’epoca”.
Per i pasti non espressamente specificati verrà fatta una cassa comune, a volte faremo la spesa e cucineremo insieme.
Domenica 27 dicembre 2010.
Oggi possiamo visitare il castello simbolo della città e quindi un’escursione alla bellissima Rosslyn Chapel. Sarebbe questo, secondo l’autore de “Il codice da Vinci”, il misterioso nascondiglio del Sacro Graal. Punti particolari all’interno della cappella indicherebbero potentissime “centraline” di energia terrestre, chi vi sosti anche per pochi istanti riceverebbe poteri e ispirazione. Vero o falso, ciascuno può sperimentare in prima persona. Poi torniamo a Edimburgo e passeggiamo tra le vie storiche piene di pub, caffè e cattedrali dal fascino medioevale che, tra spade e vessilli, riportano a Ré Artù e ai suoi cavalieri. Possiamo anche visitare la sede del Parlamento Scozzese, icona della democrazia britannica.
Lunedì 28 dicembre 2010
Oggi, dopo le ore dedicate al nostro seminario o, in alternativa, una passeggiata mattutina al Seggio di Artù, una magnifica collina verde che sorge proprio nel centro della città e dalla cui cima si gode un magnifico panorama della città, fino al mare, ci rechiamo a Lindisfarne, detta l’isola santa, per due volte al giorno isolata dalle maree. Verso la fine del 600 d.C. l’isola fu la base dell’evangelizzazione dell’Inghilterra settentrionale e l’abbazia che sorge sull’isola fu sede vescovile. Oggigiorno Lindisfarne é divenuta il centro del revival della cristianità celtica in Inghilterra e, a seguito di ciò, si è trasformata in un importante luogo di ritiro spirituale. L’isola santa è considerata una delle meraviglie del nord del paese e i Canti di Lindisfarne, i cosiddetti Lindisfarne Gospels, sono tra i tesori della Britannia. Inoltre è sede del Lindisfarne National Nature Reserve. Estremamente suggestivo da vedere è il castello di Lindisfarne.
Nella medesima giornata, se il tempo a disposizione lo consente, possiamo arrivare a North Berwick, una località sul mare a soli venti minuti di treno da Edimburgo. Di fronte alla costa di North Berwick, su un promontorio a picco sul mare, sorge il castello di Tantallon, una fortezza del 14° secolo. Molto bello da vedere, il castello rivela allo sguardo le memorie dei grandi vascelli, delle eroiche battaglie e dei numerosi assalti di pirati che si svolsero nel corso dei secoli intorno alle sue mura e nelle sue acque. Il castello è oggi dimora di fantasmi, alcuni di essi fotografati da studiosi della materia che hanno in tempi recenti consegnato alla stampa il frutto delle loro ricerche suscitando interminabili discussioni.
Martedì 29 dicembre 2010
Oggi, dopo il seminario e/o una capatina al festival della letteratura, possiamo recarci a Dirleton. Si tratta di un villaggio medioevale straordinariamente conservato. Bellissimo anche il suo castello. Un tuffo nel passato che lascia senza respiro tanta è la suggestività del luogo. A poca distanza dal villaggio medioevale, una stazione radar utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale ci porterà in tutt’altro passato.
La sera è di nuovo il momento magico per incontrare scrittori famosi o assistere a spettacoli teatrali o a concerti. Cena in un ristorante tipico scozzese.
Mercoledì 30 dicembre 2010
Oggi ci rechiamo presso il monastero Kagyu Samye Ling, dove pernottiamo. Il monastero si trova a sole due ore di macchina da Edimburgo, in una pacifica valle sulle rive del fiume Esk, nel cuore della Scozia. Il monastero Samye Ling è stato il primo monastero tibetano sorto in Europa. È un centro di saggezza e di apprendimento aperto alla gente di ogni religione e ogni credo. Qui i monaci ci guideranno al tempio e allo stupa. Potremo vedere i monaci pregare e avremo l’opportunità di rivolgere loro domande e dialogare piacevolmente. Riceveremo istruzioni sull’arte della meditazione e potremo fare l’esperienza di una meditazione guidata.
Giovedì 31 dicembre 2010
Oggi arriviamo in treno arriviamo a Glasgow, poi a Rannoch.
Cena e pernottamento al Loch Rannoch Hotel.
Venerdì 1 Gennaio 2011
Una intera giornata passata al Loch Rannoch Hotel con la sua magnifica SPA, i trattamenti ayurvedici. Ottima occasione per rilassarci e dedicarci alla scrittura, se lo vogliamo il nostro seminario continua. Cena e pernottamento al Loch Rannoch Hotel.
Sabato 2 Gennaio 2011
In treno fino a Mallaig e in traghetto fino a Armadale sull’isola di Skye, dove alloggiamo al Rosedale Hotel. Skye è un’isola di rara bellezza, lo spettacolo della sua natura lascia senza respiro. Battuta da venti impetuosi, selvaggia, Skye è l’emblema della “vera Scozia”. Straordinario scrivere in tanta bellezza!
Domenica 3 Gennaio 2011
Dall’isola di Skye andiamo, via traghetto, all’isola di Harris e quindi via terra fino a Lewis, dove trascorriamo la notte. Appartenenti alle isole occidentali delle Ebridi, questi autentici gioielli, punteggiati da piccoli laghi (lochs, dicono gli scozzesi), dalle meravigliose spiagge e dall’acqua cristalllina. Lewis e Harris formano una sola isola, la prima pianeggiante, la seconda più montuosa. A 26 chilometri dal capologuo, Stornoway, si raggiungono le Callanish Standing Stones, magaliti contemporanei di Stonehenge. Poichè assai meno visitati di Stonehenge, si lasciano guardare, toccare, in tutta la loro meravigliosa potenza, si lasciano gustare nel silenzio, non nella calca dei turisti, ma nella pace sacra che la contemplazione di certi luoghi richiede. Cena e pernottamento al Gearrannan Hotel.
Lunedì 4 Gennaio 2011
Dedichiamo l’intera giornata a scoprire le bellezze dell’isola. pranzo, cena e pernottamento al Gearrannan Hotel.
Martedì 5 Gennaio 20101
Oggi raggiungiamo Ullapool in traghetto, poi in auto, arriviamo fino a Inverness. Cena e pernottamento a Inverness al Golf View Hotel.
Mercoledì 6 Gennaio 2011
Visitiamo Inverness, la bella capitale delle Higlands, il lago di Lochness, famoso per il mostro che vivrebbe nelle sue acque, e Clava Cairns, un luogo di sepoltura che risale all’Età del Bronzo, estremamente suggestivo con i suoi cumuli di pietre erette circolari e i resti della sepoltura ancora parzialmente intatti.
Cena e pernottamento al Golf View Hotel, come la sera precedente. In questo fantastico luogo avremo la possibilità di trattamenti rilassanti ayurvedici e SPA esclusivi. (2 trattamenti sono compresi nella quota di partecipazione).
Oggi è anche il giorno in cui si chiude ufficialmente il nostro seminario sulla scrittura creativa.
Giovedì 7 Gennaio 2011
Oggi visitiamo l’Abbazia Benedettina di Pluscarden, una delle attrazioni più insolite della Scozia del Nord. È il solo monastero medioevale in tutta la gran Bretagna a tutt’oggi ancora usato per i propositi originali per i quali venne edificato nel 1230, ancora oggi abitato dai monaci che vi mantengono inalterata la medesima atmosfera che vi era nel tredicesimo secolo, quando l’Abbazia fu fondata. Coloro che hanno il privilegio di recarsi in questo sacro luogo oggi non solo possono gioire della sua bellezza, ma anche essere coinvolti nella sacralità dei riti e delle pratiche, nell’incantesimo del silenzio e della pace. Il tutto immerso nelle magiche foreste scozzesi di rara bellezza. Quindi rientriamo a Edimburgo dove pernottiamo nei pressi dell’aeroporto.
Venerdì 8 Gennaio 2011. Volo di rientro.
N.B. L’itinerario può subire leggere variazioni.
The Immortal Spirit, trekking nel Regno del Mustang, l’ultimo Tibet.
IL REGNO DEL MUSTANG, NEPAL
Un trekking nella storia, un viaggio alla scoperta della cultura tibetana prima dell’occupazione cinese, un cammino ispirato attraverso paesaggi lunari.

Circondato dal Tibet su tre lati e governato da una famiglia reale tibetana, il Mustang – un regno all’inerno di un altro regno – sopravvive come uno degli ultimi reami dell’antico Tibet, sebbene nominalmente sia parte del Nepal.
Miracolosamente rimasto autonomo fino ai giorni nostri, il Regno del Mustang conserva e tramanda la tradizione e la cultura dell’antico Tibet. Infatti il Mustang è molto più simile al Tibet, come esso era primo dell’occupazione cinese, di quanto non lo sia il Tibet stesso.
Nel 1950il Nepal si aprì al turismo, ma il Mustang rimase chiuso ai turisti fino al 1992 e ancora oggi la possibilità di raggiungerlo rimane limitata. Infatti l’accesso ai territori del regno è ristretto e regolato da una precisa normativa.
Paradossalmente il Mustang fu una terra abbondantemente attraversata da traffici commerciali in passato. Le sue antiche rotte commerciali hanno più di 1.000 anni.
Nel Mustang, come in tutto l’altipiano del Tibet, la natura rude e austera presenta al viaggiatore ampi paesaggi privi di alberi dove l’attenzione non può essere catturata da nulla in particolare… allora la mente contempla l’insieme del tutto.
In tenpi lontani come ai giorni nostri chi viaggi per il Mustang non può evitare di essere fortemente richiamato alla spiritualità.
Il Mustang è aperto ai visitatori da Marzo a Dicembre. L’accesso è ristretto da normative di legge e tutte le spedizioni di trekking devono essere accompagnate da una guida in possesso di licenza governativa.
Patagonia: VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO
Patagonia: VIAGGIO ALLA FINE DEL MONDO,sulle tracce di Yagan e Mapuche
Dal 26 Dicembre 2010 al 7 Gennaio 2011

Un viaggio di 13 giorni ai confini del mondo in Argentina, a contatto con le tradizioni e i costumi degli indios Yagan e Mapuche, tra gli scenari sconvolgenti della Terra del Fuoco: lo propone Voyagesillumination, insieme ad altri itinerari sempre ispirati da uno stesso approccio al viaggio di tipo antropologico e antroposofico.
Da Buenos Aires, dove la musica si fa sensuale poesia nel tango, ci lasceremo poi sprofondare nell’infinito, negli immensi spazi silenziosi della Patagonia dove la presenza umana è rara e la bellezza ti inonda a ogni respiro. Proseguiremo verso il Sud, fino alla Tierra del Fuego, l’incontro di due Oceani, il mare di Capitan Cook, il mondo alla fine del mondo.
Fin dall’inizio del viaggio entreremo nel vivo delle tradizioni naturali argentine. Nei primi giorni, nei dintorni di Buenos Aires è previsto l’incontro con la cultura dei gaucho, i cavalieri nomadi delle grandi pianure sudamericane, ancora viva nelle periferie. Nei giorni seguenti, che prevedono gli spostamenti a Ushuaia, Isla Navarino, Punta Rosales e Puerto Williams, conosceremo alcuni membri della comunità Yagan, oltre a visitare i luoghi più tipici e meno noti dove ancora vive la maggior parte dei discendenti degli Yagan. Proseguendo verso Bariloche e Pilcaniyeu, sarà invece l’incontro con la cultura Mapuche a pilotare itinerari e spostamenti: faremo la conoscenza dell’india Mapuche Cristina Marin, sosteremo come ospiti in una scuola di Chacay Huarraca e pranzeremo insieme ad alcuni membri della comunità waiteca.
Durante tutto il viaggio è prevista l’assistenza costante di uno specialista della cultura e delle tradizioni locali che funge anche da interprete durante le condivisioni con la popolazione locale.
Il Myanmar, la Birmania, terra di spiriti e di dèi
Reportage di un Viaggio in Birmania di Selene M. Calloni Williams
Bagan, dove apprendere l’equilibrio fra gli opposti, e i sobborghi di Yangon, dove aspiranti costruttori commissionano un rito magico ed eremiti tantrici fissano il sole a occhio nudo.
Chiamato “Pagan”, “il luogo dei Pagani”, dagli inglesi, durante l’epoca della colonizzazione, Bagan è la città antica più affascinante della Birmania.
A Bagan pare scoperta, o mai perduta, l’arte di non subire l’andamento polare della vita, il moto del pendolo, che incessantemente oscilla tra luce e ombra, tra mente razionale e mente mistica, tra, eccitazione e depressione, tra il calcolo logico del vantaggio/svantaggio e l’urgenza incosciente del sacro, del “sacrificio”, del bisogno di darsi.
A Bagan sembra così semplice l’arte di cavalcare il pendolo, anziché venirne trascinati, così naturale la capacità di essere al centro tra i concetti e gli spiriti, tra la logica e l’irrazionale, tra i valori della società civile e le irrazionali potenze della natura, tra i significati creati dalle culture e dalle religioni sociali e quelli dati dall’istintivo sapere della spiritualità naturale.
Nonterapia in Ladakh, quando la bellezza ti sovrasta
Reportage di Viaggio – Ladakh – Settembre 2006
di Paola Bertoldi
Sono partita per questo viaggio nello spazio e nell’anima con una fiducia totale, con una tranquillità che di solito non mi appartiene. Il viaggio aereo non mi è parso né lungo, né pesante, potrei dire che è volato sulle ali della mia voglia di andare, di tornare in una terra che sapevo così simile al Tibet, dove per due anni di seguito ho lasciato il mio cuore e le mie membra. Siamo arrivati a Delhi in piena notte: ho rivisto quella città dopo ben ventotto anni e stranamente mi è parso di non averla mai lasciata, di essere sempre stata lì. A Delhi poco è cambiato in così tanti anni: il caldo umido e soffocante continua a farla da padrone, il frastuono incessante dei clacson, – supremi strumenti di comunicazione nel traffico convulso di una città che scoppia, ma nella quale si verificano pochissimi incidenti, – devasta il silenzio e un brulicare di incredibile umanità ci ricorda le infinite contraddizioni dell’esistenza umana.
A Delhi, nel nostro albergo, lottando strenuamente con l’aria condizionata che ci regala temperature polari in un paese tropicale, inizia il seminario di nonterapia con le pratiche del metodo simboloimmaginale, il metodo per recuperare il nostro diritto ad immaginare la realtà, per divenire nuovamente padroni del nostro potere creativo. Il gruppo di compagni di viaggio si dimostra da subito fantastico e un’armonia spontanea, naturale, come quella che regna tra vecchi amici, ci accompagna per tutto il tempo.
Dal 4 al 17 agosto
Dal 7 al 22 agosto
Dal 27 settembre al 09 ottobre 

















